La città dei serpenti è un romanzo di Lorenzo Monfregola pubblicato da Polidoro Editore nella collana Interzona diretta da Orazio Labbate. È un racconto distopico ambientato in una città controllata dall’Intelligenza serpente, dove tutto è regolato e le persone vivono sotto forti limiti e regole precise.

Trama
La storia si svolge in una città governata dall’Intelligenza Serpente, un sistema che controlla gli equilibri sociali e politici della città. Quando iniziano a comparire cadaveri con una strana macchia argentata sul petto, entra in scena l’Agente Kajus, incaricato di fare luce su questi eventi. La città è descritta come rigida e controllata, e il racconto prova a mostrare come il sistema influenzi ogni scelta e ogni azione.
Quello che potrebbe sembrare l’inizio di un thriller distopico prende però fin da subito una strada più complessa e meno lineare.
I poliziotti aprono la porta trasmettendo il codice da uno dei loro skermi. Il Serpente entra per primo. L’appartamento è colmo di luce. Colonne di pulviscolo si innalzano dove i raggi si scontrano con emanazioni calde di neon rosa, verde fuoco, rosso sangue.
Recensione
Il libro risulta difficile da seguire. La scrittura è molto densa e spesso non aiuta a sentirsi dentro la storia. Le idee ci sono, ma il modo in cui sono raccontate fa si che l’attenzione non resti sempre viva.
Il mondo distopico è ben costruito, ma la narrazione non riesce a coinvolgere davvero. I personaggi sembrano più elementi funzionali del contesto che figure con cui ci si possa immedesimare. In generale, il libro può interessare chi ama leggere opere molto concettuali e riflessive, ma per chi cerca una storia che catturi subito, può risultare faticoso.
Potete trovare il libro QUI.
L’autore
Lorenzo Monfregola (1982) è un giornalista Freelance. Il suo primo romanzo è stato Gli annegati (Il Saggiatore, 2021).



