Il Carbonia Film Festival si avvicina con un’anteprima dedicata al cinema d’autore contemporaneo: martedì 28 luglio, alle 21.30, l’Arena Mirastelle di piazza Roma ospiterà la proiezione de Il Rapimento di Arabella, il nuovo film della regista Carolina Cavalli, nell’ambito della rassegna Orbite – Cinema sotto le Stelle.
Presentato all’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il film sarà introdotto dalla stessa Cavalli, che al termine della proiezione incontrerà il pubblico per un dialogo dedicato all’opera.
Il Rapimento di Arabella racconta la storia di Holly, ventotto anni, convinta di aver sempre sbagliato strada nella vita. L’incontro con una bambina di nome Arabella, nella quale crede di riconoscere sé stessa da piccola, alimenta una fantasia condivisa: tornare indietro nel tempo per avere una nuova possibilità e diventare finalmente qualcuno di speciale. Ne nasce un racconto sospeso tra ironia e malinconia che riflette sul peso delle aspettative, sul rimpianto e sul desiderio di riscrivere il proprio passato.
«Questo film – spiega Carolina Cavalli – non parla di un rapimento nel senso più tradizionale del termine, parla soprattutto di una ragazza che trova un modo per risolvere il suo passato, superare i rimpianti, calmare l’ansia del futuro e dimenticare le aspettative fallite. La protagonista fa parte di un gruppo di persone, di una generazione forse, che teme che la vita sia sempre altrove. In questo modo, però, si svaluta la realtà, ci si distrae dal mondo e dal senso delle cose, anche dalla sua bellezza, ingiustizia, o dalle proprie azioni…».
Nata a Milano, Carolina Cavalli è sceneggiatrice e regista. Nel 2017 ha ricevuto il San Francisco Film Society Kenneth Rainin Grant per la sceneggiatura e il Premio Solinas per le serie TV. Il suo esordio nel lungometraggio, Amanda (2022), è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti Extra e successivamente al Toronto International Film Festival. È inoltre co-sceneggiatrice di Fremont (2023) di Babak Jalali, presentato al Sundance Film Festival e al Karlovy Vary International Film Festival, lavoro che le è valso una candidatura ai British Independent Film Awards e il John Cassavetes Award agli Independent Spirit Awards.
L’iniziativa anticipa il Carbonia Film Festival 2026, in programma dall’11 al 15 novembre. Diretto da Francesco Giai Via e organizzato dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema, il festival si conferma come uno spazio di confronto tra cinema, cultura e società, con particolare attenzione alle trasformazioni del presente e ai nuovi percorsi del cinema contemporaneo.



