Jane Austen ha scritto soltanto sei romanzi compiuti. Eppure, a più di due secoli dalla sua morte, il suo universo narrativo sembra tutt’altro che esaurito.
Elizabeth Bennet e Fitzwilliam Darcy continuano a incontrarsi in nuove storie, Emma Woodhouse viene trasferita nel mondo contemporaneo, i personaggi dei diversi romanzi finiscono per incrociarsi, mentre Jane Austen stessa diventa protagonista di romanzi gialli, biografie romanzate e graphic novel.
È nato così un vero e proprio universo di derivati austeniani: libri che continuano le storie originali, le raccontano da un altro punto di vista, le trasferiscono nel presente oppure giocano con personaggi e situazioni ormai entrati nell’immaginario collettivo.
Ma da dove cominciare?
La risposta più semplice è: proprio da Jane Austen.

Prima di tutto, Jane Austen
Per apprezzare davvero sequel e retelling bisogna conoscere le storie originali. Non serve necessariamente seguire l’ordine cronologico di pubblicazione: l’ideale è costruire progressivamente una mappa che ci guidi nell’universo austeniano.
Un possibile itinerario parte da Orgoglio e pregiudizio, passa per Ragione e sentimento ed Emma, prosegue con L’abbazia di Northanger, Mansfield Park e Persuasione, e arriva infine a Lady Susan (l’unico pubblicato postumo).
Sono queste le coordinate che permettono di orientarsi nella sterminata produzione successiva. E, soprattutto, c’è un motivo per cui conviene iniziare proprio da Orgoglio e pregiudizio: è il romanzo che più di ogni altro ha generato sequel, riscritture e reinterpretazioni. Insomma, un vero e proprio must!
Da Elizabeth Bennet a Mr. Darcy: riscrivere Orgoglio e pregiudizio
Una volta conclusa la lettura di Orgoglio e pregiudizio, potete cominciare con la trilogia di Pamela Aidan dedicata al tenebroso e affascinante Fitzwilliam Darcy.

In Per orgoglio o per amore, Tra dovere e desiderio e Quello che resta, la vicenda viene riletta proprio dal punto di vista di Mr. Darcy. Così ciò che nel romanzo di Austen rimane spesso nascosto dietro silenzi, sguardi e incomprensioni, diventa qui vera e propria materia narrativa.
È un esperimento particolarmente interessante appunto per chi ha appena terminato l’originale: la storia è familiare, ma cambia il punto di osservazione.
Lo stesso meccanismo si ritrova in Il diario di Mr. Darcy di Amanda Grange, mentre Longbourn House di Jo Baker compie un’operazione ancora più originale e interessante: in questo romanzo la protagonista non è più soltanto la famiglia Bennet, perché lo sguardo si sposta verso la servitù di Longbourn, mostrando il mondo che esiste sotto la superficie elegante della casa.

E gli altri Bennet?
I romanzi di Jane Austen sono ricchissimi di personaggi secondari che, proprio poiché poco approfonditi, rappresentano una straordinaria occasione per ampliare l’universo austeniano.
L’indipendenza della Signorina Bennet di Colleen McCullough sceglie come protagonista Mary Bennet, la sorella intellettuale e impacciata che nel romanzo originale rimane inevitabilmente in secondo piano. La storia immagina la sua vita dopo la morte della madre e prova a dare un futuro a un personaggio che Austen aveva lasciato ai margini, rendendola protagonista di un’avventura imprevedibile e appassionante.

Oggi, però, Mary Bennet è tornata al centro dell’attenzione grazie a un’altra importante rilettura di Orgoglio e pregiudizio: L’altra sorella Bennet di Janice Hadlow, pubblicato in Italia da Piemme.
Dal libro alla serie TV
Il rilancio del romanzo coincide con l’arrivo sullo schermo di The Other Bennet Sister – Orgoglio e riscatto, serie britannica ispirata al libro di Hadlow.

La prima stagione, composta da dieci episodi, segue Mary Bennet nel suo tentativo di costruirsi una vita al di là del ruolo che le è stato assegnato nella famiglia. La protagonista è interpretata da Ella Bruccoleri e la serie è distribuita in Italia da Sky e NOW e ha debuttato lo scorso 26 settembre, con l’uscita dei primi due episodi.
Gialli e misteri: e se dopo il lieto fine arrivasse… un delitto?
Per Jane Austen il matrimonio rappresenta spesso la conclusione della storia… Per P. D. James, invece, questo può essere soltanto l’inizio.
In Morte a Pemberley, Elizabeth e Darcy sono ormai sposati e vivono nella tenuta di famiglia. Ma la tranquillità di Pemberley viene sconvolta da un terribile omicidio: l’ambiguo e disonesto Wickham, non gradito a Pemberley per la sua condotta immorale, è appena stato ucciso proprio lì, nel bosco della tenuta.

Qui il romanzo prende i personaggi di Austen e li inserisce in un vero e proprio mystery, conservando l’ambientazione e molti dei rapporti originali, ma cambiando invece radicalmente il genere narrativo, regalando una seconda vita agli indimenticabili personaggi di uno dei classici più amati della letteratura.
E se invece fosse proprio l’autrice a ritrovarsi davanti a degli omicidi da risolvere?
È questo il caso della serie di romanzi di Stephanie Barron, che immagina appunto la scrittrice coinvolta in una serie di indagini. Tra tutti, vi segnaliamo Jane e la pazzia di Lord Byron e Jane e il mistero della principessa, entrambi pubblicati da Tre60.

