Il destino di Black Widow (Natasha Romanoff) su Vormir rimane uno dei momenti più emotivi e controversi dell’intero Marvel Cinematic Universe (MCU). Tuttavia, le cose avrebbero potuto andare in modo molto diverso. Durante una proiezione speciale di Avengers: Endgame, lo sceneggiatore Stephen McFeely ha confermato che la produzione aveva inizialmente valutato la morte di un altro membro originale degli Avengers: Occhio di Falco (Clint Barton).
L’alternativa con Occhio di Falco e l’intervento della produzione
La ricerca della Gemma dell’Anima richiedeva un prezzo altissimo: il sacrificio di una persona amata. Con Clint e Natasha mandati insieme su Vormir, la scelta era ristretta ai due storici compagni d’armi.
McFeely ha spiegato che gli sceneggiatori erano ben consapevoli del peso di eliminare uno dei principali personaggi femminili dell’MCU. Per questo motivo, tentarono di scrivere una versione in cui era Clint Barton a sacrificarsi:
“Siccome non è una cosa da poco uccidere un personaggio femminile principale nell’MCU, abbiamo testato una versione con Occhio di Falco”, ha rivelato McFeely.
Tuttavia, l’idea è stata stoppata dalle colleghe all’interno della produzione Marvel, che hanno difeso l’arco narrativo di Natasha:
“Ci dissero: ‘Non fatelo. Non toglietele il suo momento eroico per darlo a lui’.”
Le due ragioni per cui il sacrificio doveva essere di Natasha
Oltre al parere del team di sviluppo, la decisione finale di far morire Black Widow è dipesa da due fattori chiave legati alla narrazione e all’evoluzione del personaggio:
- Il debito nel passato (“Red in her ledger”): Fin dalle sue prime apparizioni, Natasha è stata ossessionata dal voler redimere le sue colpe passate da spia e assassina. Gli Avengers rappresentavano la sua vera famiglia e sacrificare la propria vita per salvarli completava alla perfezione il suo percorso di redenzione.
- Il contrasto con la situazione di Clint: Clint Barton aveva già una famiglia biologica da ritrovare dopo il blip di Thanos. Per Natasha, salvare l’universo significava letteralmente proteggere l’unica famiglia che avesse mai avuto.
L’eredità nel futuro del Marvel Cinematic Universe
Nonostante le critiche di parte dei fan per la repentinità della scena e la mancanza di un funerale solenne immediato (poi compensato nei dialoghi finali e nello standalone Black Widow), la scelta ha segnato in modo permanente l’MCU.
Oggi il testimone dei due eroi è passato ufficialmente alla nuova generazione: Yelena Belova ha raccolto l’eredità spirituale di Natasha, mentre Kate Bishop affianca e prosegue il percorso di Clint Barton nelle nuove fasi del Marvel Cinematic Universe.



