L’edizione 2026 sarà ricordata soprattutto per due traguardi d’interpretazione straordinari che hanno ridefinito gli albi d’oro dell’Academy:
- Matthew Rhys da Record: Con la vittoria come Miglior Attore Protagonista in una Serie Comedy (Widow’s Bay) e come Miglior Attore Protagonista in una Miniserie (The Beast in Me), Rhys è diventato il primo interprete nella storia degli Emmy a vincere la statuetta da protagonista in tutte e tre le categorie principali (Drama, Comedy e Miniserie).
- La Leggenda Jean Smart: Premiata come Miglior Attrice Protagonista in una Serie Comedy per la stagione finale di Hacks, Jean Smart è diventata la prima attrice a vincere un Emmy per ogni singola stagione del proprio show. Con 8 statuette totali in carriera, affianca ora icone come Cloris Leachman e Julia Louis-Dreyfus.
Le Sorprese e le Esclusioni Eccellenti (Snub & Surprises)
Oltre ai trionfi attesi — tra cui il bis di Noah Wyle e di The Pitt come Miglior Serie Drammatica, e il premio alla sceneggiatura a Vince Gilligan per Pluribus — la giuria ha riservato diverse ribaltoni rispetto ai pronostici della vigilia:
1. Il trionfo assoluto di Widow’s Bay su Hacks

Mentre molti critici scommettevano sulla stagione d’addio di Hacks, la serie comedy-horror di Apple TV+ ha fatto incetta di premi, conquistando il titolo di Miglior Serie Comedy e dominando le categorie recitative.
2. La rivincita di Rhea Seehorn (Pluribus)

Dopo anni di storiche esclusioni per il ruolo di Kim Wexler in Better Call Saul, Rhea Seehorn ha finalmente conquistato il suo primo Emmy come Miglior Attrice Protagonista in una Serie Drama, superando favorite del calibro di Keri Russell (The Diplomat) e Zendaya (Euphoria).
3. Harrison Ford e Hannah Einbinder di nuovo a bocca asciutta
- Stephen Root (Widow’s Bay) ha strappato il premio come Miglior Attore Non Protagonista (Comedy) ad Harrison Ford (Shrinking), al suo secondo anno consecutivo da favorito ma senza vittoria.
- Kate O’Flynn (Widow’s Bay) ha conquistato il premio come Miglior Attrice Non Protagonista (Comedy) superando Hannah Einbinder (Hacks).
4. Ribaltoni tra Drama e Miniserie
- Allison Janney (The Diplomat) ha conquistato il suo ottavo Emmy personale battendo la favorita Katherine LaNasa (The Pitt).
- Tom Pelphrey (Task) si è imposto come Miglior Attore Non Protagonista (Drama) contro Patrick Ball (The Pitt).
- Sally Field (Remarkably Bright Creatures) ha vinto come Miglior Attrice in una Miniserie superando Carey Mulligan (Beef).
- DTF St. Louis ha sorpreso tutti vincendo come Miglior Miniserie, battendo la seconda stagione di Beef.
- Saul Metzstein (Slow Horses) ha conquistato la Miglior Regia Drama, superando sia Vince Gilligan che Noah Wyle.
Tabella Riassuntiva: I Vincitori delle Categorie Principali
| Categoria | Vincitore / Serie | Punti Chiave |
| Miglior Serie Drama | The Pitt (HBO Max) | Conferma la vittoria dell’anno precedente. |
| Miglior Serie Comedy | Widow’s Bay (Apple TV+) | Vittoria al debutto contro la stagione finale di Hacks. |
| Miglior Miniserie | DTF St. Louis | Sbaraglia la concorrenza di Beef. |
| Attore Protagonista (Drama) | Noah Wyle (The Pitt) | Secondo successo consecutivo per il medical drama. |
| Attrice Protagonista (Drama) | Rhea Seehorn (Pluribus) | Primo Emmy in carriera dopo 4 nomination. |
| Attore Protagonista (Comedy) | Matthew Rhys (Widow’s Bay) | Parte di un doppiaggio storico nella stessa serata. |
| Attrice Protagonista (Comedy) | Jean Smart (Hacks) | Record storico: premiazione per tutte le stagioni. |
| Attore Protagonista (Miniserie) | Matthew Rhys (The Beast in Me) | Primo attore a trionfare in Drama, Comedy e Miniserie. |
| Attrice Protagonista (Miniserie) | Sally Field (Remarkably Bright Creatures) | Quarto Emmy in carriera su 10 nomination totali. |



