Sembrava tutto pronto alla Star Wars Celebration 2023: tre film, tre epoche diverse, il grande ritorno di Rey Skywalker. Eppure, siamo nel 2026 e la nebbia su questi progetti è ancora fitta. L’ormai ex presidente di Lucasfilm, Kathleen Kennedy, ha recentemente rilasciato un’intervista d’addio che ha fatto scattare più di un allarme tra i fan. Mentre parlava del futuro della Galassia Lontana Lontana, un titolo è brillato per la sua assenza: New Jedi Order, il film diretto da Sharmeen Obaid-Chinoy. Una dimenticanza? O la conferma indiretta di un cambio di rotta epocale?
In Breve: Nell’ultima intervista prima del passaggio di consegne, Kathleen Kennedy ha aggiornato lo stato dei lavori: Dawn of the Jedi di James Mangold è in pausa e il film di Dave Filoni rallenta per i suoi nuovi impegni dirigenziali. La vera notizia, però, è l’entusiasmo per la nuova trilogia di Simon Kinberg, definita come il prossimo grande capitolo. Il silenzio totale sul film standalone di Rey (New Jedi Order) suggerisce che il progetto potrebbe essere stato assorbito o sostituito dalla trilogia di Kinberg, rendendo quest’ultima la vera continuazione della Saga degli Skywalker.
Il mistero di “New Jedi Order”
Nel 2023, il ritorno di Daisy Ridley nei panni di Rey per ricostruire l’Ordine Jedi sembrava la priorità assoluta. Ma dopo tre anni e un valzer di sceneggiatori (l’ultimo, George Nolfi, sta ancora cercando la quadra), il progetto sembra finito in quel limbo che a Hollywood chiamano development hell.
Durante la sua uscita di scena, la Kennedy non ha fornito aggiornamenti su questo film, un dettaglio strano considerando che Rey è definita “l’asset cinematografico più prezioso” del franchise al momento. Se il film fosse vivo e vegeto, sarebbe stato il primo nome sulla lista. Questo silenzio fa il paio con i report di fine 2024, secondo cui Lucasfilm stava valutando diversi progetti incentrati su Rey, inclusa la misteriosa trilogia di Kinberg.
Simon Kinberg: Il nuovo architetto della Galassia?
Mentre il film standalone annaspa, le quotazioni di Simon Kinberg (veterano degli X-Men e creatore di Star Wars Rebels) sono in ascesa verticale. La Kennedy ha confermato che la nuova leadership – guidata ora da Dave Filoni e Lynwen Brennan – è “estremamente a bordo” con le idee di Kinberg.
Il primo film di questa nuova trilogia è in fase di scrittura e una nuova stesura è attesa per la primavera del 2026. La Kennedy ha esplicitamente detto che questo progetto è “ciò che verrà dopo”, traghettando Lucasfilm negli anni ’30.
La Teoria: Episodi X, XI e XII?
Qui entra in gioco la teoria che sta infiammando il web: Lucasfilm ha scelto. Invece di rischiare con un film standalone che non riesce a decollare, potrebbe aver deciso di integrare il ritorno di Rey direttamente nella trilogia di Kinberg.
Non avrebbe senso avere due linee narrative separate con lo stesso personaggio principale. Se Kinberg sta scrivendo il futuro di Star Wars e Rey è il volto di quel futuro, la matematica è semplice. Potremmo non vedere mai New Jedi Order come film singolo, ma potremmo ritrovarci con una nuova trilogia completa (Episodi 10, 11 e 12?) che vede la Maestra Jedi come protagonista o mentore.
Cosa ci aspetta adesso?
Con Kathleen Kennedy fuori dai giochi e il duo Filoni-Brennan al comando, la strategia sembra essere: meno annunci, più concretezza. Mentre aspettiamo The Mandalorian & Grogu e Star Wars: Starfighter, l’attenzione si sposta sul prossimo D23 Expo di agosto. Se non sentiremo parlare di New Jedi Order nemmeno lì, potremo quasi certamente dire addio al film di Obaid-Chinoy e prepararci all’era di Simon Kinberg.