Quando Jane entra nel XXI secolo
Senza dubbio uno dei modi più frequenti di reinterpretare i lavori di Jane Austen è quello di collocare le sue storie nella nostra contemporaneità, come dimostra una produzione sempre più ricca che, negli ultimi anni, non sembra conoscere battute d’arresto.
In Ragione & sentimento, Stefania Bertola porta la storia delle sorelle Dashwood nella Torino contemporanea. La società cambia, così come gli abiti, le tecnologie e le abitudini, ma rimangono riconoscibili i conflitti tra ragione, sentimento, denaro e relazioni.
In Tutta colpa di Mr. Darcy di Shannon Hale, Jane è invece una single trentenne che potrebbe godersi la vita a New York, ma le sue chance in amore sono regolarmente sabotate dalla sua fissazione platonica per Mr. Darcy. Almeno finché un viaggio la porta dove ha sempre sognato di andare: in Inghilterra.
Impossibile parlare di riscritture contemporanee senza citare Il diario di Bridget Jones di Helen Fielding. Il romanzo trasforma le disavventure sentimentali e lavorative di una trentenne londinese nei “difetti” e nei tormenti di un’immaginaria Elizabeth Bennet del ventesimo secolo, con tanto di versione moderna (e irresistibile) del signor Darcy.

Quando Elisabeth Bennet incontra Emma
Se invece avete già letto tutti e sei i romanzi della Austen, allora potete affrontare un’opera che mette insieme personaggi provenienti da storie diverse:
Vecchi amici e nuovi amori di Sybil Grace Brinton, pubblicato nel lontano 1913 e diventato così uno dei primi sequel della letteratura moderna, immagina nuove vicende per i personaggi dei romanzi di Austen. Il prosieguo dei sei romanzi austeniani è intessuto in un’unica trama: personaggi creati ex novo si incontrano così con i già noti e amati eroi stabilendo nuove relazioni, in un delizioso esperimento letterario. Un’opera davvero ambiziosa.

Un’altra Austen
La fama di Jane Austen ha prodotto anche esperimenti decisamente lontani dal tono dei romanzi originali, ma che siamo certi stuzzicheranno la vostra curiosità.
Il caso più famoso è Orgoglio e pregiudizio e zombie di Seth Grahame-Smith, che inserisce elementi horror nella trama del romanzo. Pubblicato da una piccola casa editrice americana, questo romanzo ha suscitato l’entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come un fenomeno editoriale.

Più fedele allo spirito della novella, ma originalissimo, è invece Amore e inganni (Ovvero Lady Susan Vernon di Jane Austen finalmente vendicata), il romanzo di Whit Stillman ispirato, per l’appunto, a Lady Susan: al centro della scena torna così una delle protagoniste più ironiche e spregiudicate create da Austen, che ci regala una commedia di costume diabolicamente spassosa.

Un’operazione ancora più giocosa la potete trovare infine nel libro-gioco Lost in Austen di Emma Campbell Webster. Non si tratta semplicemente di leggere una nuova storia: qui il lettore è chiamato a scegliere il proprio percorso che parte soprattutto da Orgoglio e pregiudizio, ma può condurre anche verso gli altri romanzi.

Per conoscere meglio Jane
Dopo aver esplorato le tante riscritture, può essere interessante tornare alla scrittrice e scoprire qualcosa in più sulla donna e sull’autrice che le ha rese possibili.
Se cercate un romanzo che ricrei l’atmosfera del mondo austeniano, Il segreto di Miss Austen di Giovanna Zucca propone una storia fatta di balli, pettegolezzi, matrimoni e intrighi, mentre Miss Austen di Gill Hornby si concentra sul rapporto tra Jane e la sorella Cassandra, prendendo spunto dalla loro corrispondenza privata.
Per un approccio più saggistico, Un anno con Jane Austen di Liliana Rampello riflette invece sull’eredità dell’autrice e sulla modernità delle sue protagoniste. Per sempre tua. Il mondo infinito di Jane Austen di Carolina Capria offre infine una lettura più personale dell’universo austeniano e della sua capacità di continuarea parlarci ancora oggi.

Un universo tutto da esplorare
Sei romanzi possono sembrare pochi, soprattutto se confrontati con l’enorme quantità di storie che Jane Austen ha continuato a generare nel corso dei due secoli successivi alla sua morte. Eppure è proprio questa la forza dei suoi personaggi: Elizabeth Bennet, Mr. Darcy, Emma, le sorelle Dashwood e tutti gli altri continuano a vivere ben oltre le pagine dei romanzi che li hanno creati.
Se siete ancora all’inizio del vostro viaggio austeniano, il consiglio è quindi di partire dai romanzi originali e lasciarvi guidare poi dalla vostra curiosità. Potete seguire Elizabeth e Darcy in un nuovo capitolo della loro storia, guardare il mondo di Longbourn attraverso gli occhi di chi lo vive dietro le quinte, incontrare una Mary Bennet finalmente protagonista oppure scoprire cosa succede quando i personaggi di Austen entrano in un giallo, in un romanzo contemporaneo o persino in una storia di zombie.
E, una volta esplorate le tante variazioni sul tema, potete tornare a Jane Austen stessa: alla sua vita, alle sue opere e all’influenza che continua ad avere sulla letteratura e sull’immaginario contemporaneo.
Perché forse è proprio questo il bello di un classico: non finisce quando si arriva all’ultima pagina. Al contrario, da lì può cominciare un viaggio fatto di nuove storie, nuovi punti di vista e nuove letture. E quello di Jane Austen, a quanto pare, è ancora lontano dall’essere arrivato alla fine.




