Carrie torna sullo schermo, ma questa volta con una storia più ampia, contemporanea e pronta a esplorare nuovi aspetti del personaggio creato da Stephen King. Prime Video ha pubblicato oggi il trailer ufficiale di Carrie, nuova serie Original in otto episodi sviluppata dal visionario showrunner Mike Flanagan, che propone una rilettura originale e sorprendente dell’iconico romanzo d’esordio dello scrittore americano.
La serie sarà disponibile in esclusiva su Prime Video a partire da mercoledì 7 ottobre 2026, con tutti gli otto episodi distribuiti contemporaneamente in oltre 240 Paesi e territori nel mondo.
Il trailer offre un primo sguardo alla nuova interpretazione della storia di Carrie White e, soprattutto, al modo in cui la serie intende ampliare l’universo narrativo del romanzo e approfondire la psicologia dei suoi personaggi. Al centro ci sarà ancora una volta Carrie, ma il racconto si concentrerà sulle forze che contribuiscono a plasmarne la personalità mentre l’adolescente si confronta con la crudeltà e le pressioni del mondo contemporaneo. Un percorso destinato a culminare in un’unica, sconvolgente notte. La serie promette inoltre di interrogarsi su quanto sia realmente conosciuto di Carrie e su ciò che sia davvero accaduto a Chamberlain.
A interpretare Carrie White è Summer Howell, scelta per il ruolo al termine di un lungo processo di casting che ha coinvolto oltre 1.500 attori. Al suo fianco ci sarà Samantha Sloyan (The Pitt) nel ruolo di Margaret White, la madre di Carrie. Il cast comprende inoltre Siena Agudong (Resident Evil) nei panni di Sue Snell, Alison Thornton (Fire Country) in quelli di Chris Hargensen, Joel Oulette (Uno splendido errore) nel ruolo di Tommy Ross, Josie Tota (The Buccaneers) come Tina, Arthur Conti (Beetlejuice Beetlejuice) nei panni di Billy, Thalia Dudek (The Running Man) come Emaline, Amber Midthunder (Prey) nel ruolo di Miss Desjardin e Matthew Lillard (Man of Tomorrow) nei panni del Preside Grayle.
La nuova Carrie riunisce anche diversi collaboratori di lunga data di Mike Flanagan, insieme a nuovi interpreti della sua cerchia creativa. Tra le guest star figurano Michael Trucco (Fire Country), Crystal Balint (La caduta della casa degli Usher – The Fall of the House of Usher), Kate Siegel (Hill House – The Haunting of Hill House), Rahul Kohli (L’estate dei segreti perduti), Tim Bagley (The Comeback) e Heather Graham (The White Lotus).
Mike Flanagan, già autore di Midnight Mass e Hill House, ha scritto la serie e ne è anche executive producer insieme a Stephen King. Lo stesso Flanagan ha diretto gli episodi 101, 102, 107 e 108. La regia degli altri quattro episodi è stata affidata rispettivamente a Kate Siegel (The Exorcist: Martyrs) per il 103, Axelle Carolyn (Something Very Bad Is Going to Happen) per il 104, Kyra Sedgwick (Family Movie) per il 105 e Hiromi Kamata (Shogun) per il 106. La serie è prodotta da Amazon MGM Studios.
Una nuova Carrie, tra bullismo, social media e poteri telecinetici
Basata sull’iconico romanzo di Stephen King, Carrie rappresenta la prima versione televisiva della storia e nasce con l’obiettivo di trasformare il racconto di formazione diventato un cult in una serie capace di esplorarne più a fondo personaggi e dinamiche.
La protagonista è un’adolescente emarginata che ha trascorso tutta la propria vita chiusa tra le mura domestiche insieme alla madre Margaret, una donna estremamente protettiva nei suoi confronti. La morte improvvisa e prematura del padre costringe Carrie a confrontarsi con un mondo completamente diverso e a entrare nello spietato ecosistema di un liceo pubblico.
Qui la ragazza si trova al centro dello scalpore mediatico provocato da un atto di bullismo che sconvolge l’intera comunità. Alla pressione esercitata dall’ambiente scolastico si aggiungono la crudeltà indiscriminata dell’era dei social media e il progressivo risveglio di misteriosi poteri telecinetici che emergono durante la sua adolescenza.
La storia si sviluppa nell’arco di otto episodi dal ritmo serrato, attraverso i quali Flanagan amplia e approfondisce il romanzo di King, dando maggiore spazio ai personaggi, alle loro relazioni e alle dinamiche che li legano. La serie seguirà anche le piccole decisioni quotidiane che, passo dopo passo, porteranno tutti i protagonisti verso quella che si preannuncia come un’unica, sconvolgente notte.
Al centro del racconto rimane così il conflitto tra gentilezza e crudeltà, affrontato attraverso una storia che vuole essere al tempo stesso avvincente e profondamente umana. Una prospettiva che porta anche a una domanda fondamentale: ciò a cui lo spettatore sta assistendo è la nascita di un’eroina, quella di un mostro oppure qualcosa di molto più complesso?
Cinquant’anni dal film di Brian De Palma
Il ritorno di Carrie arriva inoltre in un anno particolarmente significativo per la storia dell’opera. Il romanzo d’esordio di Stephen King è stato pubblicato nel 1974 e ha segnato l’inizio della carriera di uno degli scrittori più celebri della narrativa contemporanea, con oltre 350 milioni di copie vendute nel mondo.
Carrie è rimasto per 14 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times ed è stato tradotto in più di 35 lingue. Due anni dopo la pubblicazione del libro, Brian De Palma ne ha realizzato l’adattamento cinematografico del 1976, contribuendo ulteriormente a consolidarne l’impatto culturale. Il film, candidato all’Oscar, celebra proprio quest’anno il suo 50° anniversario.
La nuova serie di Prime Video si inserisce quindi in una storia lunga oltre mezzo secolo, riprendendo uno dei personaggi più iconici di Stephen King per raccontarlo attraverso una prospettiva televisiva più ampia e contemporanea.



