Uscirà ufficialmente in Early Access il 28 marzo inZOI, il nuovo life simulator di casa Krafton (conosciuti ai più per giochi come PUBG e Dark and Darker, che non sono propriamente dello stesso genere) che minaccia già di sgominare tutta la concorrenza.
Ma sarà davvero così?
Dopo svariate ore di gioco – più di quante vorrei ammettere – e la partecipazione ad una sessione con Kjun il lead developer del gioco, grazie a Krafton che mi ha inclusa nell’influencer program, vi dico quelle che sono le mie prime impressioni su questo titolo.
Partiamo innanzitutto dal vero e principale motivo per cui dovete comprare il gioco: Psycat.

Una volta compreso quale sia il target di riferimento di questo gioco (che, a mio avviso, non è la stessa utenza degli altri life simulators), inserire un bel gattino fluffoso come mascotte è una mossa di marketing talmente banale da fare il giro e risultare geniale.
In realtà, nella storia del gioco (perchè sì, inZOI ha anche un background) Psycat è il CEO di un’azienda chiamata AR Company che sviluppa, appunto, mondi virtuali. La nostra storia inizia quando veniamo convocati proprio alla sede di AR Company per iniziare il nostro primo giorno di lavoro come stagisti… alle dipendenze di Psycat – altra chicca notevole, la sede dell’azienda è letteralmente in cielo e si accede con un ascensore attivato dalla zampa del gatto.
Ripeto: geniale.
Uno dei punti di forza di inZOI è sicuramente la qualità del prodotto (la grafica è notevole, ed il lavoro di ottimizzazione che è stato fatto sul titolo si sente parecchio) ad un prezzo molto onesto; come infatti annunciato nell’Online Showcase del 20 marzo, inZOI sarà acquistabile al costo di 39,99 USD – che probabilmente verrà traslato in 39,99 EUR se tanto mi dà tanto.
In aggiunta Krafton ha dichiarato che tutti i DLC e gli update che usciranno finchè il gioco resterà in Early Access saranno gratuiti (ed a giudicare dalla roadmap che abbiamo visto, credo che il gioco sarà in Early Access per un bel pezzo).

In un mondo dove qualsiasi gioco esce praticamente in beta ma a prezzo pieno, la scelta di Krafton mi sembra molto coraggiosa, considerato anche che The Sims 4 è solo recentemente diventato gratuito e che il gioco richiede l’acquisto di diverse espansioni a prezzi non proprio modici per poter avere dei contenuti che invece, ad esempio, sono già presenti nel “pacchetto base” di inZOI.
L’editor di inZOI si porta con sè anche delle chicce piuttosto notevoli come ad esempio il facial & motion capture o la possibilità di caricare immagini e video da cui estrapolare pose ed oggetti da poter inserire direttamente all’interno delle nostre partite. Questo si aggiunge alla già vastissima gamma di personalizzazioni che offre di per sè il gioco, sia a livello di personaggi e vestiario, sia a livello di costruzioni.
E’ inoltre possibile sfruttare alcune funzionalità di intelligenza artificiale (no, non abbiate paura) per scrivere dei prompt e dare vita ad oggetti, texture, scenari all’interno del gioco.
Certo, queste sono tutte funzionalità ancora sperimentali che funzionano a volte bene… a volte meno bene, con risultati che potrebbero popolare i vostri incubi più turpi.
Però si tratta di funzionalità indiscutibilmente notevoli e che non avevo mai visto in altri giochi del genere.

E tutto ciò, stando a quanto specificato nei Requisiti di Sistema che si trovano sulla pagina Steam del gioco, giocabile anche su pc non propriamente di ultima generazione, per rassicurare tutti coloro di voi che non spendono migliaia di euro per rinnovare il pc ogni volta che esce una scheda video nuova.

Finora sembra tutto troppo bello per essere vero, giusto?
E infatti.
Il gioco offre una ricca gamma di opzioni e di possibilità… forse troppe.
Spesso il gioco risulta molto complesso e poco intuitivo, anche (e forse soprattutto) per chi viene da The Sims o altri life simulator ed è abituato a fare le cose in un certo modo.
inZOI offre anche un’esperienza di gioco con dinamiche molto simili a quelle della vita reale… forse troppo.
E’ un tipo di fedeltà e complessità della vita sociale che – almeno personalmente – non sono sicura di desiderare in un gioco: se volessi giocare alla mia vita di m*rda, continuerei semplicemente a vivere la mia vita di m*rda senza cercare svago dentro un gioco, no?
Nel gioco infatti è possibile ad esempio spargere dicerie sul conto di altri “zoi” (così si chiamano i personaggi che popolano questo mondo), e addirittura anche loro possono spargere dicerie su di noi – sia positive che negative!

All’interno di inZOI si può morire e fin qui niente di strano poichè anche in The Sims era uno scenario possibile.
In inZOI le morti sono molto reali (si può morire in incendi, incidenti stradali, di inedia… e si finisce persino all’ospedale!), ma qui entra in gioco il sistema del karma che fa un po’ da fondamento al gioco. Il nostro personaggio, ed in realtà tutti i personaggi che vivono le loro vite nella città che abbiamo scelto, posseggono un punteggio karma che può essere positivo o negativo in base ovviamente a come si comportano e le scelte che compiono. Il giocatore può addirittura punire coloro che hanno un karma molto negativo, e premiare quelli che invece hanno un karma molto positivo.
Attenzione, però: se si muore con un karma negativo, allora diventeremo dei fantasmi – degli spiriti irrequieti, se vogliamo – all’interno del mondo di gioco.
Quindi, in definitiva, la domanda fondamentale (sulla vita, l’universo, tutto quanto cit.): inZOI scalzerà definitivamente The Sims?
La mia risposta è: nì.
Il gioco è pensato per un target a mio avviso un po’ differente rispetto al generico life simulator, e non è detto che sarà appetibile per gli appassionati di The Sims.
Sicuramente note di pregio sono il prezzo, la promessa di contenuti aggiuntivi gratuiti (o comunque a costi contenuti), un probabile multiplayer in futuro, e le funzionalità di intelligenza artificiale… che magari, chissà, richiameranno un pubblico che non ha mai neanche provato questo genere di giochi.
Per chiudere, vi lascio il mio video con l’anteprima del gioco:



