Clayface trascina gli spettatori in un viaggio dalle tinte horror nella Gotham City dell’universo DC. Tom Rhys Harries interpreta Matt Hagen, un attore che sogna di sfondare nel mondo del cinema e che finisce per trasformarsi in un assassino fuori controllo, capace di cambiare forma grazie ad esperimenti scientifici estremi.
La storia sembra muoversi in modo indipendente sia da The Batman di Matt Reevs, sia dal DC Universe di James Gunn, che riunisce film e serie tv in un unico universo narrativo. Si è rivelata una scelta che ha sorpreso parte del pubblico e sollevato qualche critica, senza compromettere l’accoglienza del film. Clayface ha conquistato il primo posto al botteghino nel weekend di apertura e, con un incasso di 46,5 milioni di dollari, ha già recuperato il budget di produzione.
Anche se si tratta di una storia autonoma, il film contiene diversi riferimenti alla mitologia di Batman. Sono presenti degli Easter egg che rimandano ai fumetti, alle serie animate e ad altri capitoli dell’universo DC, pensati soprattutto per i fan più esperti.
“Feat of Clay”

Clayface si ispira in larga parte a Feat of Clay, l’episodio in due parti di Batman: The Animated Series che ha introdotto la versione di Matt Hagen/Clayface. Durante la narrazione del film compaiono diversi richiami a quell’episodio, a partire dalla Imperial Pictures, lo studio cinematografico per cui lavora Matt Hagen. Anche le maschere teatrali raffiguranti un volto che ride e uno che piange vengono riprese dalla schermata introduttiva dell’episodio.
Un altro collegamento emerge quando la dottoressa Caitlyn Corry, interpretata da Naomi Ackie, racconta che i suoi soci hanno sottratto la ricerca sull’argilla vivente per fondare un’azienda di cosmetici. Si tratta di un richiamo alla storia delle origini raccontata in Feat of Clay, in cui Matt Hagen è un attore dipendente da una crema cosmetica chiamata Renuyu, la quale gli permette di modificare i lineamenti del viso e nascondere una grave deformazione. Nella serie animata, alcuni gangster cercano di annegarlo proprio nella crema Renuyu, ma la sostanza sperimentale finisce per trasformarlo in una massa di argilla vivente: Clayface.
“One Bad Day”

Tra le principali fonti d’ispirazione del film figura anche Batman – One Bad Day: Clayface, un fumetto autoconclusivo del 2023 scritto da Jackson Lanzing e Collin Kelly e disegnato da Xermanico. La storia rivisita le origini Basil Karlo, il primo a vestire i panni di Clayface, combinando il suo passato da attore e la sua abilità nel travestimento con i poteri dell’argilla vivente, tradizionalmente associati a Matt Hagen.
Nel fumetto, Karlo lascia Gotham e prova a rilanciare la propria carriera ad Hollywood sotto una nuova identità. Ma, l’ambiente spietato di Los Angeles e dell’industria cinematografica, lo porta a perdere il controllo e a diventare il protagonista di una serie di brutali omicidi. Per far carriera, il supercriminale arriva a sostituirsi alle persone che considera un ostacolo.

I temi che vengono affrontati in Batman – One Bad Day: Clayface si avvicinano molto a quelli della versione cinematografica live-action. Tra questi è presente un film immaginario intitolato One Bad Day, in programmazione nel cinema in cui Matt Hagen partecipa a un evento per la première di una pellicola. Anche la sottotrama dedicata al suo migliore amico e collega, Corey Jameson, richiama il fumetto. Nella storia, infatti, Basil Karlo uccide Corey e ne assume l’identità per impossessarsi di un ruolo importante.
“No Man’s Land”

Tra i film in programmazione nello stesso cinema compare anche No Man’s Land, un ulteriore riferimento ai fumetti di Batman.
Nel 1999, la DC pubblicò una vasta saga crossover intitolata No Man’s Land. La storia prende avvio da un violento terremoto che devasta Gotham City. Sulla scia del disastro, la città viene dichiarata inabitabile e isolata dal resto del mondo, trasformandosi in una vera e propria «terra di nessuno»: i ponti vengono chiusi, le vie d’accesso bloccate e Gotham finisce in quarantena.
Al suo interno, Batman cerca di mantenere l’ordine mentre il territorio viene diviso tra bande criminali, supercriminali, membri della Bat-Family e altri vigilanti, ciascuno impegnato a controllare una parte della città.
No Man’s Land è una delle saghe più celebri dedicate a Batman e ha influenzato anche alcuni adattamenti cinematografici, tra cui Dark Knight Rises di Cristophen Nolan e, si ipotizza che abbia ispirato alcuni elementi di The Batman: Part II.
Un giro per Gotham City

