Dopo l’impatto internazionale di No Other Land, il cinema torna al centro del dibattito sul conflitto israelo-palestinese con YES, il nuovo film di Nadav Lapid, tra le voci più radicali e riconoscibili del cinema israeliano contemporaneo. L’opera, presentata in anteprima mondiale alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes 2025, arriverà nelle sale italiane per tre giorni, il 14, 15 e 16 settembre, distribuita da Wanted.
Lapid sarà in Italia per accompagnare personalmente il film in una serie di presentazioni speciali che coinvolgeranno alcune delle figure più autorevoli del cinema e del dibattito civile contemporaneo. Il regista presenterà infatti YES insieme a Gianfranco Rosi, Luisa Morgantini, Luca Guadagnino e Carlo Chatrian.
L’uscita arriva dopo il successo di No Other Land, il documentario di Basel Adra, Hamdan Ballal, Yuval Abraham e Rachel Szor, vincitore dell’Oscar 2025 come Miglior Documentario, che ha portato all’attenzione internazionale la realtà quotidiana dell’occupazione in Cisgiordania. YES sceglie una prospettiva diversa e complementare: guarda infatti all’interno di Israele, alle sue élite e ai meccanismi sociali, culturali e politici di una società segnata dagli eventi del 7 ottobre.
Il film si presenta come un’opera furiosa, provocatoria e profondamente politica, costruita per interrogare le contraddizioni della società israeliana all’indomani degli attacchi. Al centro ci sono il rapporto tra arte e potere, la responsabilità individuale, la coscienza collettiva e il ruolo dell’artista davanti alla Storia.
La vicenda segue Y., un musicista jazz in difficoltà, e sua moglie Jasmine, ballerina. I due si muovono tra feste, denaro e privilegi, mettendo la propria arte, il proprio corpo e la propria anima al servizio dell’élite di un Paese ferito. In questo ambiente, dove dolore e spettacolo finiscono per confondersi, a Y. viene affidato un incarico prestigioso ma allo stesso tempo inquietante: comporre la musica per un nuovo inno nazionale.
È da questa premessa che Lapid costruisce una satira viscerale e senza concessioni, attraversata da musica, eccesso, desiderio, rabbia e senso di colpa. Il film non mette in discussione soltanto il potere, ma interroga direttamente anche l’artista e le sue responsabilità, chiedendosi quale sia il prezzo del silenzio, dell’adattamento e della complicità quando la Storia irrompe nel presente.
Con YES, Lapid prosegue un percorso cinematografico nel quale la critica alla società e alle istituzioni israeliane occupa un ruolo centrale. Il regista ha firmato “Synonyms”, vincitore dell’Orso d’Oro alla Berlinale, e “Ahed’s Knee”, premiato con il Premio della Giuria a Cannes. Il nuovo film si inserisce in questo percorso portando però lo sguardo ancora più direttamente sull’urgenza del presente e sulle conseguenze del 7 ottobre.
La distribuzione italiana sarà accompagnata da un vero e proprio tour di incontri. La prima tappa sarà Roma, dove il 14 settembre alle 20.30, al Cinema Troisi, Nadav Lapid presenterà il film insieme al regista Gianfranco Rosi e a Luisa Morgantini, già vicepresidente del Parlamento Europeo.
Il 15 settembre, Lapid sarà invece a Milano, dove presenterà YES insieme a Luca Guadagnino. Il tour si concluderà il 16 settembre al Cinema Massimo di Torino, con un incontro insieme a Carlo Chatrian.
L’arrivo di YES nelle sale italiane si colloca dunque in un momento in cui il cinema continua a confrontarsi direttamente con il conflitto israelo-palestinese e con le sue conseguenze. Dopo lo sguardo documentario e testimoniale di No Other Land, Lapid sceglie la finzione, la satira e l’esasperazione per rivolgere la macchina da presa verso l’interno e interrogare una società, le sue élite e il rapporto tra arte e responsabilità politica.
YES sarà nelle sale italiane il 14, 15 e 16 settembre, distribuito da Wanted.



