Dopo quattro anni, Squid Game si conclude ufficialmente su Netflix con la terza stagione, ma il suo finale lascia le porte aperte a una nuova fase: l’atteso spin-off ambientato negli Stati Uniti. E a rendere ancora più sorprendente questo epilogo è la presenza di una vera e propria star di Hollywood, ben nota anche ai fan Marvel.
Il franchise si espande: arriva lo spin-off americano
Nato come una storia autoconclusiva ideata da Hwang Dong-hyuk durante la pandemia, Squid Game è diventato rapidamente un fenomeno globale. Dopo l’enorme successo della prima stagione, la serie ha continuato il suo percorso con altre due stagioni, ma Netflix non si è fermata qui: il progetto di espandere il franchise a livello internazionale è ormai realtà.
Uno dei nodi principali da sciogliere era come proseguire la narrazione una volta conclusa la storia originale. La risposta è arrivata proprio nell’episodio finale della terza stagione, che introduce ufficialmente lo spin-off ambientato negli Stati Uniti — con tanto di sorpresa finale: il cameo di Cate Blanchett, attrice premio Oscar nota anche per i suoi ruoli in Thor: Ragnarok, Borderlands e Black Bag.
Cate Blanchett nel finale di Squid Game 3: cosa succede?
Nella scena finale, vediamo il Front Man recarsi a Los Angeles per consegnare gli effetti personali di Seong Gi-Hun a sua figlia. Ma mentre cammina in un vicolo, sente il familiare suono di uno schiaffo: qualcuno sta giocando a Ddakji, proprio come nella prima stagione. Quando si avvicina, scopre che a reclutare i nuovi giocatori c’è una donna misteriosa, che si rivela essere proprio Cate Blanchett. Il messaggio è chiaro: anche negli Stati Uniti il gioco mortale è già in corso.
Cosa significa per il futuro di Squid Game?
Questa scena finale non è solo un colpo di scena, ma un chiaro indizio: il gioco si sta espandendo a livello globale, e ciò che Gi-Hun ha cercato di fermare in Corea non è che una parte di un sistema molto più grande e radicato. Il tema ricorrente della serie — l’impossibilità di combattere un sistema corrotto e spietato — trova così una nuova dimensione narrativa.
Secondo alcune indiscrezioni, Netflix avrebbe già messo in cantiere una nuova serie in lingua inglese, con David Fincher (regista di Fight Club e Mindhunter) coinvolto nello sviluppo del progetto. Non è ancora chiaro se lo spin-off sarà direttamente collegato agli eventi visti nel finale, ma l’universo di Squid Game si sta decisamente ampliando.
Un franchise in continua espansione
Anche se la storia creata da Hwang Dong-hyuk ha trovato una sua conclusione, il franchise di Squid Game è tutt’altro che finito. Oltre allo spin-off americano, è in arrivo anche la seconda stagione della versione reality, Squid Game: The Challenge. Il messaggio è chiaro: questo è solo l’inizio di una nuova era per uno degli universi narrativi più discussi e controversi dell’ultimo decennio.


