La leggenda della Fanciulla Celeste narra di una giovane ragazza, dai bellissimi capelli d’orati e la carnagione candida. Un giovane uomo di un “villaggio ad Ovest” immerso nella natura trova la ragazza in mezzo alla foresta: sembra essersi perduta ed egli se ne innamora immediatamente. La porta con sé in casa sua, dove la ragazza, per sdebitarsi, crea per lui un bellissimo abito, ricamato con trame misteriose, in modo che l’uomo potesse rivenderla ad un alto prezzo.
Tuttavia, la ragazza vorrebbe tornare a casa. Il giovane però non è disposto a lasciarla andare: insiste così a lungo per sposarla, che alla fine lei accetta.
Nel frattempo, arriva al villaggio la famiglia della ragazza: la stanno cercando e vogliono che torni a casa. Ma l’intero paesino, affascinato dalla giovane straniera e non disposto a restituirla al padre, la nasconde chiudendola in una casa e mente alla famiglia di lei per mandarli via.
Il promesso sposo decide così di celebrare le nozze il prima possibile, trascina la ragazza sulla riva del fiume e le ordina di indossare l’abito che ella aveva cucito e di lavarsi alla sorgente, per purificarsi in previsione del matrimonio. La ragazza piange così tante lacrime da bagnarla da capo a piedi. Appena prima dello scambio delle promesse, la giovane, dato che per l’ennesima volta non le viene concesso di ricongiungersi con la propria famiglia, si dà fuoco e si getta nel fiume.
Di lei non rimase che il velo che le copriva il capo. Gli abitanti del villaggio sostengono che la Fanciulla Celeste sia tornata al cielo.
L’astuzia di Maomao
Con questo racconto, un mercante nel Quartiere dei Piaceri cerca di vendere un bellissimo abito di fattura straniera a Maomao e al giovane Zhaoyu. Ma, alla nostra speziale, non sfugge niente. Non solo riesce a scoprire il trucco dietro l’abito, ma anche quello dietro alla leggenda: quella veste è cucita con filamenti d’amianto, e pertanto è resistente alle fiamme. Probabilmente, la leggenda della Fanciulla Celeste è vera a metà. Che anche questa storia non sia solo l’ennesima occasione per dimostrarci la cultura di Maomao e la sua astuzia, ma anche un indizio su ciò che verrà nei prossimi episodi? La stessa Maomao, pensando alla giovane della leggenda, pensa ad una possibile spia estremamente cauta e istruita, e l’associa alle gemelle straniere ospitate a corte pochi mesi prima, a come una delle due sembrasse avere affari con il clan Zi.
Per ora, non è dato sapere.
Maomao e Jinshi: la ragazza ricambia i sentimenti?
Ciò che invece è inequivocabile, da questo secondo episodio della terza stagione di The Apothecary Diaries, è il forte rapporto che lega Maomao e Jinshi. Ormai, il figlio segreto dell’imperatore non ha più segreti per la nostra speziale. La confidenza che hanno acquisito, nonostante la ragazza non viva più a corte, è palese e più evidente che mai. Jinshi si fida ciecamente di Maomao, al punto da uscire da Palazzo e andare nel Quartiere dei Piaceri appena ricevuta la richiesta della ragazza. Ora, entrambi sono al corrente dei dubbi e dei timori dell’altro, e per entrambi riguardano la carestia.
Eppure, una volta svolto il suo dovere, Maomao si concentra su altro: l’aspetto di Jinshi. Tra preoccupazioni, impegni e la mancanza della ragazza a corte, il funzionario è stanco e visibilmente provato.
Così, la ragazza gli propone di riposare al Padiglione: un’offerta che Jinshi non riesce a rifiutare. Per l’ennesima volta noi spettatori (insieme a Gaoshun) viviamo la frustrazione del giovane quando Maomao, inconsapevole dei suoi sentimenti o volendosene distaccare di proposito, ignora i segnali del figlio dell’imperatore, cercando di farlo rilassare con la compagnia delle concubine. Invece, tutto ciò che Jinshi richiede è che Maomao gli canti una ninna nanna.
E se Maomao stesse iniziando a ricambiare i sentimenti di Jinshi? Non è chiaro finora se la ragazza abbia compreso le sue vere attenzioni; e non ci è ancora dato sapere se la sua accondiscendenza sia frutto di rispetto, simpatia e obbedienza, o…se non abbia iniziato a nutrire un tipo di affetto più profondo per il ragazzo, consapevolmente o meno. Di sicuro, se ancora non dovesse essere pronta ad una storia d’amore, quella che è nata tra i due si può certamente definire come una profonda complicità e una tenera amicizia.




