Quando due fumettisti continuano a produrre opere al ritmo di Ed Brubaker e Sean Phillips può venire il dubbio che le storie divengano ripetitive e noiose, ma per fortuna non è questo il caso. Dov’era il corpo è l’ultimo volume uscito per SaldaPress ed è una crime story piuttosto atipica nella loro bibliografia, che riguarda sì un omicidio, ma che è soprattutto un racconto corale ambientato nella periferia americana. Un puzzle che i lettori dovranno ricostruire pagina dopo pagina.

Gli abitanti di Pelican Road
Nell’estate del 1984, la vita degli abitanti di Pelican Road cambia per sempre. Ci troviamo nei sobborghi di una tipica cittadina degli Stati Uniti, dove vivono personaggi molti diversi. C’è la signora Wilson, che abita da sola, ma osserva e conosce tutto del quartiere, e la piccola Lila Nguyen, che vive con la sua famiglia vietnamita e che gira vestita da supereroina. La ragazzina è l’unica a prendersi cura di Ranko, un senzatetto reduce di guerra che dorme in una tenda, e dal quale tutti si tengono a distanza. Nella stessa via abitano anche Toni Melville e suo marito Ted, uno psichiatra ossessionato dal lavoro e che la trascura. La donna vorrebbe dare una svolta alla sua vita monotona e finisce per invaghirsi del vicino, Palmer, l’uomo con il distintivo dal carattere duro. Infine, ci sono Tommy e Karina, due giovani tossicodipendenti che abitano in una casa sfitta da tempo, e un investigatore privato, che sembra proprio sulle tracce della ragazza.

Ricordare il passato
Questo è il cast di Dov’era il corpo, che Brubaker e Phillips ci presentano pezzo per pezzo, lasciando che siano i personaggi stessi a raccontare il loro passato e cosa è successo in quella fatidica estate. Personalità e vite molto diverse, accomunate da un luogo di per sé monotono, ma che è il fulcro di tutto quanto e protagonista stesso della storia. Il volume si apre, infatti, con una mappa di Pelican Road, dove vediamo indicata la posizione della casa di ognuno e che ci fornisce le coordinate iniziali per ricostruire il puzzle. Ci troviamo di fronte a un racconto corale, nel quale il mistero legato al “corpo” che dà il titolo alla storia, è solo una piccola parte di un microcosmo di vite e segreti da nascondere, dove ogni voce che ascoltiamo porta la sua visione degli eventi e sta a noi cercare di capire cosa è reale.
Dalle parole degli attori di questo dramma emerge una nostalgia per un passato che ha avuto momenti belli e anche difficili, ma che sicuramente non tornerà più. Nessuno dei personaggi è perfetto, ma tutti sono mossi da sentimenti forti che possono portarli anche verso scelte sbagliate. In questo, l’amore è un elemento fondamentale e il motore del racconto. Che sia verso una ragazza, come nel caso di Tommy, o per i fumetti, come Lila, considerata stramba dai suoi amici per questa sua passione.
I disegni di Sean Phillips, colorati da Jacob Phillips, sono ormai una garanzia e lo stile è sempre ben riconoscibile e adatto a questi racconti. La Pelican Road descritta nella storia e i suoi abitanti sono molto realistici e questo contribuisce a farci empatizzare con loro, nel bene e nel male.

Non c’è dubbio, Dov’era il corpo è un’altra grande opera di una coppia di fumettisti che continua a sorprenderci senza mai snaturarsi. SaldaPress sta compiendo un ottimo lavoro nell’alternare la pubblicazione di volumi inediti, come in questo caso, a riedizioni di materiale già edito, come il precedente Scena del Crimine, quindi avete l’imbarazzo della scelta. Noi continueremo a consigliarvi le opere di Ed Brubaker e Sean Phillips!



