Il maestro del brivido Sam Raimi sta vivendo un momento d’oro. Mentre il suo ultimo thriller, Send Help, sta già facendo discutere il pubblico nelle sale, emergono dettagli succosi sul suo prossimo progetto: il ritorno sul grande schermo di un classico dell’horror psicologico degli anni ’70.
“Send Help”: Il ritorno di Raimi con Rachel McAdams e Dylan O’Brien
Attualmente al cinema, Send Help segna il ritorno di Raimi a atmosfere hitchcockiane. Il film vede Rachel McAdams e Dylan O’Brien bloccati su un’isola deserta. Quella che inizia come una lotta per la sopravvivenza tra un capo arrogante e un’impiegata sfruttata, si trasforma rapidamente in un incubo di follia e violenza, ribaltando totalmente le gerarchie di potere.
Tuttavia, è ciò che bolle in pentola per il futuro a eccitare i fan del genere.
In arrivo il remake di “Magic”: Sam Raimi punta sul ventiloquo assassino

Durante il press tour di Send Help, gli sceneggiatori Damian Shannon e Mark Swift hanno confermato a ComicBook di aver appena consegnato a Raimi la sceneggiatura del remake di Magic (1978).
Cos’è “Magic”? Un cult psicologico da riscoprire
Il film originale, diretto da Richard Attenborough e scritto dal leggendario William Goldman, vedeva un giovane Anthony Hopkins nei panni di Corky, un mago fallito che trova il successo grazie a Fats, un inquietante pupazzo da ventriloquo. La trama precipita nel terrore quando Fats sembra prendere il controllo della mente di Corky, spingendolo verso il baratro della follia.
Cosa dobbiamo aspettarci dalla nuova versione?
Shannon e Swift hanno chiarito che non si tratterà di un remake pigro, ma di una “nuova interpretazione” moderna:
- Fedeltà allo spirito originale: “Stiamo facendo quello che farebbe William Goldman se fosse ancora tra noi”, ha dichiarato Swift.
- Più horror puro: A differenza del tono thriller di Send Help, il remake di Magic punterà su spaventi tradizionali e momenti shock.
- Scene “fottutamente folli”: Gli autori promettono sequenze disturbanti che renderanno giustizia al materiale originale.
Perché Sam Raimi è il regista perfetto per “Magic”
Non è difficile capire perché Raimi sia attratto da questa storia. La sua carriera è costruita su un mix unico di tensione, gore, umorismo nero e personaggi eccentrici (basti pensare ad Ash di La Casa o al Green Goblin).
La dinamica psicologica tra un uomo e un pupazzo parlante che “invade” la sua testa è il terreno di gioco ideale per la regia visionaria di Raimi, capace di trasformare un oggetto inanimato in una minaccia terrificante.
Stato del progetto: La prima bozza della sceneggiatura è nelle mani di Sam Raimi. Restiamo in attesa di conferme ufficiali sulla data di inizio riprese e sul casting.


