Il prossimo spin-off di The Big Bang Theory, intitolato Stuart Fails to Save the Universe, si preannuncia come una vera e propria rivoluzione rispetto ai suoi predecessori. Il creatore Chuck Lorre ha recentemente rivelato al Banff World Media Festival (secondo Variety) che la nuova serie sarà un tripudio di effetti speciali, in particolare l’uso della CGI.
Lorre ha espresso grande entusiasmo per questa direzione, sottolineando come rappresenti una svolta drastica rispetto alla sua consolidata carriera nel mondo delle sitcom. “Ci sarà molta CGI”, ha affermato Lorre. “Un sacco di elementi tecnici e speciali che… per me, nella mia carriera, una grande produzione significava due persone sedute su un divano a bere caffè! Questo è diverso. Si tratta di incorporare un po’ di quel mondo di fantascienza/fantasy in una commedia. E sono completamente fuori dal mio elemento, che era esattamente quello che volevo. Quello che speravo di fare, qualcosa in cui non avevo esperienza. E forse potrò imparare strada facendo.”
Stuart Fails to Save the Universe sarà il terzo spin-off di The Big Bang Theory, dopo Young Sheldon e Georgie & Mandy’s First Marriage. La serie vedrà il ritorno di Kevin Sussman nel ruolo dell’amato proprietario del negozio di fumetti Stuart Bloom. Al suo fianco, Brian Posehn interpreterà Bert Kibbler, Lauren Lapkus sarà Denise (la fidanzata di Stuart) e John Ross Bowie vestirà i panni di Barry Kripke.
Sebbene il titolo sia stato svelato a marzo e siano già stati scritti 10 episodi, la serie è ancora in fase di sviluppo e attende il via libera ufficiale da parte di HBO Max.
Mentre The Big Bang Theory era disseminata di riferimenti a opere di fantascienza e fantasy, manteneva sempre un approccio tradizionale da sitcom, concentrandosi sulle relazioni e sull’evoluzione dei personaggi principali. Le anticipazioni di Lorre suggeriscono che Stuart Fails to Save the Universe stravolgerà questa formula, integrando elementi di genere direttamente nella trama, andando oltre i semplici “easter egg” di Il Signore degli Anelli o Star Wars. Il titolo stesso potrebbe essere un’indicazione letterale, con Stuart che si impegna attivamente per salvare il mondo da una qualche minaccia.
L’idea di mescolare fantascienza/fantasy e sitcom potrebbe rivelarsi una decisione creativa polarizzante. Da un lato, garantirà che lo spin-off si distingua, offrendo una premessa e un approccio originali che evitano la ripetizione. Dall’altro, un allontanamento così drastico dalla formula consolidata di The Big Bang Theory potrebbe risultare dissonante per i fan di lunga data che si aspettavano una commedia più convenzionale incentrata sulle disavventure di Stuart. Resta da vedere come il pubblico accoglierà questa nuova direzione, e si spera che HBO Max dia presto il via libera alla serie per scoprire cosa ha in serbo il team creativo.




