Grazie ad Affiori (Giulio Perrone Editore) abbiamo avuto la possibilità di leggere e recensire la prima edizione del libro Santiago. Storia di un uomo che fece di un muro un passaggio, della giornalista, saggista e sociologa Anna Paola Lacatena.

Trama
Santiago, un giovane precario, cresciuto in un quartiere popolare di Taranto, nel maggio del 2006 viene arrestato, insieme al suo amico Alberto, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In carcere conoscerà un recluso, per tutti Mimosa, che entrerà in maniera inattesa nella sua vita, stravolgendola.
Quando sei chiuso in tre metri quadri per tre, ti tornano in mente le cose più assurde, come se meno spazio c’è fuori e più il tuo essere prova a ricavarne all’interno.
Recensione
Come anticipa già la trama, Santiago si ritroverà in carcere per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Condotto in carcere, imparerà a conoscere aspetti problematici e dinamiche proprie dei contesti della detenzione, barcamenandosi tra sovraffollamento, scarse condizioni igieniche e difficoltà a rapportarsi con gli altri.
L’incontro speciale con il detenuto Vittorio, da tutti chiamato Mimosa, gli cambierà per sempre la vita.
Fammi provare dolore così per un pò non sentirò quello che da troppo tempo mi porto dentro. Creami una distrazione da ciò che sono oggi e sono stato a lungo.
Nel confronto con Mimosa e con gli altri compagni di cella, infatti, il protagonista scoprirà, ricorrendo di tanto in tanto all’ironia, sé stesso e le proprie radici, passando attraverso vissuti di abbandono e traumatici.
Santiago compirà un viaggio di crescita, attraversando per la prima volta tutto il suo vissuto. Il tutto nell’arco di otto giorni, il tempo imposto dalla burocrazia per accertare che non è un reato penale ma un illecito amministrativo quello al quale Santiago deve rispondere.
Dal brutto di un posto come il carcere, Santiago riceverà la spinta verso l’emancipazione da dinamiche comportamentali distruttive.
Ho trovato interessante il concetto per cui nessuno è soltanto questo o quello. Ogni uomo, ogni donna è un insieme infinito di sfaccettature. La persona intelligente è quella che va sempre oltre alle apparenze.
Il romanzo è scritto in prima persona. L’autrice in questo modo ci fa capire la personalità del protagonista, così arrabbiato col mondo. La lettura è stata molto scorrevole ed i capitoli si susseguivano senza intoppi.
L’autrice utilizza un particolare espediente narrativo che verrà interpretato e capito dal lettore nella parte finale della storia. Il tutto rende il libro ancora più coinvolgente nella lettura.
Mi sono messa in gioco con la lettura di questo romanzo, nonostante non sia il mio solito genere, ed ho fatto bene.
Nel complesso è una storia avvincente e drammatica nel suo contesto, ma anche piena di speranza, di riscatto, di voglia di vivere; per i tanti Santiago là fuori nel mondo.
Il libro lo trovate QUI.
L’Autrice
Anna Paola Lacatena è giornalista e saggista, sociologa presso il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL di Taranto, oltre che coordinatrice del gruppo Questioni di genere e legalità per la Società italiana delle tossicodipendenze. Santiago. Storia di un uomo che fece di un muro un passaggio è stato finalista alla Gara dei Romanzi Inediti Radio1 Plotmachine 2024.



