Sony ha inviato ai possessori di PS5 un nuovo sondaggio che raccoglie impressioni sulla console, sull’interfaccia e sulla libreria di giochi, con tanto di spazio libero per commenti aperti. La mossa arriva dopo settimane di polemiche legate alla decisione, annunciata a luglio 2026 sul PlayStation Blog, di interrompere la produzione di dischi fisici per i giochi PlayStation a partire da gennaio 2028. Lo riporta il sito specializzato Push Square.
Una scelta contestata
L’annuncio dello stop ai dischi aveva scatenato un’ondata di malumore tra i giocatori più legati al formato fisico, culminata in un tentativo di boicottaggio online che però non ha avuto un impatto reale sulle vendite. La discussione, però, non si è mai davvero spenta sui social. Il nuovo questionario, che invita esplicitamente chi non è soddisfatto dell’eventuale passaggio al tutto digitale a compilarlo, viene letto da molti come un segnale che Sony sta valutando la reazione del pubblico prima di procedere definitivamente con il piano.
Il parere di un editore specializzato in JRPG
A commentare la vicenda è stato Kenzo Saruhashi, presidente di Nippon Ichi Software (NIS), casa editrice giapponese nota per serie come Disgaea, Ys e Trails, molto legata al mercato delle edizioni fisiche da collezione. Intervenendo all’evento PAX West, a inizio settembre 2026, Saruhashi ha dichiarato: “Credo che Sony stia ascoltando molto il feedback dei clienti, quindi anche se quella resta una possibile direzione, è possibile che la discussione cambi in futuro”. Il dirigente ha aggiunto che una parte importante del business della sua azienda, soprattutto tramite la controllata NIS America, riguarda proprio la produzione di edizioni fisiche da collezione per titoli di nicchia.
Sony non ha specificato differenze regionali nel piano annunciato a luglio, che dovrebbe riguardare anche il mercato italiano ed europeo allo stesso modo di quello statunitense.
Il sondaggio risulta già non più raggiungibile a poche ore dalla pubblicazione della notizia: resta da vedere se le pressioni dei fan e degli editori più piccoli spingeranno Sony a rivedere, almeno in parte, i piani per il 2028.



