Da ieri, su Crunchyroll è disponibile l’episodio 20 della seconda stagione di The Apothecary Diaries (titolo italiano: Il monologo della speziale). Da tempo ormai la storia di Maomao, speziale al servizio del bellissimo eunuco (tra virgolette) Jinshi nella Corte Interna dell’Imperatore, sta riscrivendo il genere dell’anime che in questi ultimi due anni sta riscuotendo grande successo a livello mondiale.
Spesso rinchiuso nella definizione di “anime romantico”, The Apothecary Diaries è sempre stato molto di più, e in questi ultimi episodi ce lo sta dimostrando (e ricordando) in modo inequivocabile.
Durante la prima stagione abbiamo visto nascere il rapporto tra Maomao e Jinshi e, mentre il pubblico è consapevole dei sentimenti del ragazzo e segue incantato i piccoli passi che fa verso la giovane servitrice, quello che vediamo sullo schermo non è altro che un rapporto confidenziale di estrema fiducia (almeno per ora). La bellezza del Principe della Luna, la consapevolezza della sua vera identità e l’intelligente riguardo che ha nei confronti di una semplice serva sono ammirevoli e provocano nello spettatore un’ovvia commozione: siamo portati a fantasticare su uno sviluppo passionale e travolgente (e, a tratti, piacevolmente frivolo). Ma tutti continuano a dimenticare che, di fatto, quella di Maomao non è una storia d’amore. E nemmeno quella di Jinshi.
Così come la tanto attesa “scena della rana” nell’episodio intitolato “Hua Ruiyue” non è una scena romantica.
Quella che vediamo costantemente rappresentata è pura politica, strategia e critica sociale.
The Apothecary Diaries è un anime storico.
Questo prodotto, tratto dall’originale light novel, non racconterà una storia realmente accaduta, ma ci mostra un’ambientazione estremamente plausibile e per nulla divertente. Se guardiamo gli episodi con un occhio obbiettivo, ci rendiamo conto del fatto che Maomao non ha semplicemente un “carattere schivo e riservato”: il suo ruolo non le consente alcuna trasgressione. La nostra protagonista è costretta ad essere furba, prudente e riservata, poiché una parola di troppo potrebbe costarle la vita. Lei è consapevole del suo ruolo, e le fantasie dello spettatore non cambieranno la sua condizione.
In questi ultimi episodi, proprio la nostra Maomao è stata coinvolta in questioni più grandi di lei: è stata da rapita da Cui Ling e Luolan , una delle consorti di alto rango dell’Imperatore, che da tempo si fingeva la serva Zicui e ha stretto amicizia con Maomao. Portata via dalla Corte e tenuta prigioniera, la speziale si rende che dietro i molteplici attentati alla vita di Jinshi e i complotti a corte si nasconde Zi Chang, Primo Ministro di Corte nonché padre di Loulan.
Quello che vediamo sullo schermo non ha ormai più nessuna intenzione di passare per un semplice anime romantico (della storia tra i protagonisti resiste solo la preoccupazione di Jinshi e il fermaglio da lui regalato a Maomao): ciò che vediamo è politica, trama, complotti, storie d’odio e rancore.
Le carte in tavola si stanno scoprendo, ogni personaggio sta per giocarsi tutto ciò che ha: quella che ci aspetta è una guerra.



