Nonostante un budget relativamente contenuto per gli standard dei cinecomic (stimato intorno ai 40 milioni di dollari), il film Clayface aveva molto da dimostrare al suo debutto nel fine settimana. In particolare, la pellicola rappresentava il banco di prova definitivo per la promessa di James Gunn: ovvero che nessun progetto dei DC Studios avrebbe ottenuto il via libera senza una sceneggiatura solida.
Il protagonista Tom Rhys Harries, attore non ancora di primissimo piano, non aveva molto da perdere (a differenza, ad esempio, di Jared Leto con Morbius). Tuttavia, dopo la recente accoglienza tiepida di Supergirl, un eventuale flop di Clayface non sarebbe stato certo un segnale incoraggiante per il futuro del nuovo DCU.
Invece, contro ogni previsione e nonostante recensioni contrastanti, Clayface sembra aver rotto la famigerata maledizione dei cinecomic incentrati sui villain, sfatando al contempo un cliché tipico dei film horror.
Un successo horror inaspettato per i DC Studios

Il film horror-splatter vietato ai minori (R-rated) targato DC ha infatti ottenuto un voto CinemaScore pari a “A-“, eguagliando il record stabilito da Obsession per uno dei traguardi più importanti del 2026. Si tratta di un punteggio eccezionalmente alto, sia per un cinecomic che per una pellicola di genere horror.
Il pubblico degli amanti dell’horror è notoriamente esigente e sa esattamente cosa vuole, motivo per cui valutazioni così alte sono merce rara. Per la DC, Clayface rappresentava un vero e proprio test: capire quanto ci si potesse spingere “fuori dagli schemi” con un franchise di supereroi, trasformando un celebre nemico di Batman in un’opera di puro body horror.
A differenza di operazioni passate come Morbius o Kraven, qui il legame con l’universo narrativo e la figura del celebre acerrimo nemico (Batman) è tangibile, conferendo maggiore solidità all’operazione voluta da James Gunn.
Cosa rende speciale il film Clayface (2026)?
- Genere: Un mix spietato di body horror, thriller psicologico e dramma incentrato sulla tragica trasformazione di Matt Hagen.
- Accoglienza del pubblico: Il punteggio CinemaScore A- dimostra che gli spettatori hanno apprezzato il coraggio di virare verso toni più scuri, adulti e disturbanti.
- Strategia DCU: La scommessa di puntare su storie mirate e a budget ridotto anziché su kolossal da centinaia di milioni sembra aver dato i suoi frutti, aprendo la strada a un nuovo modo di concepire i cinecomic.




