Sembra incredibile, ma sono passati tre lustri da quando Game of Thrones ha portato per la prima volta i romanzi di George R.R. Martin nelle nostre case. E mentre l’eredità della serie madre e le polemiche recenti di House of the Dragon continuano a dividere il web, il nuovo spin-off A Knight of the Seven Kingdoms sembra aver capito esattamente cosa serviva ai fan: non un rimpiazzo per Jon o Daenerys, ma una “correzione” storica per una delle casate più iconiche di Westeros. Stiamo parlando dei Baratheon e, nello specifico, di come il nuovo arrivato Lyonel Baratheon stia già oscurando il ricordo del vecchio Re Robert.
In Breve
Con il debutto di A Knight of the Seven Kingdoms, HBO ci presenta Lyonel Baratheon (interpretato da Daniel Ings). Questo personaggio funge da “erede spirituale migliorato” di Robert Baratheon. Mentre in Game of Thrones abbiamo conosciuto un Robert ormai decadente, pigro e incattivito dal trono, Lyonel ci mostra il vero spirito della casata del Cervo: forza, carisma magnetico e un senso dell’umorismo che mancava terribilmente a Westeros. È la dimostrazione che lo show punta a un tono diverso, distanziandosi dal grimdark puro per abbracciare l’avventura cavalleresca.
Robert Baratheon: Un Re in declino

Siamo onesti: per quanto iconico, il Robert Baratheon visto nella prima stagione di Game of Thrones era l’ombra dell’uomo descritto nelle leggende. Lo abbiamo conosciuto pigro, intitolato e dedito ai vizi, un uomo che aveva permesso ai propri difetti di soffocare le virtù. Certo, c’erano sprazzi del guerriero che fu, ma erano sepolti sotto anni di cattiva gestione del regno e un matrimonio tossico con Cersei Lannister. La sua morte, causata proprio dai suoi vizi, era più triste che epica.
Lyonel “The Laughing Storm”: L’upgrade che aspettavamo

Qui entra in gioco Lyonel Baratheon. Introdotto nel primo episodio del nuovo spin-off, Lyonel è tutto ciò che ci era stato promesso sui Baratheon “giovani e forti”. Quando Dunk lo incontra, Lyonel è l’anima della festa nella sua tenda: beve, ride, ma trasmette una potenza e un magnetismo che Robert aveva perso da tempo.
L’interpretazione di Daniel Ings ci regala un personaggio che sa godersi la vita quanto il suo discendente, ma con una vitalità contagiosa. Se la serie rimarrà fedele alla novella The Hedge Knight, vedremo presto perché viene chiamato la “Tempesta che Ride” (The Laughing Storm). È un guerriero formidabile che non prende se stesso troppo sul serio, un mix letale che lo rende immediatamente più simpatico e guardabile del Robert televisivo.
Un nuovo tono per Westeros
La presenza di un Baratheon così “upbeat” e comico non è casuale. È un segnale chiaro che A Knight of the Seven Kingdoms sta cercando una sua identità distinta rispetto a Game of Thrones. Meno politica di corte soffocante e brutalità gratuita, più avventura, umorismo e “vibes” cavalleresche. Il passaggio dalla serietà cupa di Stannis o dalla decadenza di Robert alla vitalità di Lyonel è la metafora perfetta di questo cambio di rotta. E onestamente? Ne avevamo bisogno.

