Da più di dieci anni, il terzo sabato di settembre significa solo una cosa per gli appassionati di fumetto: Batman Day! La giornata, scelta per celebrare il Cavaliere oscuro in tutto il mondo, è solitamente piena di iniziative e pubblicazioni per attirare vecchi e nuovi lettori a leggere le avventure del crociato incappucciato. Approfittando di quest’occasione, abbiamo deciso di proporre delle letture che esulino dai grandi classici (quali Anno Uno, Il lungo Halloween e simili) e presentare diverse opere che permettano di scoprire il personaggio di Batman in tutte le sue molteplici sfaccettature. In questa prima parte ci focalizzeremo su letture più moderne e recenti, che si rifanno alla storia editoriale degli ultimi vent’anni circa.
Letture seriali
Il primo consiglio, nonché probabilmente il più scontato, è quello di avvicinarsi al personaggio tramite la pubblicazione mensile in spillato. La maggior parte delle storie che creano la cosiddetta continuity, ossia la linea temporale principale con avvenimenti in successione che condizionano il personaggio, vengono pubblicate proprio negli albi a cadenza mensile, dove si alternano due storiche serie: Batman e Detective Comics. Iniziare queste serie al momento è particolarmente consigliato proprio perché nel 2026 i team dietro le testate sono cambiati, creando un punto d’inizio per nuovi lettori che si troveranno davanti nuove storie che partono da zero o quasi. Batman è sceneggiata da Matt Fraction e disegnata da Jorge Jiménez, mentre Detective Comics vede le trame scritte da Tom Taylor e disegnate da Mikel Janín, tutti autori di punta e di grande talento.

A queste serie regolari si aggiunge inoltre l’ottima Absolute Batman, sceneggiata da Scott Snyder (autore di una lunga gestione del personaggio in cui furono introdotti nemici storici come la corte dei gufi) e disegnata da Nick Dragotta. La serie propone una versione inedita del personaggio sotto molti aspetti e che parte completamente da zero, con il primo spillato (attualmente Panini ha pubblicato anche il primo volume che raccoglie i primi sei numeri) che risulta l’unico punto di partenza: niente storie precedenti da recuperare o riassunti su cicli narrativi passati da leggere, tutto comincia con quell’albo e (per il momento) continua unicamente su questa serie.

L’incursione orientale moderna
Il personaggio ha da sempre esercitato un fascino irresistibile anche nel mondo nipponico. Proprio negli ultimi anni c’è stato un proliferare di storie che, realizzate da team orientali (o che mirano comunque a intercettare quell’utenza), hanno saputo rappresentare al meglio il personaggio. Tra queste, due sono esemplificative: One operation Joker di Keisuke Gotoh e Satoshi Miyagawa e Batman Wayne Family Adventures (in realtà orientale solo nella forma prescelta da Webtoon, piattaforma sudcoreana che pubblica fumetti in digitale).
Lettura divertente e scanzonata, One operation Joker di Keisuke Gotoh e Satoshi Miyagawa si apre con una premessa tipica dei manga più comici del Sol Levante: cosa accadrebbe se Batman misteriosamente diventasse un bebè, affidato alle cure del Joker? Il manga in tre volumi risponde a questa premessa con una sequela di gag e siparietti che non prende mai i personaggi troppo sul serio ed è pensato esclusivamente per divertire i lettori, riuscendo nell’intento. Alla sceneggiatura spassosa di Miyagawa si accompagnano le tavole di Gotoh, dove un paffutello baby batman riempie la pagina e un Joker in versione padre psicotico completa la scena.

Batman Wayne Family Adventures, scritto da CRC Payne e disegnata da Lan Ma e StarBite, si pone come l’anello di congiunzione tra l‘opera precedentemente richiamata e i fumetti classici dell’eroe, risultando il giusto compromesso tra serietà e comicità. La serie, nata sulla piattaforma sudcoreana Webtoon e pensata inizialmente per essere fruita con una lettura verticale via app, è stata reimpaginata e stampata in edizione cartacea (al momento conta cinque volumi raccolti in due cofanetti). La storia coinvolge sia Batman che tutta la sua famiglia estesa, dai vari Robin fino a Orphan, Batwoman, Catwoman e simili. Il fumetto, che inizialmente ha un’impronta volutamente comica e più semplice, pensato anche per attirare giovanissimi lettori, si sviluppa via via toccando temi anche più profondi e impegnati come il senso di abbandono, il superamento di un trauma e il senso di appartenenza a una famiglia senza mai risultare né stucchevole né banale. Il risultato è una serie che risulta affascinante per la leggerezza con cui passa da momenti più leggeri ad altri più emotivi e di spessore senza mai perdere un colpo.

Gargoyle di Gotham
Abbandonando le letture seriali, una delle opere relativamente più recenti è la miniserie in quattro scritta e disegnata da Rafael Grampà: Gargoyle di Gotham. Lanciata inizialmente proprio nel Batman day del 2023, la serie è una personale riscrittura, tanto caratteriale quanto stilistica, del personaggio e dei suoi comprimari, muovendosi in una Gotham City più moderna e per certi versi più atipica. Il progetto, nato inizialmente come pubblicazione bimestrale, si è in realtà concluso ad agosto 2026 con la pubblicazione del quarto e ultimo capitolo. In quest’avventura Batman affronta nuovi criminali creati per l’occasione dall’autore brasiliano, che dà altresì sfoggio di creatività nella resa estetica e personale del pipistrello, con uno dei design più ispirati degli ultimi anni. Una delle letture più moderne e interessanti degli ultimi anni, destinata a diventare un cult del personaggio.

Gotham protagonista
Tra le storie più belle ambientate nell’universo Batmaniano, alcune risultano particolarmente apprezzabili perché si focalizzano non sul pipistrello ma su Gotham City e chi la abita, rendendo il personaggio di Batman interessante proprio grazie alla sua presenza appena percepita. In questo caso fa scuola Gotham Central (pubblicata sia in formato omnibus che recentemente nel più accessibile formato pocket), scritta da due maestri del noir come Ed Brubaker e Greg Rucka. La storia si concentra sul dipartimento di polizia di Gotham City e di come quest’ultimo affronti le variegate forme di crimine in una città che ospita un vigilante come Batman. La serie, lodata per la sua sceneggiatura, si focalizza proprio sui membri del dipartimento dando al lettore uno sguardo da “cittadino comune” alle vicende che coinvolgono la città, con Batman che fa comparsate mai soverchianti e impreziosendo ulteriormente il punto di vista adottato.

L’impronta noir legata a Gotham City è affascinante anche nella miniserie Gotham City: Anno Uno, sceneggiata dalla superstar Tom King e disegnata da Phil Hester. La storia vede protagonista Slam Bradley, detective hard-boiled nonché tra i primissimi personaggi della DC, successivamente associato proprio al personaggio di Batman. In questa storia a far da padrone è proprio la città, qui rappresentata qualche generazione prima della venuta di Bruce Wayne che fronteggia la sua prima vera ondata di crimine e violenza. L’Anno Uno del titolo, format usato dalla DC in più occasioni proprio per descrivere la nascita e la formazione di vari personaggi (coniata proprio con il Batman: Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli), racconta qui l’inizio della decadenza di Gotham City, in una lettura affascinante e magistralmente disegnata.

Nella seconda e ultima parte faremo un tuffo nelle storie un po’ più vecchie, con consigli che vanno dai primissimi anni del cavaliere oscuro fino a interpretazioni che hanno spianato la strada alle letture più moderne suggerite qui.



