Dopo mesi di attesa, è stato finalmente rilasciato al pubblico il primo trailer ufficiale di Daredevil: Born Again. Fino ad ora, solo i partecipanti alle convention avevano avuto l’opportunità di vedere delle anticipazioni; ora, il mondo intero può scoprire quale sarà il prossimo capitolo della missione di Matt Murdock per ripulire Hell’s Kitchen. Il trailer anticipa l’arrivo di nuovi attori e sviluppi affascinanti nell’universo di questo vigilante, rassicurando al contempo i fan storici di Daredevil sul ritorno di volti familiari come Karen (Deborah Ann Woll), Foggy (Elden Henson) e Frank Castle (Jon Bernthal). La cosa più interessante è che il trailer ci porta in un angolo oscuro e crudo dell’universo cinematografico Marvel, ben diverso dai mondi esplorati nelle altre produzioni Marvel-Disney+. Daredevil: Born Again non si limita a concentrarsi esclusivamente su un personaggio già noto grazie a una precedente produzione Marvel/Netflix – c’è anche il potenziale affinché questa serie diventi per l’MCU quello che il programma televisivo The Penguin è stato per la DC.
La Marvel ha bisogno di una serie Disney+ più radicata nella realtà
La prima serie Marvel Studios su Disney+ è stata WandaVision, che ha segnato un trend verso l’approccio grandioso e spettacolare. Questa serie costosa era piena di androidi, esplosioni e poteri magici, lontani dalla realtà quotidiana. Le serie successive come Secret Invasion, Ms. Marvel e Loki hanno continuato a seguire questo stesso stile fantastico. Anche una serie più “realistica” come The Falcon and the Winter Soldier ha avuto digressioni in territori stravaganti. Daredevil: Born Again potrebbe quindi offrire un aspetto più radicato per quegli spettatori che cercano qualcosa di più tangibile sul piano emotivo. Involontariamente, The Penguin, spin-off di The Batman, ha realizzato qualcosa di simile. Negli ultimi dieci anni, i progetti DC per il piccolo schermo, sono stati apprezzati per il loro approccio ricco di elementi fantastici tratti dai fumetti. Altri prodotti DC, come Doom Patrol e Pennyworth, hanno seguito questa stessa direzione. Ma nel mezzo di questa tendenza, è arrivato The Penguin, una serie che racconta di Oswalt Cobblepot mentre naviga negli angoli più sordidi di Gotham City.
L’estetica di The Penguin e il suo successo
L’estetica di The Penguin richiamava più le atmosfere di The Sopranos o di altri classici crime show, piuttosto che quelle di Legends of Tomorrow o Peacemaker. Questo ha permesso alla serie di andare oltre l’atmosfera distintiva di The Batman, creando una sua fanbase unica. Gli spettatori hanno apprezzato vedere il mondo quotidiano dei criminali in costume, mentre la cupezza pervasiva della serie ha permesso di affrontare questioni reali in un contesto più sicuro. L’ambientazione di Gotham ha fatto sì che i temi duri e oscuri della serie fossero più sopportabili, senza ridurne l’impatto. In breve, The Penguin ha avuto successo proprio perché ha offerto qualcosa di diverso e più radicato, rispetto ad altre adattazioni televisive di fumetti DC.
Daredevil: Born Again ha il potenziale per replicare quel successo
Daredevil: Born Again ha sicuramente il potenziale per ripetere quel successo, con uno sguardo intimo e crudo sulle strade più brutali dell’MCU. Questa serie sta infatti costruendo su un’eredità già consolidata grazie alla precedente serie Netflix di Daredevil, che era stata apprezzata per il suo approccio realistico. Continuando su questa strada, Born Again potrebbe davvero diventare l’equivalente per la Marvel di ciò che The Penguin è stato per la DC.
Cosa potrebbe impedire a Born Again di essere il prossimo The Penguin?
I suoi problemi di produzione. Mentre The Penguin è passato da concetto a realizzazione sotto la direzione stabile di talenti come Lauren LeFranc e Matt Reeves, Daredevil: Born Again ha subito un massiccio rinnovamento creativo nell’ottobre del 2023, dopo che erano già stati girati diversi episodi. Qualsiasi lacuna di qualità derivante da questa turbolenza potrebbe impedire a Born Again di raggiungere il livello di elogio universale che ha ottenuto la narrazione di The Penguin. Nonostante questo, l’idea di Daredevil: Born Again come possibile spinta all’MCU, simile a quanto The Penguin ha fatto per la programmazione DC, è comunque affascinante.
I supereroi e i personaggi dei fumetti possono adattarsi a qualsiasi tipo di narrazione, che si tratti di epiche fantascientifiche o storie di crimine radicate nella realtà. Il trend recente, tuttavia, è stato quello di accentuare lo spettacolo per farsi notare in un panorama di intrattenimento affollato. Tuttavia, il grande successo di The Penguin dimostra che anche una narrazione intima può avere un impatto profondo. Se Daredevil: Born Again seguirà questa strada, potrebbe segnare un nuovo capitolo per le serie Disney+ della Marvel e diventare davvero la “seconda incarnazione” di The Penguin.


