L’ultimo libro. Il titolo dell’episodio di The Apothecary Diaries uscito lo scorso venerdì è più che esplicito: l’ultimo libro della raccolta presente nella fortezza del clan Zi, quello che parla di insetti, e in particolare delle locuste, il più utile, è stato trovato. e questo grazie a due donne importantissime per la storia dell’anime, per quanto spesso non presenti: la ex consorte di alto rango Aduo (nonché vera madre di Jinshi) e Cui Ling, sorellastra di Loulan e sapiente donna di medicina.
Aduo è una donna che può finalmente esprimersi con sincerità. L’aver smesso di essere una consorte è stato per lei un sollievo: ha potuto tornare ad essere semplicemente una grande amica e confidente dell’imperatore e ha potuto tornare a mostrare la sua mascolinità. In questo episodio è più chiaro che mai che Aduo sappia usare sapientemente la sua posizione. è una donna intelligente e raffinata, in grado di capire il calibro di una persona, in grado di dare fiducia e rispetto alla persone che lo meritano. Per questo Cui Ling non è stata cacciata, ma è ora una sua assistente personale.
Durante l’incontro con le due donne, Maomao ripensa alle ricerche fatte da Zicui, al suo intento, alla sua furbizia…e ripensa a lei con tristezza, con gratitudine e con fascinazione.
The Apothecary Diaries è un anime la cui protagonista è una ragazza particolare, con i piedi saldi a terra, troppo sveglia sia per la sua età che per la sua epoca. Maomao è intelligente, curiosa, istruita e saggia. Ha imparato in fretta come sopravvivere, sia nel Quartiere dei Piaceri che a Corte. Ma da subito è sempre stato chiaro che la speziale non è l’unica donna forte di questa storia. Tutti personaggi femminili sono pieni si sfaccettature, di complessità e personalità. Quelle del Padiglione non sono semplici cortigiane attraenti: sono donne di cultura, d’arte, piene di saggezza e istinto materno. Sono amiche e confidenti, sorelle maggiori e al tempo stesso insegnanti per Maomao. Con tute queste responsabilità, sanno però anche ridere e prendere il mondo alla leggera.
L’amore senza sogni
In questo ultimo episodio ci viene concesso un altro sguardo alla coppia Maomao-Jinshi: i due si capiscono, si fidano l’uno dell’altra e hanno ormai una ovvia complicità. Così ovvia, che le ragazze del Padiglione iniziano ad accorgersene, e persino a mandare frecciatine a Maomao. La ragazza però, descrive il suo uomo ideali con caratteristiche puramente funzionali, con un giudizio evidentemente privo di coinvolgimento emotivo. Se alcune rinunciano ad approfondire il discorso, Pairin, la più grande, riserva del tempo per un commento amaro. Pairin fa leva sulle origini della speziale: “Io sono una prostituita, tu sei la figlia di una prostituta”. L’amore, in poche parole, non è cosa per loro. Di certo non l’amore di un uomo bello e potente.
La riflessione di Pairin fa male e ci rivela quanto queste donne si mostrino costantemente forti e allegre, mentre dentro sono consapevoli che la loro sorte non è negoziabile. Maomao evita il discorso, come spesso evita i pensieri che coinvolgono la sua parte emotiva. Anche lei è legata da una sorte che non si è scelta, in balia di un mondo che può schiacciarla in qualsiasi momento. Eppure, per la prima volta, proprio per questo suo rifiuto così categorico di affrontare l’argomento, intravediamo in Maomao una sorta di fragilità.
Nel bene e nel male
Ma non è tutto.
Le donne de Il monologo della speziale non sono solo belle, indipendenti, forti e profonde. Sanno essere anche malvagie, macchinose e bugiarde. Infatti, come ormai sembra chiaro, anche il nemico di questa terza stagione è una donna, una ragazza albina, per la precisione. Una donna così bella e particolare da attirare decine di spettatori ogni sera, tanto da far calare gli incassi del Padiglione delle cortigiane del 20%. Una donna non solo furba, intelligente e bella: un’alchimista. Una degna rivale per Maomao.
La Dama Bianca.




