Dal 3 al 6 aprile 2025, i padiglioni della Fiera di Roma sono stati teatro della 34° edizione del Romics, un evento che ha confermato ancora una volta il suo status di punto di riferimento per gli appassionati di fumetti, animazione, cinema, serie tv, videogiochi e cultura pop. L’afflusso di migliaia di visitatori, provenienti da ogni angolo d’Italia e non solo, ha reso la manifestazione un’esplosione di colori, passione e creatività, dove ogni angolo ha raccontato una storia fatta di costumi spettacolari, anteprime esclusive, incontri con artisti, creator e autori, e numerose attività interattive.
L’edizione di quest’anno ha celebrato un anniversario importante: L’85° compleanno di Tom & Jerry, diventati simboli ufficiali del Romics. Ma non solo, il Romics ha premiato anche alcuni dei talenti più influenti del panorama internazionale: tra i più prestigiosi, artisti come Barbara Baraldi, Hal Hickel, Deanna Marsigliese, Usamaru Furuya e Andrea Quartana, che hanno ricevuto il Romics d’Oro, simbolo di un riconoscimento alla carriera e al contributo che ognuno ha dato al mondo della cultura pop e dell’animazione.
Quest’anno, il Romics ha dato ampio spazio al mondo del cosplay, con il Romics Cosplay Award che ha premiato i cosplayer più creativi e appassionati, italiani e non solo. Il talento e l’energia dei cosplayer hanno continuato a crescere, rendendo questa sezione della manifestazione una delle più seguite e apprezzate. Grandi ospiti del mondo social e gaming, come Cicciogamer89, Dario Moccia, Jenny De Nucci, LorenzIST e tanti altri, hanno animato la fiera con incontri, panel e eventi esclusivi, portando il loro entusiasmo e la loro passione in una serie di attività che hanno incantato il pubblico.
Non sono mancati anche gli appuntamenti per i cultori dei videogiochi, con tornei su PlayStation 5, Nintendo Switch e PC, escape room, giochi da tavolo e una sezione dedicata ai giochi indie. I visitatori hanno potuto scoprire titoli nuovi come Gimmick! 2, Snow Bros Wonderland e Ender Lilies: Quietus of the Knights, ma anche partecipare a esperienze immersive come la simulazione di realtà aumentata proposta dall’Esercito Italiano. Non solo giochi, ma anche un’area dedicata ai fumetti e alla cultura visiva, con l’Artist Alley che ha ospitato centinaia di fumettisti e illustratori che, con sketch dal vivo, hanno offerto ai visitatori un contatto diretto con l’arte.
Inoltre, la magia del cinema è stata ben rappresentata dalle scenografie dedicate a Game of Thrones, con il drago e il Trono di spade in scala, e l’area tematica dedicata a Stranger Things, che ha catapultato i fan nel misterioso mondo di Hawkins. La proiezione di trailer esclusivi e la presenza di stand tematici hanno regalato un’esperienza unica ai visitatori.
Romics è molto più di una semplice fiera: è un viaggio dentro le storie che ci accompagnano, un’opportunità per connettersi con altri appassionati e vivere la cultura pop a 360 gradi, rendendo ogni anno l’esperienza ancora più memorabile.





Dentro la fiera: la mia prospettiva sul Romics 2025
Partecipare al Romics significa entrare in uno spazio dove mondi diversi convivono, si intrecciano e si amplificano. Quest’anno ho preso parte all’edizione 2025 come redattrice per NerdPool, esplorando gli spazi della fiera tra stand, incontri, scenografie e quell’energia collettiva che solo un grande evento sa generare.
Fin dai primi passi, è impossibile non notare la presenza dei cosplayer, veri protagonisti della manifestazione. Spiderman, Wolverine, Deadpool: personaggi noti che si materializzano tra i corridoi, portati in vita con cura e passione da chi li interpreta. Non sono mancati volti noti del mondo del web e dei social come, Cicciogamer89.
Tra gli spazi più originali, quello dell’Esercito Italiano ha attirato l’attenzione grazie a esperienze interattive come la realtà aumentata e le simulazioni di guida, offrendo uno sguardo insolito su un mondo spesso distante dal pubblico della fiera.
Ovunque ci si girasse, qualcosa colpiva lo sguardo: la riproduzione del Trono di Spade, uno dei draghi di Daenerys Targaryen, il salottino di Stranger Things perfettamente ricreato, e una mostra dedicata a Dylan Dog con atmosfere da fumetto vivente. Nella spazio cinema venivano proiettati trailer e anteprime che accendevano l’interesse degli appassionati.
Non mancava lo spazio per l’arte: illustratori, autori, artigiani e creativi animavano ogni angolo, con disegni, firme e dialoghi tra chi espone e chi osserva, in un clima di condivisione spontanea.
Il Romics si conferma come un luogo in cui la cultura pop prende corpo e si racconta attraverso mille linguaggi. Un appuntamento capace di riunire generazioni diverse sotto lo stesso tetto, tra memoria, immaginazione e futuro.
Conclusione
La 34° edizione del Romics ha confermato il suo ruolo di protagonista nel panorama degli eventi dedicati alla cultura pop e all’intrattenimento. Nonostante il tempo limitato a disposizione, ho potuto apprezzare la varietà e la profondità delle proposte offerte, dalla sezione cosplay alle mostre tematiche, dalle attività interattive alle aree dedicate al gaming. Un’esperienza che consiglio vivamente a chiunque voglia immergersi in un mondo di creatività, passione e divertimento.



