Il secondo episodio di A Knight of the Seven Kingdoms, intitolato “Hard Salt Beef“, non si limita a mostrarci i primi passi di Dunk e Egg verso il torneo di Ashford Meadow. Sotto la superficie di una storia (apparentemente) più piccola rispetto a Game of Thrones, HBO ha piazzato i semi per quello che potrebbe essere il prequel definitivo: la Ribellione dei Blackfyre.
In breve
Il finale della 1×02 cita esplicitamente la Battaglia del Campo Erba Rossa, introducendo il conflitto tra i Targaryen e i Blackfyre. Questo legame storico non solo definisce il passato di Dunk, ma apre le porte a una potenziale serie antologica sulla guerra civile più sanguinosa dopo la Danza dei Draghi.
Chi sono i Blackfyre e perché Egg li nomina?
Mentre Dunk (interpretato da Peter Claffey) ricorda il suo mentore, Ser Arlan di Pennytree, il piccolo Egg (Dexter Sol Ansell) chiude l’episodio con una frase che ha fatto saltare sulla sedia i lettori di George R.R. Martin: “Vi arrendete, bastardi Blackfyre?”.
Non è una semplice spacconata da bambini. La cronologia di A Knight of the Seven Kingdoms si colloca circa 90 anni prima della nascita di Daenerys Targaryen e solo 13 anni dopo la fine della prima grande rivolta dei Blackfyre.
Il peso dell’eredità: Da Aegon l’Indegno al Campo Erba Rossa
Tutto nasce da Aegon IV Targaryen, passato alla storia come Aegon l’Indegno. Prima di morire, il re legittimò tutti i suoi figli bastardi, ma il vero caos scoppiò quando donò la leggendaria spada in acciaio di Valyria, Blackfyre, a suo figlio Daemon Waters invece che all’erede legittimo, Daeron II.
- Il conflitto: Molti lord vedevano in Daemon Blackfyre (che prese il nome dalla spada) il vero erede guerriero, contrapposto a un Daeron II considerato troppo “intellettuale” e vicino ai dorniani.
- La battaglia decisiva: Il Campo Erba Rossa vide scontrarsi fratelli contro fratelli. Qui morirono Daemon e i suoi figli, ma anche il figlio di Ser Arlan, Roger.
- Il legame con Dunk: Senza quella guerra, Dunk non sarebbe mai diventato lo scudiero di Arlan, poiché quest’ultimo cercava un sostituto per il figlio perduto in battaglia.
Perché sarebbe lo spin-off perfetto
Se House of the Dragon ci ha mostrato la fine dei draghi, una serie sulla Ribellione dei Blackfyre esplorerebbe il lato più umano e politico del potere. Personaggi come Baelor Spezzalance e Maekar Targaryen (che abbiamo appena conosciuto nella serie) sono reduci di quel conflitto, e la tensione tra le due stirpi è ancora altissima a Westeros.
Il finale della 1×02 ci ricorda che, anche senza draghi, il gioco del trono è più letale che mai. Dunk vuole onorare la memoria di Arlan, mentre Egg deve fare i conti con un nome che scotta. La domanda non è più “se” vedremo i Blackfyre in azione, ma quando HBO annuncerà ufficialmente la serie dedicata a loro.




