Dimenticate la ragazza solare con il mantello rosso che salva gattini dagli alberi. Il DC Universe di James Gunn sta per presentarci una Kara Zor-El che non ha nulla a che fare con le versioni rassicuranti viste in passato. Basato sull’omonima, pluripremiata graphic novel di Tom King e Bilquis Evely, Supergirl si preannuncia come un kolossal sci-fi d’autore, brutale e visivamente mozzafiato.
Una Kryptoniana forgiata nel sangue
Mentre Superman è cresciuto tra i caldi campi di grano del Kansas, circondato dall’amore dei coniugi Kent, la storia di Kara è un incubo di sopravvivenza.
L’origine Hardcore: Kara è cresciuta su un frammento errante di Krypton, guardando i suoi cari morire uno dopo l’altro mentre il terreno sotto i suoi piedi si sgretolava.
Il Trauma è il Motore: Non è un’eroina che cerca approvazione; è una guerriera stanca, cinica e incredibilmente potente, che ha visto l’orrore prima ancora di imparare l’inglese.
La Cerca di Vendetta: Nel film (come nel fumetto), vedremo una Supergirl coinvolta in una missione interstellare al fianco di una giovane in cerca di giustizia. Non è una parata celebrativa, ma un viaggio sporco e pericoloso attraverso la galassia.
La Regia di Craig Gillespie: Un Tono Autoriale
La scelta di Craig Gillespie alla regia è il segnale più chiaro della direzione presa dai DC Studios. Il regista di I, Tonya e Cruella è un maestro nel raccontare figure femminili complesse, “spezzate” e profondamente umane, spesso sospese tra satira pungente e dramma crudo.
”Gillespie non fa film di supereroi convenzionali; fa studi di personaggi con una forte identità visiva. Aspettatevi un’estetica punk-rock e una narrazione che non ha paura di mostrare le cicatrici emotive della protagonista.” Perché è un rischio necessario.
Dopo anni di iterazioni cinematografiche spesso simili tra loro, Supergirl: Woman of Tomorrow promette di essere il primo vero “Space Western” del nuovo corso DC. Non stiamo solo aspettando un nuovo film di supereroi, ma un’opera che esplora il peso dell’immortalità e della perdita.
Se Superman rappresenta la speranza, questa Supergirl rappresenta la resilienza. E in un panorama cinematografico saturo, una versione così “hardcore” e autoriale potrebbe essere esattamente ciò di cui il genere ha bisogno per rinascere.


