Moxyland – O Giochi o Muori é un romanzo distopico e futuristica dalla penna di Lauren Beukes, pubblicato in Italia da Fanucci Editore e tradotto da Andrea Ippolito.

Trama
In una Cape Town distopica e futuristica, Kendra, dopo aver abbandonato la scuola d’arte, si fa notare per un progetto di marketing nel settore della nanotecnologia; Lerato, un’ambiziosa orfana nata da genitori malati di Aids, trama per cambiare azienda; Tendeka, un attivista dalla testa calda, sta diventando sempre più rabbioso; Toby, un blogger spregiudicato, scopre che i videogiochi a cui si dedica per denaro nascondono molto di più. Oltre alla folle avventura che cambierà per sempre le loro vite, questa storia è ricca di idee audaci e contagiose e mette insieme uno spietato governo di apartheid aziendale, videogiochi, cani da guerra biotecnologici, identità online sfuggenti, un club di calcio di periferia, un marchio che crea dipendenza e arte geneticamente modificata.
Recensione
Moxyland è un romanzo che ci trascina in una Città del Capo futuristica, vibrante e inquietante, dove la tecnologia permea ogni aspetto della vita quotidiana. Lauren Beukes costruisce un mondo in cui il cellulare non è soltanto un mezzo di comunicazione, ma un vero e proprio lasciapassare sociale: perderlo significa essere esclusi dalla rete, dal lavoro, dalla vita stessa.
La storia è raccontata attraverso quattro punti di vista: Kendra, artista trasformata in testimonial vivente di una multinazionale; Lerato, programmatrice di successo che vive protetta dentro il sistema; Tendeka, attivista convinto di poter combattere le corporazioni; e Toby, videoblogger cinico e privilegiato. Ognuno di loro rappresenta un diverso approccio al potere e alla tecnologia, e attraverso le loro vite si compone un mosaico che riflette le contraddizioni del nostro presente.
Beukes mescola atmosfere cyberpunk con riflessioni politiche e sociali: il controllo delle multinazionali, le disuguaglianze sociali, la dipendenza dalla tecnologia e un nuovo tipo di apartheid, questa volta digitale. Il ritmo è serrato, le invenzioni tecnologiche sono creative e plausibili, e il linguaggio risulta tagliente e immersivo. Tuttavia, la molteplicità di punti di vista a volte rischia di confondere, perché le voci dei personaggi non sono sempre nettamente distinguibili. Anche il finale, pur d’impatto, lascia la sensazione di essere più un pugno nello stomaco che una conclusione appagante.
In definitiva, Moxyland è un libro potente, disturbante e attuale: non perfetto, ma capace di scuotere e di far riflettere sul nostro rapporto con la tecnologia.
Trovate il romanzo QUI
L’autrice
Lauren Beukes è un’autrice sudafricana. Esordisce nel nostro catalogo con Un mondo di donne, seguito Shining Girls – Ragazze eccellenti (da cui è stata tratta una serie tv disponibile per Apple TV), Broken Monsters e Zoo City. Beukes è anche autrice di fumetti, sceneggiatrice, giornalista e documentarista e le sue opere sono state pubblicate in 24 Paesi. Ha vinto premi come l’Arthur C. Clarke, il prestigioso premio della University of Johannesburg, l’August Derleth Award, lo Strand Critics Award e l’RT Thriller of the Year. È stata premiata dal parlamento del Sudafrica e, più recentemente, per il suo lavoro nel campo della scrittura creativa, ha vinto il premio Mbokodo del dipartimento delle Arti e della cultura, che celebra il ruolo della donna nell’arte. Vive a Londra con la figlia teenager e due gatti. Moxyland – O giochi o muori, nella longlist del Sunday Times Prize, è il suo quinto romanzo a entrare nel catalogo Fanucci Editore.


