Benvenuti nell’ombra di Hollywood! Mentre le foglie cadono e le zucche illuminano la notte, c’è una figura che domina l’immaginario horror di ogni Halloween: il Vampiro. Eleganti, terrificanti, tragici o semplicemente affamati, i succhiasangue del grande schermo hanno plasmato il cinema, la moda e la nostra paura ancestrale.
In occasione della notte di Halloween, abbiamo estratto dalla nebbia e dalla storia del cinema i 10 vampiri che, con i loro morsi, hanno lasciato il segno più indelebile.
1. Il Conte Dracula (Bela Lugosi) – Dracula (1931)

Il conte che ha dato il via a tutto, almeno nel sonoro. Con il suo mantello svolazzante, l’accento ipnotico e il portamento austero, l’interpretazione di Bela Lugosi per la Universal è la quintessenza del vampiro aristocratico. Un’icona di stile e terrore che ha cristallizzato l’immagine del vampiro nell’immaginario popolare.
2. Conte Orlok (Max Schreck) – Nosferatu, il vampiro (1922)

Prima ancora di Lugosi, c’era lui. Creature deforme, calva, con orecchie a punta e zanne da ratto, Orlok è l’incarnazione della peste e della corruzione. L’agghiacciante interpretazione di Max Schreck nel capolavoro muto di F. W. Murnau è pura e inquietante Espressionismo tedesco, un archetipo che sfugge a ogni romanticismo.
3. Dracula (Christopher Lee) – La serie Hammer (1958-1976)

Addio all’eleganza sobria, benvenuta alla sensualità minacciosa. Christopher Lee ha infuso nel ruolo del Conte un vigore nuovo, più fisico e sessualmente carico. I film della Hammer, con il loro Technicolor acceso e il sangue scarlatto, hanno reso il suo Dracula un demone seducente e feroce, il simbolo del vampiro gotico per eccellenza.
4. Lestat de Lioncourt (Tom Cruise) – Intervista col vampiro (1994)

Il vampiro rockstar e nichilista creato da Anne Rice. Tom Cruise veste i panni del carismatico non-morto che trasforma il tragico Louis in un compagno di eternità. Lestat unisce l’arroganza della vecchia nobiltà europea a un’estetica decadente e a una costante ricerca di stimoli nel mondo moderno, elevando il vampiro a figura maledetta e irresistibile.
5. Dracula (Gary Oldman) – Dracula di Bram Stoker (1992)

L’interpretazione più visivamente ricca e trasformativa. Il Dracula di Gary Oldman è un essere che attraversa i secoli, da guerriero tragico e innamorato a mostro lussurioso. Coppola ha celebrato la dimensione più romantica, epica e mostruosa del mito, con Oldman che sfoggia una gamma incredibile di look, dalla vecchiaia terrificante alla seduzione dandy.
6. Miriam Blaylock (Catherine Deneuve) – Miriam si sveglia a mezzanotte (1983)

Un tocco di glamour Anni ’80. Catherine Deneuve è l’epitome della vampira sofisticata e senza tempo, che vive nell’alta società newyorkese. Miriam non invecchia, ma i suoi amanti sì. Il film è un cult per la sua estetica glaciale, la colonna sonora dei Bauhaus e la rappresentazione del vampirismo come condanna e dipendenza.
7. Blade (Wesley Snipes) – La trilogia Blade (1998-2004)

Il “Diurno” per eccellenza. Blade, interpretato da Wesley Snipes, è un ibrido mezzo-vampiro e cacciatore di vampiri, armato di spade di titanio e di un atteggiamento da antieroe Marvel. Ha reinventato il genere, portandolo nell’action-horror urbano e supereroistico, trasformando il mito in un adrenalinico scontro tra bene e male.
8. Eli (Lina Leandersson) – Lasciami entrare (2008)

La purezza del terrore. Eli, interpretata da Lina Leandersson, è una bambina-vampiro di dodici anni che vive una tragica e tenera amicizia con un coetaneo umano. Lontana da cliché scintillanti, la sua figura è intrisa di malinconia nordica, rappresentando la solitudine e il bisogno di appartenenza di un’eterna bambina predatrice.
9. David (Kiefer Sutherland) – Ragazzi perduti (1987)

Il vampiro come ribelle punk-rock. Kiefer Sutherland è a capo di una banda di giovani vampiri motociclisti che terrorizzano una cittadina californiana. Questo film cult ha svecchiato il genere, fondendo l’horror con la commedia adolescenziale e il glamour gotico, rendendo i vampiri sinonimo di una gioventù outsider e selvaggia.
10. Max Schreck (Willem Dafoe) – L’ombra del vampiro (2000)

Un meta-vampiro! Willem Dafoe non interpreta il Conte Orlok, ma l’attore Max Schreck che, nel film del 2000, si rivela essere un vero vampiro ingaggiato da Murnau per Nosferatu. Una performance geniale che esplora la linea sottile tra attore e mostro, un omaggio inquietante alla radice stessa dell’iconografia vampiresca nel cinema.
Che siano maestosi nobili, malinconici dandy o spietati guerrieri, questi 10 succhiasangue dimostrano che il fascino del vampiro non invecchierà mai. Buona caccia… e buon Halloween!


