L’episodio 1×05 di IT: Welcome to Derry, intitolato “29 Neibolt Street“, rappresenta uno dei momenti più significativi della serie prequel ambientata nell’universo narrativo creato da Stephen King. Dopo settimane in cui la tensione si è costruita attraverso presagi, sparizioni e frammenti di orrore, la serie decide finalmente di mostrare il suo lato più oscuro.
È qui, infatti, che l’Entità riprende la sua forma più iconica e temuta, quella del clown Pennywise che da decenni popola gli incubi del pubblico. Ci troviamo davanti ad episodio cupo, serrato e denso di elementi che espandono in modo coerente la mitologia del personaggio e della cittadina di Derry.
Un punto di forza dell’episodio 1×05 “29 Neibolt Street” è la capacità di far convergere le linee narrative che finora sembravano non doversi incontrare mai. Le due trame principali, quella militare e quella dei ragazzi, e il percorso personale di alcuni personaggi chiave, conducono finalmente tutti nello stesso luogo simbolo dell’orrore…
Rimane però ancora un po’ separata la trama legata ad Hank Grogan, vederemo nei prossimi episodi.
Sul fronte militare, Halloran, Hanlon e il resto della squadra hanno finalmente modo di provare ad affrontare direttamente l’Entità. Allo stesso tempo, il comportamento di Hanlon, che decide di mettere al sicuro la propria famiglia portandola alla base, è uno dei segnali più evidenti del progressivo cedimento della città e dei suoi abitanti alla paranoia.
Più emotiva è invece la parte di trama legata ai ragazzi, che si muovono ancora una volta tra speranza, coraggio e inconsapevolezza. L’arrivo improvviso di un personaggio (che non spoilereremo qui) li spinge ad un’azione tanto determinata quanto rischiosa.
L’idea è semplice ma la sua esecuzione rivela ancora una volta quanto Derry può essere pericolosa anche quando sembra più sicura.
Prima pensavamo che Derry fosse sicura di giorno, ma l’episodio ci mostra subito il contrario. Le allucinazioni che colpiscono i ragazzi trasformano i vicoli familiari in labirinti spaventosi, e ogni scelta diventa un rischio. Questo senso di pericolo costante accompagna lo spettatore fino alla comparsa di Pennywise, che arriva proprio quando l’ansia è al massimo.
Il ritorno di Pennywise

La componente più attesa dell’episodio 1x05 è senza dubbio il ritorno di Pennywise. L’episodio non abusa del ritorno del clown, scegliendo invece di inserirlo in momenti specifici e perfettamente calibrati.
Non parliamo di semplici “jumpscare”, ma di costruzione e di percezione del pericolo e del “momento giusto”. Pennywise compare nel momento esatto in cui è più shockante e il suo arrivo è preceduto da un momento forse ancora più terrorizzante (canzoncina annessa…)
Ogni apparizione arriva dopo una lenta escalation di tensione, e la consapevolezza che i protagonisti si trovano intrappolati nelle viscere della città rende il tutto ancora più soffocante.
Un altro momento ricco di tensione e ben strutturato vede come protagonisti Hanlon e Russo. La sequenza funziona perché combina alla perfezione paura, perdita di controllo e l’impossibilità di distinguere il reale dall’illusorio. I
l tragico esito di questo momento, alimentato dalla manipolazione mentale dell’Entità, rappresenta uno dei picchi emotivi della serie e conferma la volontà degli showrunner di trattare il male di Derry non solo come una creatura, ma come un’influenza capace di corrompere tutto quello che “tocca”.
Il ruolo di Halloran e le connessioni con King

Un ruolo fondamentale nell’episodio – e della serie – viene assegnato a Dick Halloran, personaggio molto caro ai lettori di King e già noto per la sua connessione con la Luccicanza. La scelta di portare sullo schermo il conflitto interiore di Halloran, costretto ad affrontare una parte di sé che aveva sigillato, arricchisce la serie di un legame diretto con l’universo narrativo di Shining.
L’Entità non si limita a perseguitarlo: tenta di aprire quel “baule mentale” in cui l’uomo aveva confinato il proprio potere, ritenendo che fosse troppo pericoloso. È un momento che amplia l’orizzonte della serie, inserendo in modo organico elementi che collegano più opere di King.
In conclusione
29 Neibolt Street è un episodio intenso e fondamentale per lo sviluppo della stagione. Coniuga atmosfere cupe, una mitologia sempre più stratificata e momenti di terrore, costruiti più sulla tensione psicologica che sull’effetto jumpscare. La CGI, non perfetta, è però ben integrata, mentre la regia riesce a mantenere il ritmo sempre vivo che continua ad oscllare tra la suspense e l’orrore.
Se la prima parte della stagione aveva lavorato soprattutto sulla costruzione dell’atmosfera, questo episodio decide definitivamente di spingere l’acceleratore, mostrando la vera natura dell’orrore che abita Derry e preparando il terreno per un finale ancora più ambizioso.
E voi cosa ne pensate di questo episodio di IT: Welcome to Derry? Avete apprezzato il ritorno di Pennywise e il modo in cui la serie sta ampliando la mitologia dell’universo di King?
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