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NerdPool > Blog > Tecnologia > Apple: cosa pensano gli sviluppatori del nuovo App Store Small Business Program?
Tecnologia

Apple: cosa pensano gli sviluppatori del nuovo App Store Small Business Program?

Giacomo Beretta
20 Novembre 2020
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10 Min
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Ogni settimana, mezzo miliardo di visitatori dell’App Store interagisce con 1,8 milioni di app, che spaziano dai giochi indipendenti come “Song of Bloom” ad allenatori virtuali come MySwimPro, fino alle app di programmazione per bambini come Hopscotch. Molte di queste app sono create da sviluppatori indipendenti ispirati da una singola idea, e che spesso mantengono il proprio lavoro full-time per finanziare i loro progetti fino a quando non diventano realtà.

Fin dal suo lancio, le piccole imprese sono state il vero motore dell’App Store. Ora più che mai, queste realtà sono fondamentali per le comunità in cui operano, perché aiutano le persone a mantenersi in forma, restare in contatto con gli altri e imparare. Oggi Apple ha presentato l’App Store Small Business Program, una nuova struttura di commissioni che punta a sostenere le piccole realtà e gli sviluppatori indipendenti, e a promuovere innovazione per la prossima generazione di app. 

Philipp Stollenmayer, sviluppatore di videogiochi indipendente.

“È una grande opportunità per rendere il gaming indipendente davvero mobile” afferma Philipp Stollenmayer, uno sviluppatore autonomo presente sull’App Store. Stollenmayer, il cui ultimo gioco “Song of Bloom” ha vinto un Apple Design Award a giugno 2020, è stato subito attratto dall’iPhone come nuova piattaforma di gioco, una piattaforma agli esordi e in cerca di un suo set di standard. Quando il suo primo titolo “What the Frog”, lanciato sull’App Store nel 2013, ha vinto un German Multimedia Prize (mb21), ha capito di averci visto giusto. “Ho visto un intero mondo di possibilità e quanto fosse semplice lanciare qualcosa” spiega Stollenmayer. “Ho avuto l’opportunità di definire come funzionano i giochi sui dispositivi mobili e quanto sono diversi dalle console. Con i giochi versione mobile, si usa il telefono in un modo molto più personale. Ne tengo conto nei miei giochi creando una dinamica adatta, che è molto più importante di provare a creare mondi che potrebbero non funzionare così bene su uno schermo piccolo.”

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“Song of Bloom” su iPhone 12.

Con la nuova struttura di commissioni dell’App Store, le piccole imprese e gli sviluppatori indipendenti che guadagnano fino a 1 milione di dollari l’anno hanno diritto a una commissione ridotta al 15%, la metà della commissione standard applicata dall’App Store. Grazie a questo risparmio avranno ancora più fondi per investire nelle loro attività, ampliare la forza lavoro e sviluppare funzioni innovative per gli utenti di app in tutto il mondo. Stollenmayer è entusiasta della nuova ondata di giochi che potrà essere lanciata sull’App Store da chi si avvicinerà solo ora al game design. “Sono più interessato ai giochi creati da persone che prima facevano altro, perché sono molto intriganti” afferma. “Puoi pubblicare qualcosa su iPhone in modo molto, molto più semplice di qualsiasi altra console, senza alcun tipo di ostacolo. È una straordinaria opportunità per le case di produzione indipendenti che non vogliono correre rischi.”

Fares Ksebati e Adam Oxner, co-fondatori di MySwimPro.

Oltre al mondo del gaming, il team dietro MySwimPro è anche elettrizzato dalla possibilità di far crescere la propria azienda ed espandere l’offerta di app con meno rischi, grazie ai guadagni aggiuntivi che deriveranno dal nuovo programma dell’App Store. I co-fondatori Fares Ksebati e Adam Oxner, entrambi nati e cresciuti in Michigan e nuotatori al college, dove gareggiavano nei 100 metri rana (anche se non uno contro l’altro), si sono incontrati grazie a un interesse in comune: creare una piattaforma che potesse replicare gli elementi degli allenamenti di nuoto per permettere agli utenti di restare in forma o raggiungere obiettivi specifici. “Io, Adam e tutti gli altri nel team nuotiamo a vari livelli” spiega Fares, che è anche CEO di MySwimPro. “Proviamo a creare una comunità tra le persone che usano l’app, perché nuotare è una di quelle cose che si possono fare a qualsiasi età e ovunque nel mondo. Quindi per molti aspetti siamo anche utenti del nostro stesso prodotto.”

Il nuovo programma dell’App Store sarà un enorme aiuto per le nostre entrate derivanti dagli acquisti nell’App Store e speriamo di poter sfruttare i ricavati aggiuntivi per migliorare l’app.

