Bestseller in Norvegia, ma anche in Germania, dove è rimasto nelle classifiche dei libri più venduti per un anno consecutivo, Quando la nonna ballava sotto la pioggia di Trude Teige (Fazi Editore, tradotto da di Lucia Barni) è il primo volume di una saga familiare che tiene con il fiato sospeso: tre generazioni di donne legate dall’amore e da un terribile segreto sepolto nel passato.

Trama
La giovane Juni, in fuga da un marito violento, si rifugia nella casa dei nonni su un’isola norvegese, un luogo ormai quasi disabitato che in lei evoca ricordi felici: è qui che è cresciuta insieme agli amati nonni, che ora non ci sono più. Rovistando tra i loro cimeli, Juni trova una fotografia che ritrae la nonna Tekla da giovane insieme a un uomo che non è il nonno; l’immagine è datata giugno 1945, l’uomo è un soldato e i due hanno tutta l’aria di essere innamorati. Chi è quello sconosciuto? Ormai non c’è più nessuno a cui chiederlo.
Juni decide così di intraprendere un viaggio che la porterà fino in Germania in cerca della verità. Si renderà conto che in gioco c’è molto più di una relazione segreta: quella che scoprirà, mettendo insieme un tassello per volta come in un puzzle, è la tormentata storia di una coppia clandestina in un paese devastato dalla guerra. Ma è anche la storia di una donna sola contro tutti: sua nonna. Tekla ha sempre taciuto la sua tragica esperienza, e la realtà che viene a galla minaccia di avere conseguenze sul presente.
I ricordi arrivarono sotto forma di immagini nitide sulla mia retina: la nonna lì, in giardino, sotto la pioggia, di sera, in uno dei suoi vestiti rossi. Non indossava mai i pantaloni, sempre abiti dal taglio semplice, spesso rossi, sia nei giorni qualsiasi che in quelli di festa. Amava i colori e non l’ho mai vista vestita di nero, nemmeno al funerale del nonno.
“È matta”, diceva Lilla quando la nonna ballava tranquilla nella calda pioggia estiva.
“No, non è matta”, rispondeva il nonno. “È felice”.
Recensione
Ci solo libri che già dal titolo sembrano fare grandi promesse: Quando la nonna ballava sotto la pioggia di Trude Teige è uno di questi.
Gli ingredienti per una storia memorabile ci sono tutti: un terribile segreto da svelare, la guerra, un amore proibito. Eppure in questo romanzo qualcosa non ha funzionato. La storia, incredibile a dirsi, rimane sempre superficiale.
L’inizio è molto promettente: la protagonista, Juni, è in fuga da un marito violento. Sceglie di rifugiarsi a casa dei nonni, su una piccola isola norvegese, l’unico luogo dove si sente al sicuro. Qui però scopre una fotografia: ritrae sua nonna Tekla insieme a un soldato tedesco. Questo ritrovamento darà avvio a una vera e propria indagine, che poterà Juni fino in Germania, alla scoperta del passato della sua famiglia.
Il materiale storico di base è molto interessante: l’autrice mette luce sul destino delle tante donne norvegesi che si sono legate ai soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. Un tema poco esplorato e carico di ambiguità morale. Si tratta di giovani che hanno scelto di abbandonare la patria (perdendo di fatto la cittadinanza) per amore, donne che per tutta la vita hanno poi dovuto sopportare lo stigma, la vergogna, il giudizio dei connazionali. Una prospettiva assolutamente originale e poco battuta.
Lo stile dell’autrice accompagna la lettura con grande facilità… ma senza mai entrare davvero nel cuore del dolore delle sue protagoniste.
Tekla, che dovrebbe essere il cuore pulsante della storia, resta sorprendentemente distante. Lontana come lo è stata per tutta la sua vita, incapace di raccontare il suo vissuto a sua figlia Lilla e a sua nipote Juni. Lilla, delle tre, è quella che resta più nell’ombra. Eppure dai pochi indizi che abbiamo sembra essere un personaggio complesso e sfaccettato. Il rapporto con sua madre è sempre stato difficile, gravato dal peso del segreto che Tekla non ha mai voluto rivelare, ma che ha finito per logorarle.
Anche Juni, purtroppo, manca di profondità emotiva. La sua linea narrativa finisce per essere solo di servizio alla linea temporale del passato. Inoltre la sua nuova (e poco realistica) relazione con Georg non fa che confermare questa impressione. Non aggiunge nulla al racconto, non ne aumenta lo spessore.
Paradossalmente, i personaggi secondari funzionano meglio, risultano più vivi, più concreti. E questo crea uno strano squilibrio: il centro emotivo del romanzo non è centrato.
Tuttavia, nel complesso, è un romanzo che funziona, perlomeno durante la lettura. Il ritmo è ottimo, l’atmosfera è curata e c’è la giusta dose di mistero che tiene il lettore in sospeso fino alla fine.
Una lettura piacevole, accessibile, perfetta per chi ama le saghe familiari con un tocco storico.
Il libro lo trovate QUI.
L’Autrice
Trude Teige è una scrittrice, presentatrice televisiva e giornalista norvegese molto nota nel suo paese. Le sue opere sono state tradotte in numerose lingue. Ha tre figli ormai grandi e vive con la sua famiglia vicino al fiordo di Oslo. Grazie alla trilogia inaugurata nel 2015 con Quando la nonna ballava sotto la pioggia, in patria è tra gli autori più venduti in assoluto. Finalista al premio dei librai norvegesi, il romanzo è in fase di pubblicazione in dieci paesi.


