La notte degli Oscar si sta avvicinando, e i candidati a vincere i premi più prestigiosi del mondo del cinema sono tutti interessanti, alcuni discussi e altri meno, ma tutti meritevoli di un approfondimento. Quest’ultimo anno i talenti hanno proliferato e moltissimi artisti hanno dato il meglio di sé, rendendo difficile lanciare scommesse o schierarsi totalmente in favore di un solo cavallo.
Per questo, mi sembra doveroso approfondire il discorso di almeno quelli che sono i film candidati al premio più ambito: l’Oscar al Miglior film 2025.
In questo articolo parleremo di A Complete Unknown.
Di cosa parla A Complete Unknown?
Anche questo film in competizione potrebbe essere considerato un film documentario. Questa pè la storia del Grande Bob Dylan, dell’inizio della sua carriera, di come è partita e ha subito un’incredibile impennata. Un film che si focalizza molto sui meravigliosi testi delle canzoni del cantautore che ha affascinato intere generazioni di giovani in cerca di libertà, rivoluzione e pace.
Sono gli anni ’70 americani, gli anni in cui si aveva bisogno di un cantante come Bob Dylan, anni in cui si aveva un bisogno di qualcuno che denunciasse gli orrori della guerra, dall’alto di un palcoscenico e davanti ad una folla piena di amore e delusione verso il mondo. L’artista, però, non ha mai avuto bisogno di quel pubblico, né di quella fama. Bob Dylan, interpretato da un dedito Timothée Chalamet, ha fame di musica, passione, e talento, ma quando questi gli sono stati riconosciuti, il mondo ha iniziato a pretendere troppo da lui. È stato preteso da lui ciò che non sarebbe mai stato disposto a cedere: la sua libertà.
A Complete Unknown ci offre uno spicchio di vita dell’unico cantante ad aver vinto il premio Nobel per la letteratura, un uomo scostante, dotato di incredibile talento, che ha scolpito un’epoca musicale, ad oggi rispettatissimo e universalmente riconosciuto come uno dei più grandi autori di tutti tempi.
Perché A Complete Unknown meriterebbe la vittoria?
Perché la protagonista assoluta di questo film è la musica. La musica pura, i testi che fanno del bene, che uniscono le persone, che ci aiutano a sentirci parte di un qualcosa, un qualcosa di più grande di noi. La musica di Bob Dylan da sempre ci fa sentire una cosa sola, un popolo più unito, in grado di cambiare questo mondo così crudele e pieno di guerre. Ora più che mai, la sua musica è attuale e preziosa, anche se lui non vorrebbe più cantare le stesse canzoni di un tempo.
Perché A Complete Unknown non meriterebbe la vittoria?
Perché, se la musica regna sovrana, il cinema passa un po’ in secondo piano. La ricostruzione è eccellente, ma la storia si sviluppa in modo molto lineare: insomma, niente di particolarmente innovativo. Il film riesce ad avvolgere gli spettatori nell’atmosfera del periodo storico e culturale rappresentato, ma non è abbastanza per sbaragliare gli altri competitori degli Oscar di quest’anno.
E voi, cosa ne pensate di A Complete Unknown? Ha le carte in regola per vincere?
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