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NerdPool > Blog > Libri > IL VIAGGIO DI MALÙK di Andrea D’Agostino: recensione
Libri

IL VIAGGIO DI MALÙK di Andrea D’Agostino: recensione

Ilaria Derosa
22 Marzo 2026
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7 Min
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7 SIMPATICO
IL VIAGGIO DI MALÙK

La casa editrice Bookabook ci presenta Il viaggio di Malùk dello scrittore Andrea D’Agostino, con le illustrazioni realizzate da Germano Garau. Questo breve racconto di formazione esplora il percorso di crescita di Malùk, una megattera alle prese con incontri e sfide personali che lo aiuteranno a ricongiungersi con la sua specie oltre la convergenza antartica.

Trama

Malùk è un piccolo cucciolo di megattera nato dall’unione tra Umm e Golyam. Per farlo nascere, Umm decide di attardarsi a migrare con la famiglia nelle acque fredde del Sud, in quanto sarebbe troppo rischioso per il piccolo. I due si mettono in viaggio mesi dopo, con Malùk sempre sulla schiena della madre poiché fa fatica a restare a galla e ha paura di nuotare nell’abisso, dove Umm si immerge per cercare cibo per entrambi.

Durante il tragitto, Malùk viene colpito da una tragedia che lo porterà a doversela cavare da solo per ricongiungersi con i suoi simili. É spaventato e non sa come fare, ma lungo il suo cammino incontra Thamani, un polpo bizzarro convinto di essere il più grande erudito degli “otto mari“. Thamani, che sostiene di aver scritto saggi su ogni creatura marina, decide di far da guida a Malùk e i due intraprendono il viaggio insieme, affrontando pericoli e incontrando creature interessanti fino ad arrivare nelle gelide acque dell’Antartide.

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Grazie a questo lunghissimo viaggio, Malùk scoprirà che la vera forza non risiede nella perfezione fisica, ma nel coraggio e nei legami che si stringono lungo il cammino.

L’oceano è un’immensità vasta e sempre uguale a se stessa. Il tempo sembra non passare mai, poiché è come se fosse un non-luogo: il senso si crea per differenza. In quell’infinito, gli unici capisaldi a cadenzare il tempo erano le canzoni che mamma e figlio cantavano, il momento del pasto e poco altro.

Recensione

Andrea D’Agostino ci guida in un viaggio alla scoperta delle megattere e del mondo sottomarino nascosto ai nostri occhi, dove migliaia di creature vivono, si riproducono e muoiono, come vuole il ciclo infinito della vita. Ad armonizzare il tutto vi è il blu dell’oceano con le sue sfumature che diventano sempre più scure man mano che ci si addentra nel suo abisso più tenebroso.

Il romanzo segue le peripezie di due personaggi principali in un viaggio verso l’Antartide, ovvero Malùk e Thamani. Malùk è un cucciolo di megattera con molte paure che non lo fanno sentire “abbastanza” rispetto ai propri simili, come lo stare a galla o il cercare il cibo da solo in luoghi bui. La sua profonda insicurezza lo spinge ad aggrapparsi sempre a qualcuno e quando si ritrova da solo, decide di affrontare l’oceano aperto aiutato da Thamani, un polpo bizzarro ed erudito che si autodefinisce “il più saggio degli otto mari“. Si vanta di aver scritto saggi su ogni creatura marina, ma la sua sapienza è spesso buffa e approssimativa, come quando sbaglia a trascrivere il nome dei pinguini chiamandoli “pirguili“. Thamani decide di accompagnare Malùk nel suo viaggio per ricongiungersi alla famiglia, facendogli da guida e spronandolo ad affrontare le sue insicurezze. Alla domanda di Malùk sulle motivazioni che lo spingono ad aiutarlo, Thamani risponde che lui una mamma non ricorda di averla mai avuta, mentre Malùk ha avuto questo privilegio ed è grazie a lei se è vivo.

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Il viaggio di Malùk verso l’Antartide non è solo geografico, ma soprattutto interiore: un percorso formativo dall’inconsapevolezza alla coscienza di sé, nel quale il cucciolo supererà i propri limiti e scoprirà che la vera forza non risiede nella perfezione fisica ma nel coraggio e nei legami che si stringono lungo il cammino, che diventano un plus ultra per comprendere finalmente il proprio posto nel mondo. Il rapporto tra Malùk e Thamani, di fatti, mostra come le differenze possano diventare una forza, nel quale la saggezza di uno sostiene la vulnerabilità dell’altro, creando un legame forte che va a colmare le lacune individuali.

Da fare da cornice alla storia vi è l’oceano, che può essere considerato sia un personaggio che uno spettatore silente. Non è solo uno sfondo, ma una forza viva che mette alla prova i protagonisti con sfide e incontri con le sue creature più disparate.

Il risultato finale è una favola moderna ed emozionante, capace di parlare a tutte le età grazie ai temi che vengono affrontati come la ricerca di sé, l’autodeterminazione e l’importanza dei legami affettivi. La lettura è breve e molto scorrevole, nel quale i personaggi narrati hanno un profilo psicologico semplice ma ben delineato. Un racconto formativo delicato che ci ricorda che la cosa più importante di un viaggio non è la meta finale, ma quello che si impara nel percorrerlo.

Il libro lo potete trovare qui

Autore

Andrea D’Agostino, classe 1985, nasce nella radiosa città di Marsiglia. Diviso tra due mondi, quello cisalpino e quello transalpino – categorie relative, perché valicate le Alpi le cose si invertono – si laurea presso l’Università di Torino in Antropologia Culturale ed Etnologia nel 2012. Nello stesso anno comincia a lavorare come intermediario assicurativo nell’agenzia di famiglia, osservatorio privilegiato di ricerca antropologica. Il viaggio di Malùk è la sua prima opera pubblicata con la casa editrice Bookabook.

IL VIAGGIO DI MALÙK
SIMPATICO 7
Criteria 7
In Breve
Il viaggio di Malùk è una favola moderna, semplice ma emozionante che ci ricorda che l'importanza di un viaggio personale non è la meta finale, ma quanto si apprende durante il percorso.
ARGOMENTI:BookabookRecensione
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