L’ultimo episodio di The Last of Us ha entusiasmato i fan con momenti toccanti e importanti riferimenti alla cultura pop. Tuttavia, alcuni spettatori più attenti hanno individuato un’incongruenza narrativa piuttosto evidente, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio buco di trama.
L’episodio 6 della seconda stagione, intitolato Il Prezzo, approfondisce il legame tra Ellie e Joel attraverso una serie di flashback ambientati in un museo del Wyoming. Tra riferimenti agli sbarchi lunari e canzoni dei Pearl Jam come Future Days, non manca un focus sulla passione di Ellie per la cultura pop pre-apocalisse. La ragazza colleziona fumetti (Savage Starlight) e ha un debole per i film d’azione, tra cui spiccano i classici Curtis and Viper e… The Matrix.
Proprio qui nasce il problema. Nella stanza di Ellie compare un poster di The Matrix, film del 1999. Fin qui nulla di strano, se non fosse che tra gli attori del film c’è Joe Pantoliano, volto noto del cinema anni 2000, che nella serie HBO interpreta Eugene, uno dei personaggi introdotti nella stagione 2.
Il volto di Pantoliano, riconoscibile nel ruolo di Cypher in The Matrix, è lo stesso che Ellie dovrebbe vedere ogni volta che guarda quel poster. Questo crea una situazione bizzarra: Ellie si affeziona e cerca di salvare un uomo che assomiglia incredibilmente a uno dei protagonisti del suo film preferito. Un cortocircuito narrativo che lo showrunner Craig Mazin aveva inizialmente notato, tanto da prevedere la rimozione del poster durante il montaggio dell’episodio 3. Una correzione che, però, non è mai stata applicata.

Un problema simile è già emerso in altre grandi produzioni. Anche il Marvel Cinematic Universe ha affrontato situazioni analoghe: in Captain America: The Winter Soldier, ad esempio, si fa riferimento a Star Wars, dimenticando che l’attore Samuel L. Jackson interpreta sia Nick Fury che Mace Windu.
Nonostante l’incongruenza, l’introduzione di Eugene ha comunque arricchito la serie. Originariamente appena citato nei videogiochi, il personaggio trova qui nuova profondità grazie all’interpretazione intensa di Pantoliano, soprattutto nella scena in cui confessa a Joel il desiderio di rivedere Gail un’ultima volta. Un momento emozionante che compensa l’incoerenza visiva.
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