I Marvel Studios stanno riportando milioni di fan nelle sale per rivivere l’epica di Avengers: Endgame, ma questa volta c’è un motivo in più per staccare il biglietto. L’obiettivo chiaro è preparare il terreno in vista di Avengers: Doomsday, e il vero magnete di Avengers: Endgame Encore è il materiale inedito inserito nella pellicola. Fin dall’annuncio, la community si è chiesta se si trattasse di vecchie sequenze tagliate o di veri e propri ponti narrativi verso le prossime Guerre Segrete.
Le prime proiezioni stanno già inondando la rete di indiscrezioni. Non limitiamoci però a un mero elenco di ciò che appare sullo schermo: andiamo ad analizzare l’impatto di queste nuove scene post-credit sul Marvel Cinematic Universe e come stiano gettando le basi per l’atteso scontro con Doctor Doom.
Attenzione! Seguono possibili spoiler! Proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.
Il vero finale di Endgame: la missione di Steve Rogers e Loki
Il finale originale di Avengers: Endgame ha chiuso il cerchio di Steve Rogers (Chris Evans). Dopo aver riposizionato le Gemme dell’Infinito, il nostro Capitano ha deciso di vivere la sua vita su Terra-616 insieme a Peggy Carter (Hayley Atwell). Tutto bellissimo e commovente, se non fosse che il ballo tra i due viene improvvisamente interrotto.
La nuova scena aggiunta in Encore mostra l’arrivo di Loki (Tom Hiddleston) con indosso la divisa della Time Variance Authority (TVA). Lo sguardo del Dio dell’Inganno è glaciale e la tensione palpabile: è chiaro che i due devono parlare di un’emergenza critica.
Incrociando questa sequenza con i recenti trailer di Avengers: Doomsday, le vecchie teorie dei leak trovano conferma: Loki sta reclutando Steve (e potenzialmente anche Peggy) per arginare il collasso imminente del multiverso. Questo giustificherebbe la scena del trailer in cui Thor reagisce con totale incredulità di fronte al Capitano: il Dio del Tuono non vede il fratello da quando Thanos lo ha ucciso in Avengers: Infinity War e ignora del tutto l’esistenza della variante che, in Loki, si è sacrificata per diventare il Dio delle Storie, sorreggendo il multiverso con le radici di Yggdrasil. Il fatto che Loki abbia abbandonato il suo trono per intervenire di persona è un segnale d’allarme devastante che la pellicola in uscita dovrà affrontare.
Il destino di Hulk e l’arrivo di Doctor Doom
Chi ha visto Spider-Man: Brand New Day ricorderà bene il finale agrodolce per Bruce Banner (Mark Ruffalo). Dopo che Jean Grey ha scatenato la furia del Selvaggio Hulk, Banner ha deciso di farsi arrestare, facendosi rinchiudere in una struttura di contenimento per evitare nuovi disastri. È proprio qui che lo ritroviamo in un’altra sequenza bonus di Avengers: Endgame Encore.
Banner sta registrando un video-diario in un complesso militare sotterraneo, spiegando i suoi progressi su un nuovo siero per sopprimere le radiazioni gamma. All’improvviso, i sistemi vanno in tilt. Tra interferenze e distorsioni visive, si palesa nientemeno che Doctor Doom (Robert Downey Jr.). Il sovrano di Latveria annuncia di essere lì per “riscuotere” Banner. Il Gigante di Giada prova a emergere, ma il tentativo è vano: Doom li teletrasporta via, lasciando impressa sul pavimento solo una runa magica incandescente.
I rumor su un possibile gruppo di villain al soldo di Victor Von Doom si fanno così sempre più concreti, una mossa che ricalca fedelmente la gestione di Battleworld vista in Secret Wars (2015), dove i territori erano controllati da crudeli Baroni. Tra le fila di questi luogotenenti si vocifera la presenza di Scarlet Witch, Magneto e varianti temibili come King Thanos e il Maestro (una versione dispotica di Hulk). Questa scena sembra confermare proprio l’introduzione del Maestro nel MCU.
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Il collasso del multiverso colpisce la TVA
L’ultima sequenza bonus ci riporta direttamente nei corridoi retro-futuristici della TVA, riprendendo le atmosfere di Deadpool & Wolverine. Troviamo il nostro amato Mobius (Owen Wilson) all’inizio di quello che sembra un normale turno di lavoro, ma la situazione degenera rapidamente.
Mentre Miss Minutes ripete i classici protocolli di routine, l’area monitoraggio è nel caos totale. Gli schermi mostrano un’Incursione in corso tra l’Universo 10005 (l’universo mutante di casa Fox) e l’Universo 1127. Ma non è un collasso naturale: le due Terre si stanno bombardando a vicenda con testate missilistiche. O.B. (Ke Huy Quan) capisce subito la gravità della situazione: i pianeti stanno cercando di annientarsi a vicenda per salvarsi. Nel giro di pochi istanti, il contatore delle Incursioni esplode, segnando oltre 3.000 mondi distrutti. Gli agenti della TVA possono solo restare a guardare la fine di tutto.
L’impatto di questa scena è enorme. Conferma la presenza centrale della TVA nella trama di Avengers: Doomsday e avvalora i leak sulla scena d’apertura del film: potremmo assistere alla distruzione di interi franchise storici, come l’universo dello Spider-Man di Sam Raimi, con salvataggi in extremis di figure chiave come il Peter Parker di Tobey Maguire.
I set mostrati al Disney D23 Expo 2026 avevano già suggerito una colossale battaglia all’interno degli uffici della TVA, con l’impiego dei cosiddetti Multiversal Avengers. Un team d’emergenza che vedrà unire le forze di sopravvissuti come Deadpool (Ryan Reynolds), Wolverine (Hugh Jackman), e leggende recuperate da timeline collassate come il Professor X di James McAvoy e il Magneto di Michael Fassbender. Dopo aver visto questo materiale extra, le aspettative sono schizzate alle stelle.
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L’appuntamento è ora fissato per il 18 dicembre con l’uscita nelle sale di Avengers: Doomsday. Nel frattempo, la riedizione di Endgame ha fatto esattamente quello che doveva: riaccendere la fiamma del Multiverso.



