Prime Video continua con la produzione di serie italiane ad alto livello di creatività e risate. La prima stagione di Pesci Piccoli era stata l’apripista di questa nuova wave intrapresa da Amazon con lo scopo di valorizzare la commedia italiana attraverso nuovi format, mentre la recente “Il Baracchino” è stata la conferma effettiva che sono sulla buona strada. A distanza di un anno e mezzo dal debutto di Pesci Piccoli, la serie prodotta dai The Jackal torna con nuovi episodi e nuove (dis)avventure da raccontare. Nel cast tornano Fabio Balsamo, Gianluca Fru, Ciro Priello, Aurora Leone e Martina Tinnirello.

La trama di Pesci Piccoli 2
Ciro, Fabio, Fru e Aurora sono amici e colleghi immersi nel sottobosco digital fatto di brand provinciali sfigati e piccoli influencer tragicomici, ma anche di gesti di amicizia, flirt tra colleghi e riti di gruppo.

Pesci Piccoli si evolve
La prima stagione della serie Prime Video prodotta dai The Jackal è stata un’innovazione per la serialità italiana. I primi episodi univano uno stile narrativo e registico ispirato a The Office per raccontare le disavventure di questo ufficio marketing alle prese con delle richieste assurde. Recitazione naturale, primi piani sui protagonisti, movimenti di camera realistici e messa in scena minimal restituivano quel senso di spontaneità e bonarietà con cui gli autori volevano caratterizzare la serie.

Nei nuovi episodi, invece, Pesci Piccoli si evolve e mette da parte il lato mockumentary per diventare una vera e propria sitcom. Le storie, seppur autoconclusive, trovano modo di essere raccontate diversamente rispetto ai primi episodi, con uno stile narrativo ben impostato e più seriale. La location non è più sempre l’ufficio ma spesso ci spostiamo in posti più…fantasiosi?

Strati di comicità
Grazie ai social abbiamo tutti imparato a conoscere i The Jackal grazie alle mille produzioni in cui si cimentano, eppure in Pesci Piccoli sono riusciti a tirare fuori un altro lato nascosto della loro creatività. La battuta inaspettata di Fabio, l’innocenza di Aurora e l’ingenuità di Ciro mostrano tre tipi di comicità sincronica e perfetta per l’affiatato gruppo. Nella seconda stagione, però, è ancora Fru a rubare la scena. Il suo personaggio è forse il più comico della serie, complice la percezione che da di essere quasi consapevole di avere una telecamera vicino, fattore che dona al suo personaggio quel senso di estraniamento divertente e in perfetta sintonia con il tono della serie.

Tante idee, tanto budget
Seppur lo slogan di Pesci Piccoli reciti “Un’agenzia. Tante idee. Poco Budget.”, la serie dei The Jackal sembra essere diventato un pozzo di creatività aiutato da un budget non indifferente. In questi otto episodi sono presenti numerose guest stars (che non vi andremo a spoilerare) e diverse scenografie scioccanti che ci porteranno nel Fantabosco (?!), dove verrà utilizzata anche l’animazione per affrontare un tema umano spesso sottovalutato: la separazione dei genitori.

Insomma, Pesci Piccoli 2 non segue lo stile registico della prima stagione ma si evolve, cambia alcune caratteristiche ma mantiene il cuore che i The Jackal sanno trasmettere nei loro progetti. Si ride e si riflette, ci si diverte e ci si emoziona con storie fuori di testa ma con i piedi per terra. Ad Maiora The Jackal!