Nonostante lo spazio relativamente limitato, Clayface riesce a inserire alcuni dei luoghi ben noti ai fan. Per esempio, Matt Hagen proviene da Narrows, una delle zone più povere della città vista in Batman Begins. Quando viene ferito gravemente al volto, viene ricoverato al Gotham Central Hospital, lo stesso ospedale fatto esplodere dal Joker nel film The Dark Knight.
Un altro luogo importante è il Club Vesusvius, appartenente al boss mafioso Markos Szabo in cui Matt massacra quest’ultimo insieme a suoi uomini. Il Vesuvius era comparso nelle storie della DC come il covo di Firefly, uno dei nemici di Batman, e della maga dell’universo DC: Zatanna.
Coast City

Quando la sua carriera sembra finalmente decollare, Matt Hagen lascia Gotham City e si trasferisce a Coast City. Qui gira film per la Imperial Pictures e si gode il successo trascorrendo le giornate a bordo piscina insieme all’amico Corey, interpretato da Joshua James, tra feste e incontri con donne bellissime.
Coast City è anche la città di Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, la Lanterna Verde che compare nel DC Universe e nella serie HBO Lanterns. La Hollywood mostrata in Lanterns ricorda quella rappresentata in Clayface, ma il regista James Watkins ha precisato che si tratta di una semplice coincidenza.
Gli omaggi ai creatori dei fumetti

Come spesso accade nei film tratti dai fumetti, anche Clayface rende omaggio ad alcuni dei nomi più importanti della storia editoriale DC. Bob Kane, il co-creatore di Batman, viene citato attraverso il negozio di quartiere Kane’s Candy Store, davanti al quale passa il protagonista del film.
Anche l’ufficio di Frank Fitzpatrick, interpretato da Eddie Marsan, il commercialista disonesto di Matt Hagen, nasconde un riferimento: si trova infatti nel Moldoff Building, il cui nome richiama Sheldon «Shelly» Moldoff, celebre disegnatore DC e uno dei primi artisti non accreditati a lavorare come ghost artist per Kane sulle storie di Batman.
Moldoff contribuì alla creazione di diversi nemici di Batman, tra cui Clayface, Scarecrow e Mr. Freeze, ma anche personaggi come Batwoman (Katherine Kane), Bat-Girl (Bette Kane) e Bat-Mite.
Bruce Wayne

Batman non compare in Clayface e il suo nome non viene pronunciato. Bruce Wayne, invece, fa una breve apparizione indiretta.
Durante un montaggio di notizie che ripercorre l’ascesa di Matt Hagen verso il successo, si intravede un ritagli di giornale con una fotografia di Matt insieme all’amico Corey. I due hanno partecipato a un evento di beneficienza per bambini organizzato al Wayne Community Center. Si tratta di un dettaglio che ricorda come Bruce Wayne contribuisce ad aiutare Gotham anche attravberso le proprie risorse e iniziative benefiche.
Il Joker

Anche il Joker viene evocato attraverso alcuni luoghi di Gotham, pur senza apparire direttamente.
Uno dei riferimenti è Amusement Mile, il parco divertimenti di Gotham che viene chiuso e che, in alcune storie, diventa la base operativa del Joker. Il luogo compare in fumetti celebri come The Killing Joke e The Dark Knight Rises. È presente anche nel film Joker, dove dà il nome all’agenzia di clown per cui lavora Arthur Fleck, e in Birds of Prey (and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn), in cui diventa una delle ambientazioni principali della sequenza finale.
In Clayface, il cartello all’ingresso di Amusement Mile si vede in una strada secondaria poco raccomandabile, mentre la dottoressa Corry la percorre in fretta per sfuggire a un criminale che la sta seguendo.
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