Mentre DC Studios lavora a The Batman – Parte II, le speculazioni su trama e villain continuano a crescere. Sebbene il film abbia subito ritardi a causa di una sceneggiatura ancora incompleta, il recente arco narrativo di Chip Zdarsky in Batman #156 potrebbe fornire una roadmap perfetta per il sequel. Intitolata “The Dying City”, questa storia offre spunti che si adattano perfettamente all’universo realistico creato da Matt Reeves nel primo capitolo, introducendo nuovi pericolosi avversari come il Cappellaio Matto, il Comandante Star e la spietata Corte dei Gufi.
La trama di “The Dying City”: una città sull’orlo del caos
In Batman #156, L’Enigmista abbandona il suo tradizionale modus operandi per fondare una società tecnologica con una sua criptovaluta. Tuttavia, il suo piano va ben oltre il profitto economico. Con l’aiuto della Corte dei Gufi, Enigmista orchestra un sistema in grado di criptare e decriptare qualsiasi rete, mettendo nel mirino WayneTech. A complicare le cose, emerge un legame con un figlio illegittimo di Thomas Wayne, che Enigmista intende sfruttare per rivendicare il patrimonio Wayne.
Parallelamente, Enigmista si allea con il Cappellaio Matto, che sviluppa una tecnologia di controllo mentale, e con il misterioso Comandante Star, un agitatore populista che trasforma Gotham in una polveriera. Mentre Batman cerca di smascherare il complotto, scopre che il Comandante Star è in realtà KGBeast, un agente russo e suo vecchio nemico. La Corte dei Gufi, intanto, si dimostra ancora più pericolosa, interessata a usare la tecnologia del Enigmista per scopi geopolitici, persino per scatenare una guerra nucleare.
Perché “The Dying City” è perfetto per The Batman – Part II
Il primo The Batman ha conquistato il pubblico grazie a un’interpretazione più realistica e radicata di Gotham City, trasformando l’ Enigmista in un villain populista che sfruttava le disuguaglianze sociali. “The Dying City” segue una linea narrativa simile, esplorando temi di manipolazione del potere, disparità economica e corruzione.
Includere villain come la Corte dei Gufi, il Cappellaio Matto e KGBeast nel sequel arricchirebbe l’universo di Matt Reeves, offrendo sfide sia fisiche che psicologiche per il Cavaliere Oscuro. La tecnologia di controllo mentale del Cappellaio Matto potrebbe essere adattata per un contesto più realistico, mentre KGBeast rappresenterebbe un avversario fisico formidabile. Inoltre, il coinvolgimento della Corte dei Gufi, con i loro legami con le élite di Gotham, si sposa perfettamente con il tono del primo film.
Un possibile futuro per The Batman 2
Con i ritardi di produzione, The Batman – Part II potrebbe trarre grande vantaggio dall’esplorazione di storie come “The Dying City”, che uniscono il classico storytelling di Batman a tematiche attuali e rilevanti. Se Matt Reeves decidesse di ispirarsi a questo arco narrativo, il sequel potrebbe superare le aspettative, arricchendo ulteriormente il mondo oscuro e realistico del Cavaliere Oscuro.




