Le scene post-credit dei Marvel Studios sono diventate celebri per una ragione. Anche se non hanno inventato la pratica di inserire brevi sequenze durante i titoli di coda, l’hanno sicuramente resa popolare, modificando per sempre l’abitudine del pubblico di uscire dalla sala prima della fine del film. Tuttavia, nonostante questo storico primato, il Marvel Cinematic Universe non è esente da scivoloni. Alcune scene post-credit si rivelano vere delusioni, anche più di quanto ci si potrebbe aspettare.
Attraverso film, cortometraggi e serie TV, l’MCU ha proposto diverse sequenze post-credit deludenti, sorprendenti per quanto siano lontane dalle migliori. Titoli come The Avengers riescono a rendere queste scene perfettamente divertenti e coinvolgenti, mentre altri film, soprattutto quelli usciti negli anni 2020, mancano clamorosamente l’obiettivo. Ecco otto esempi di scene post-credit particolarmente deboli e le ragioni per cui hanno fallito.
Thor: The Dark World
Dopo i titoli di coda, Thor: The Dark World si conclude con una breve scena in cui Thor ritorna su Midgard e si riunisce con Jane Foster, con tanto di romantico bacio tra i due. Sebbene non sia una scena mal girata o montata male, è strano relegarla alla fine del film, visto che conclude archi narrativi importanti dei personaggi. La scena termina con un gag che mostra una gigantesca creatura di Jotunheim ancora libera a Londra, un elemento che spezza ulteriormente il tono, già poco coeso.
Eternals
Riguardando Eternals, sorprende come Dane Whitman/Black Knight abbia ricevuto più anticipazioni narrative rispetto a personaggi come Black Panther o Captain Marvel. I continui accenni ai poteri di Whitman culminano nella scena post-credit, in cui lo vediamo indeciso se impugnare una spada mistica pericolosa. Per chi non conosce i fumetti, questa scena risulta confusa e priva di impatto emotivo. Inoltre, l’improvviso cameo vocale di Mahershala Ali nei panni di Blade rende la scena ancora più imbarazzante, soprattutto considerando le difficoltà di produzione del film su Blade.
Black Widow
La scena post-credit di Black Widow funziona nella sua parte iniziale, mostrando Yelena Belova che visita la tomba di Natasha Romanoff. La scelta di posizionare la tomba sotto i ciliegi, un richiamo alla madre biologica di Natasha, è un tocco poetico. Tuttavia, tutto si rovina con l’entrata in scena di Valentina Allegra de Fontaine (interpretata da Julia Louis-Dreyfus), che rompe il momento emotivo con battute umoristiche e riferimenti alla serie Hawkeye. In pochi secondi, Black Widow sacrifica la commozione per fare pubblicità a un prodotto Disney+.
Thor: Love and Thunder
La scena a metà dei titoli di coda di Thor: Love and Thunder mostra Zeus, umiliato, che ordina al figlio Ercole di vendicarlo uccidendo Thor. La sequenza è già debole di per sé, poiché tenta di far apparire minaccioso Zeus dopo averlo reso ridicolo per tutto il film. Inoltre, la scelta di Brett Goldstein (reso celebre da Ted Lasso) come interprete di Ercole risulta forzata e poco ispirata. Dopo aver già introdotto Starfox e Clea nelle scene finali di Eternals e Doctor Strange nel Multiverso della Follia, l’introduzione di Ercole appare decisamente superflua.
Ant-Man and the Wasp: Quantumania
Inserire anticipazioni per serie TV in un film è una scelta discutibile. Ant-Man and the Wasp: Quantumania lo fa con una scena post-credit che mostra una sequenza di Loki stagione 2, in cui Loki e Mobius osservano una presentazione degli anni ’20 tenuta da Victor Timely, una variante di Kang. La scena, oltre a sembrare uno spot per Disney+, è anche fuori luogo nel contesto del film, in cui Loki non compare affatto. Inoltre, considerando che la scena a metà dei titoli di coda mostra già una moltitudine di varianti di Kang, l’apparizione di Timely risulta ripetitiva e priva di mordente.
Avengers: Age of Ultron
La scena a metà dei titoli di coda di Avengers: Age of Ultron mostra semplicemente Thanos che indossa il Guanto dell’Infinito. Sebbene non sia una scena insopportabile, risulta inutile poiché ripete informazioni già note al pubblico dopo The Avengers e Guardiani della Galassia. Inoltre, essendo completamente scollegata dagli eventi di Age of Ultron, rischia di sembrare comica involontariamente. La sua principale colpa è quella di essere troppo dimenticabile.
The Falcon and the Winter Soldier
Il personaggio di Sharon Carter in The Falcon and the Winter Soldier è stato un costante motivo di frustrazione per i fan. La decisione di avvolgerla in un mistero piuttosto prevedibile sulla sua vera natura ha tolto spessore al personaggio. La scena post-credit del finale della serie mostra Sharon che recupera il suo lavoro alla CIA mentre parla al telefono con una figura sconosciuta, confermando i problemi narrativi del suo arco. Anche in questo caso, invece di approfondire il personaggio, la scena serve solo a lanciare nuovi progetti futuri, rendendo difficile affezionarsi alla sua figura.
All Hail the King
Nella scena a metà dei titoli di coda del cortometraggio All Hail the King, vediamo Sam Rockwell tornare nei panni di Justin Hammer, lamentandosi di come Trevor Slattery sia più famoso di lui in prigione, nonostante non abbia mai affrontato Iron Man. L’idea di una scena comica tra due ex antagonisti di Iron Man è interessante, ma il tutto culmina con una battuta stereotipata e stanca su Hammer e una presunta relazione omosessuale in carcere. Le battute basate su cliché gay e relazioni in prigione sono così prevedibili che sorprende che sia stato scelto questo tipo di umorismo. Nemmeno il carisma di Rockwell riesce a salvare la scena.
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