Quando un film ha successo, arrivano i sequel. Quando i sequel spaccano (o stancano), arrivano i reboot. E quando i reboot hanno successo, ecco i sequel dei reboot. Poi ci sono gli spin-off, le timeline alternative e il multiverso. Nessun franchise incarna questo ciclo di vita caotico meglio degli X-Men. Dopo due decenni e mezzo di film targati 20th Century Fox, i Mutanti stanno ufficialmente traslocando nel Marvel Cinematic Universe (vedi Avengers: Doomsday e la scena post-credit di The Marvels). Con 14 pellicole all’attivo, orientarsi è un incubo per i neofiti: si va per data di uscita o per cronologia narrativa? Spoiler: la cronologia narrativa è un puzzle, ma è il modo più affascinante per godersi la saga.
In breve: L’universo cinematografico degli X-Men è noto per la sua timeline “spezzata”. Sebbene l’ordine di uscita inizi nel 2000, l’ordine cronologico della storia parte dagli anni ’60 con X-Men: L’inizio. Il punto di snodo cruciale è X-Men: Giorni di un futuro passato, che resetta gran parte degli eventi della trilogia originale. Attualmente, la saga copre un arco narrativo che va dal 1944 (flashback) fino al 2029 di Logan, con Deadpool & Wolverine che funge da ponte meta-narrativo verso l’MCU.
1. X-Men: L’inizio (X-Men: First Class)
Ambientazione: 1962 (principalmente) Sebbene si apra con Erik Lehnsherr nella Germania nazista del 1944, il cuore del film pulsa nel 1962, durante la crisi dei missili di Cuba. È qui che nasce il rapporto tra il Professor X e Magneto. Se vuoi seguire la storia dei personaggi e non quella degli attori, devi partire da qui. È anche uno dei capitoli migliori per qualità, perfetto per agganciare chi non ha mai visto un film sui mutanti.
2. X-Men: Giorni di un futuro passato (Days of Future Past)
Ambientazione: 1973 e 2023 (circa) Qui le cose si complicano. Il film si divide tra un futuro distopico (dove ritroviamo il cast originale) e il 1973 (con il cast del prequel). Il finale di questo film è un soft reboot che cancella o riscrive molti eventi della trilogia originale degli anni 2000. È il perno su cui ruota l’intera logica (o illogica) della saga Fox.
3. X-Men le origini: Wolverine
Ambientazione: 1979 (principalmente) Sì, c’è quel montaggio iniziale spettacolare che parte dal 1845, ma la “ciccia” del film è nel 1979. Vediamo come Logan ottiene lo scheletro di adamantio. Onestamente? Molti di questi eventi vengono citati meglio (e più brevemente) in X-Men 2. Se volete saltare un film “dud” (flop qualitativo), questo è il candidato numero uno.
4. X-Men: Apocalisse
Ambientazione: 1983 Quattro anni dopo le origini di Wolverine, ci troviamo negli anni ’80. Un film eccessivo e vuoto, dove i giovani X-Men affrontano il primo mutante della storia (che si risveglia dal 3600 a.C., giusto per confondere le idee). Introduce le versioni giovani di Ciclope, Jean Grey e Tempesta.
5. X-Men: Dark Phoenix
Ambientazione: 1992 Siamo negli anni ’90. I personaggi introdotti in Apocalisse sembrano non essere invecchiati di un giorno in un decennio. Questo film chiude la linea temporale dei “prequel” iniziata con First Class. È spesso considerato uno dei punti più bassi del franchise, ma è essenziale per la completezza cronologica.
6. X-Men
Ambientazione: 2000 (circa) Il film che ha dato il via a tutto. Charles Xavier e Magneto sono invecchiati improvvisamente (diventando Patrick Stewart e Ian McKellen). Siamo nel “presente” dell’epoca, quindi all’inizio del nuovo millennio. Circa 10 anni dopo gli eventi di Dark Phoenix (nella timeline originale pre-reset, ma non facciamoci venire il mal di testa).
7. X-Men 2 (X2: X-Men United)
Ambientazione: 2003 (circa) Sequel diretto del primo capitolo, ambientato poco dopo. È ancora oggi considerato uno dei migliori cinecomic mai realizzati.
8. X-Men: Conflitto Finale (The Last Stand)
Ambientazione: 2006 Qui vediamo la prima gestione cinematografica della Fenice Nera (diversa da quella vista in Dark Phoenix a causa delle timeline alternative create dai viaggi nel tempo). Per scopi di visione, consideratelo ambientato nell’anno di uscita: il 2006.
9. Wolverine – L’immortale (The Wolverine)
Ambientazione: 2013 Dopo gli eventi traumatici di Conflitto Finale, Logan va in esilio. Siamo nel 2013. C’è un flashback fondamentale a Nagasaki nel 1945, ma la storia è un sequel diretto della trilogia originale.
10. Deadpool
Ambientazione: 2016 Il film che ignora (e deride) X-Men le origini: Wolverine. Ryan Reynolds ci regala un Wade Wilson fedele ai fumetti. Anche se sembra vivere in un universo tutto suo, è tecnicamente ambientato nel 2016 e fa parte della timeline che porterà a Logan.
11. The New Mutants
Ambientazione: 2018-202X (Dibattuto) Un film travagliato. Doveva uscire anni prima, poi è slittato. Alcuni lo collocano nel 2018, altri vicino agli eventi di Logan. Consideriamolo un “late 2010s”. È un horror da camera abbastanza trascurabile ai fini della macrotrama, ma esiste.
12. Deadpool 2
Ambientazione: 2018 Il Mercenario Chiacchierone torna, citando la morte di Logan nel futuro (spoilerando il film del 2029), ma l’azione si svolge nel 2018. Introduce Cable e gioca pesantemente con i viaggi nel tempo alla fine.
13. Deadpool & Wolverine
Ambientazione: 2024 (Timeline TVA) Qui Wade Wilson ha smesso di fare il mercenario da sei anni. Siamo nel 2024. Ma attenzione: il film gioca con il Multiverso e il Vuoto. Vediamo una X-23 adulta e varianti di Logan. Tecnicamente, per il Deadpool protagonista, gli eventi avvengono prima di Logan, ma il film è un enorme tributo a tutta la saga Fox.
14. Logan – The Wolverine
Ambientazione: 2029 Il capitolo finale (almeno spiritualmente). Si svolge in un futuro prossimo dove i mutanti sono quasi estinti. È il punto d’arrivo emotivo e cronologico della saga degli X-Men targata Fox. Anche se Deadpool & Wolverine ha riportato in scena Hugh Jackman (come variante), questo film resta l’epilogo della timeline originale.

