Si chiude con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 di Nerd Show, che conferma i risultati record del 2025 e consolida il proprio ruolo nel panorama nazionale degli eventi dedicati alla cultura pop, al fumetto, al gioco e all’intrattenimento.
Per due giorni, i padiglioni di BolognaFiere sono stati animati da un pubblico eterogeneo, composto da famiglie, appassionati storici e nuove generazioni, che hanno affollato le aree tematiche, distribuite su quasi 35 mila metri quadrati del quartiere fieristico. Un’affluenza costante che ha premiato un format capace di unire spettacolo, partecipazione attiva e una grande mostra mercato dedicata al mondo nerd, con oltre 400 espositori.
Grande successo per tutte le aree dedicate al gioco, dai videogames di nuova generazione al retrogaming, con i cabinati originali anni Ottanta e Novanta sempre apprezzati da chi ha vissuto l’epoca d’oro delle sale giochi, mentre il pubblico più giovane ha animato ininterrottamente la Gamers Arena, tra console di ultima generazione e simulatori di guida. Molto partecipate anche le aree giochi da tavolo e giochi in legno, che hanno visto famiglie, gruppi di amici e visitatori di ogni età ritrovarsi intorno ai tavoli per tutta la durata dell’evento.
Il Comics Village si conferma uno dei poli centrali della manifestazione, con 150 artisti di fama internazionale all’opera con fogli e matite, tra firmacopie, sketch dal vivo e workshop. Migliaia i cosplayer presenti nei due giorni di apertura, che grazie ai loro costumi hanno trasformato i padiglioni in un grande palcoscenico popolato dai personaggi delle serie tv e dei cartoon.
Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 l’arrivo dell’attore americano James Marsters – Spike in Buffy l’ammazzavampiri – protagonista di incontri con il pubblico e di un’intervista sul palco che ha richiamato migliaia fan. Grande partecipazione anche per gli appuntamenti con Maccio Capatonda e Carlo Lucarelli, che hanno arricchito il programma con i loro talk dedicati alla comicità e alla narrativa contemporanea.
La musica dal vivo ha rappresentato, ancora una volta, uno degli elementi centrali dell’evento. Dai concerti di Cristina D’Avena e Giorgio Vanni, che hanno fatto cantare il pubblico sulle note delle sigle più amate di sempre, fino agli spettacoli speciali come Cartoons in Jazz, un connubio di orchestra, voce e disegni dal vivo. Curiosità e tantissima affluenza anche per il live delle Baby Beard, band j-pop alla prima apparizione assoluta in Italia.
«I numeri e la risposta del pubblico confermano la solidità del progetto Nerd Show e la capacità dell’evento di rinnovarsi mantenendo una forte identità», commentano gli organizzatori. «La partecipazione costante in entrambe le giornate e l’interesse verso tutte le aree ci incoraggiano a proseguire su questa strada, continuando a investire in contenuti, ospiti e nuove esperienze».
Con un’edizione che consolida i risultati dello scorso anno, Nerd Show chiude il 2026 guardando già al futuro, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’offerta e continuare a essere un punto d’incontro per chi vive e ama la cultura pop in tutte le sue forme.

