
Junji Ito nasce nella prefettura di Gifu il 31 luglio 1963. Il suo debutto, avvenuto nel 1986 fra le pagine della rivista «Monthly Halloween» dell’editore Asahi Sonorama, gli vale la menzione d’onore alla prima edizione del Premio Umezz.Tra le sue opere più conosciute troviamo Tomie, Uzumaki, Gyo, Kubitsuri kikyu, Nagai yume, Amigara dansou no kai, Shibito no koiwazurai, Ito Junji no neko nikki – Yon & Mu. Attualmente sta lavorando a Ningen shikkaku (Lo squalificato), basato sull’omonimo romanzo di Osamu Dazai.
La mostra e gli eventi
Il maestro dell’horror sarà presente a Lucca Comics & Games con showcase, press cafe e ovviamente signing session le cui modalità saranno rese note prossimamente sui canali social di Star Comics Editore. Sono e annunciate anche altre sorprese legate a questo autore e alle sue opere che saranno svelate nei prossimi mesi. Possiamo però confermare la mostra a lui dedicata che sarà allestita a Palazzo Ducale. Qui di seguito la presentazione ufficiale della mostra:
LA SPIRALE DELLA MENTE, L’INFERNO DELLA CARNE
Junji Ito (Gifu, 1963) lascia la professione di odontoiatra per dedicarsi a tempo pieno al fumetto. Se l’ispirazione per l’horror gli viene dai maestri giapponesi che l’hanno preceduto, come Hino e l’amatissimo Umezz, fin da subito Ito rivela una cifra stilistica originale e fortemente caratterizzante. Al tratto scarno e caricaturale dei suoi predecessori contrappone un minuzioso, elegante ed efferato realismo grafico, reso brutalmente efficace dalle sue approfondite conoscenze medico-anatomiche. Parimenti, le sue opere beneficiano di una rara capacità di comprensione ed espressione tanto delle profondità più recondite e contorte dell’animo umano, quanto di forme, deformità e mostruosità della società consumistica contemporanea.
Così, se da un lato il suo body horror colpisce e intriga anche il pubblico mainstream, dall’altro Ito dissemina i suoi lavori di sottotesti – dall’introspezione psicopatologica alla critica sociale – riuscendo nella difficile impresa di essere pop e intellettuale allo stesso tempo. Sue tematiche principali sono i disturbi di percezione, le somatizzazioni ossessivo-compulsive, le paure ataviche, la fascinazione per l’autodistruzione, l’alienazione.
Nello sviluppo del suo discorso artistico Ito pesca a piene mani da altre forme espressive come il cinema – Hitchcock, la fantascienza classica, i b-movie –, la letteratura – Lovecraft, King –, la pittura – Dorè, Escher, Bosch –.
Svariate sue opere sono state trasposte in animazione e live-action, annoverando non di rado lo stesso Ito alla sceneggiatura
In uscita nuovi manga del Maestro!


Il primo volume della raccolta Junji Ito Jimenez kessakushu (dal titolo provvisorio italiano Brivido e altre storie) e il volume unico dedicato a Soichi (dal titolo provvisorio Il libro delle maledizioni di Soichi) saranno disponibili a fine ottobre, mentre il secondo volume della raccolta (Voci e altre storie, titolo provvisorio) è previsto per il mese di dicembre.
Siete eccitati per questa notizia? Andrete a Lucca ad incontrare il Sensei Ito? E quale è la vostra opera horror preferita del Maestro? Scrivetelo nei commenti!



