Per il franchise di Tomb Raider sono stati mesi particolarmente intensi. I fan hanno appena accolto la seconda stagione della serie animata su Netflix e, durante i The Game Awards, è arrivato anche l’annuncio di due nuovi videogiochi, tra cui il remake del capitolo originale che ha dato il via a tutto. Anche sul fronte live-action le novità non mancano: la serie di Prime Video dedicata a Lara Croft, con Sophie Turner protagonista, ha infatti aggiunto al cast un volto molto noto di The White Lotus.
Secondo quanto riportato da Deadline, l’ultimo ingresso nella serie è Jason Isaacs. Al momento non sono emersi dettagli sul personaggio che interpreterà, ma la sua presenza rappresenta senza dubbio un valore aggiunto per la produzione. Isaacs arriva da un periodo particolarmente positivo, forte anche di una candidatura agli Emmy e di una ai Golden Globe per il suo lavoro nella terza stagione di The White Lotus.
La serie di Tomb Raider potrebbe essere l’ultima grande occasione del franchise
Negli ultimi anni il brand Tomb Raider ha vissuto una fase di rallentamento. Al di là della serie animata Netflix, l’ultima grande apparizione videoludica risale al 2018 con Shadow of the Tomb Raider, capitolo conclusivo della trilogia firmata Crystal Dynamics. Sempre nel 2018 il franchise è tornato anche al cinema con il film interpretato da Alicia Vikander, senza però dare vita a un seguito.
Il progetto televisivo guidato da Phoebe Waller-Bridge ha rimesso in moto la macchina, soprattutto dopo la scelta di Sophie Turner come nuova Lara Croft. A rafforzare l’entusiasmo ci hanno poi pensato gli annunci dei The Game Awards: oltre al remake del primo Tomb Raider, ambientato nella nuova timeline, è stato presentato anche Catalyst, il prossimo vero sequel della saga.
Su questa serie live-action, però, grava una forte responsabilità. Con nomi del calibro di Waller-Bridge, Turner, Sigourney Weaver e ora Isaacs coinvolti, un eventuale insuccesso potrebbe congelare il franchise per anni nel panorama televisivo e cinematografico. Al contrario, se il progetto dovesse funzionare, potrebbe aprire la strada a una vera rinascita multimediale di Lara Croft, sostenuta anche dall’uscita dei nuovi giochi.
In caso di successo, Tomb Raider potrebbe vivere una seconda giovinezza. In caso contrario, non è escluso che il brand finisca nuovamente in pausa, in attesa di qualcuno capace di rilanciarlo davvero. Incrociamo le dita perché non sia questa l’ipotesi.