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Adam Oxner, co-fondatore e CTO di MySwimProQuando è arrivato il COVID-19 e le piscine hanno iniziato a chiudere in tutto il mondo, Ksebati e Oxner hanno deciso di ampliare la loro app di allenamento virtuale includendo allenamenti all’asciutto per i suoi 50.000 utenti, composti da nuotatori di vari livelli. “Da sempre gli utenti ci chiedono allenamenti all’asciutto, così quando è arrivato il COVID-19 è stata una scelta ovvia per noi” afferma Oxner, che è anche CTO di MySwimPro. “Quindi abbiamo creato una piattaforma identica a quella di nuoto per gli allenamenti all’asciutto.” 

L’app MySwimPro su iPhone 12 e Apple Watch Series 6.

“Abbiamo scelto di aggiungere gli allenamenti all’asciutto alla nostra esperienza di allenamento per continuare a offrire un servizio utile ai nostri utenti” spiega Ksebati. “Il nostro obiettivo è continuare a offrire un’esperienza olistica ai membri della nostra comunità, che abbiano accesso o meno a una piscina.”Dopo aver dedicato cinque anni alla creazione di un’app che era iniziata come un progetto secondario, Ksebati e Oxner hanno trasformato MySwimPro in un’azienda di successo con 12 dipendenti in tutto il mondo, e hanno grandi speranze per il futuro. “Il nuovo programma dell’App Store sarà un enorme aiuto per le nostre entrate derivanti dagli acquisti nell’App Store e speriamo di poter sfruttare i ricavati aggiuntivi per migliorare l’app” spiega Oxner. “Non vediamo l’ora di migliorare ulteriormente l’integrazione dei nostri allenamenti all’asciutto nell’app per aiutare i nuotatori che al momento potrebbero non avere accesso a una piscina.”

Samantha John, co-fondatrice di Hopscotch.

Samantha John, co-fondatrice di Hopscotch, il primo linguaggio di programmazione progettato per iPad, vede il nuovo programma dell’App Store come un’opportunità per permettere ai bambini di fare di più con Hopscotch gratuitamente. “Ci permette di correre dei rischi che volevamo prenderci, ma di cui avevamo abbastanza paura” spiega John. “In particolare per quanto riguarda la nostra modalità di abbonamento… Penso sia una buona strategia in termini di guadagno, ma limita anche il pubblico dell’app. E già da un po’ volevamo allontanarci dal sistema di paywall per consentire agli utenti di fare più cose gratuitamente nella speranza che, a lungo termine, avremo abbonati ancora più fedeli a Hopscotch.”Nato come un modo per avvicinare alla programmazione bambini che altrimenti non avrebbero questa possibilità, Hopscotch è frutto del genio di John e della co-fondatrice Jocelyn Leavitt, che hanno partecipato alla prima classe di imprenditrici dell’Apple Entrepreneur Camp nel 2019.“Uno dei principi alla base di Hopscotch è che vogliamo veramente rispettare i bambini in quanto creatori e artisti” afferma John. “È così che li vediamo veramente, nonché come programmatori, e questo è un concetto centrale per la filosofia di Hopscotch: come possiamo assicurarci che bambini e bambine siano in grado di fare qualcosa di significativo e importante per loro?” 

L’app Hopscotch su iPad Air.

Dopo il lancio dell’iPad di seconda generazione, John era affascinata dalla possibilità di mettere la programmazione alla portata dei bambini. “Il fatto che l’iPad abbia un touchscreen e possa essere tenuto in mano lo rende molto più personale e interessante.”Lanciata nel 2013, oggi l’app Hopscotch ha 200.000 utenti attivi al mese. John ha capito che gli utenti fedeli di Hopscotch sono i suoi migliori creatori di contenuti dopo aver visto come i bambini creano e condividono i loro giochi e strumenti di creazione nell’app. Quando l’App Store Small Business Program entrerà in vigore a gennaio 2021, John conta di aggiungere all’app altre funzioni gratuite. “Hopscotch non è solo un gioco e non è solo un’app” spiega John. “È un’abilità, un processo creativo, allo stesso modo in cui alcuni bambini suonano il violino. E a mano mano che crescono, i bambini diventano più bravi a ideare giochi e rendere tutto divertente, quindi Hopscotch è davvero un investimento a lungo termine. Avere questo piccolo guadagno aggiuntivo ci permette di investire in cose che crediamo diventeranno veramente essenziali per il futuro della nostra azienda.”

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DiGiacomo Beretta
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Scrivo e parlo di cinema, serie tv e letteratura. Classe 1985, autore del romanzo Risveglio. Cerco costantemente la via della Forza. Fondatore di NerdPool.it. Vivo a Milano e passo le mie giornate tra famiglia, lavoro e letture molto impegnative. Ah! Sono Comics Detonation.
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