Quando il marketing di Star Wars: La Minaccia Fantasma iniziò a martellare il mondo alla fine degli anni ’90, c’era una sola domanda sulla bocca di tutti: “Chi è quel tizio con le corna e la faccia tatuata?”. La risposta del film fu, paradossalmente, il suo punto di forza: non ci disse quasi nulla. Darth Maul era pura minaccia visiva, poche parole e una double-bladed lightsaber maneggiata con la grazia letale di Ray Park.
Poi, il taglio netto di Obi-Wan Kenobi. Fine dei giochi? Nemmeno per sogno. Nel mondo delle IP moderne, se un personaggio funziona, la morte è solo un inconveniente temporaneo. Maul è diventato l’esempio perfetto di come si gestisce una “resurrezione” narrativa, tornando più volte nel canone ufficiale. Ecco tutte le volte che il Sith è tornato dall’oltretomba (metaforico).
In breve
- Darth Maul è sopravvissuto allo scontro e alle ferite viste in Episodio I grazie all’odio e alla Forza.
- È tornato ufficialmente in The Clone Wars con gambe cibernetiche e una devastante sete di vendetta.
- Ha avuto un cameo shock in Solo: A Star Wars Story come capo dell’Alba Cremisi.
- La sua storia si è conclusa poeticamente in Star Wars Rebels.
- La nuova serie Maul – Shadow Lord (in arrivo ad aprile 2026) colmerà il vuoto tra le due grandi ere animate.
1. Il ritorno dalla pazzia: The Clone Wars (Stagioni 4 e 5)

La prima vera resurrezione. In Star Wars: The Clone Wars scopriamo che Maul non è solo, ma ha dei fratelli: Savage Opress e Feral. È proprio Savage, guidato dalla magia di Madre Talzin, a ritrovare Maul sul pianeta discarica Lotho Minor.
La scena è da horror puro: Maul è impazzito, vive come un animale e si è costruito delle gambe improvvisate con dei rottami. Dopo essere stato “riparato” mentalmente e fisicamente (con nuove gambe metalliche), inizia la sua crociata contro Obi-Wan Kenobi. In queste stagioni, Maul passa da bestia ferita a giocatore chiave, arrivando a governare Mandalore e uccidere la Duchessa Satine proprio davanti a Kenobi.
2. L’ultimo atto: Star Wars Rebels

Sebbene sia uscito prima di altri progetti in questa lista, Star Wars Rebels racconta la fine della corsa. Qui troviamo un Maul invecchiato, stanco, ma sempre manipolatore. Dopo che Darth Sidious ha ucciso suo fratello e distrutto il suo potere, Maul cerca di usare il giovane Ezra Bridger per sbloccare un antico Holocron Sith.
È un Maul tragico e shakespeariano. Acceca Kanan Jarrus, combatte contro Ahsoka Tano, ma il suo unico vero obiettivo rimane Obi-Wan. Il loro scontro finale su Tatooine è un capolavoro di brevità e tensione: tre colpi di spada e Maul muore tra le braccia del suo vecchio nemico, trovando finalmente pace.
3. Il cameo inaspettato: Solo: A Star Wars Story

Cronologicamente siamo circa nove anni dopo la fine delle Guerre dei Cloni e cinque prima di Rebels. Questo è il momento in cui il pubblico cinematografico ha sussultato sulla sedia. Il film su Han Solo non è stato un successo al botteghino, ma quel minuto e mezzo finale ha fatto storia.
Vediamo Qi’ra (Emilia Clarke) contattare il vero leader dell’organizzazione criminale Alba Cremisi (Crimson Dawn): appare l’ologramma di Maul. Ha le gambe robotiche viste nelle serie animate e convoca Qi’ra su Dathomir. Un setup narrativo pazzesco che, purtroppo, non ha mai avuto un sequel diretto al cinema.
4. L’addio alla Repubblica: The Clone Wars (Stagione 7)

Perché separarlo dalle altre stagioni? Perché la Stagione 7 non doveva esistere. È nata grazie alla spinta dei fan e all’avvento di Disney+. Qui Dave Filoni ci regala l’arco narrativo dell’Assedio di Mandalore.
Maul è al centro di tutto negli ultimi quattro episodi (i migliori della serie). Percepisce la caduta di Anakin Skywalker verso il Lato Oscuro e il piano di Sidious. Il suo duello con Ahsoka e la sua fuga durante l’Ordine 66 – distruggendo l’hyperdrive di uno Star Destroyer senza usare una spada laser – sono pura leggenda.
5. Il nuovo impero: Maul – Shadow Lord

Arriviamo al presente. La nuova serie animata, in arrivo su Disney+ il 6 aprile 2026, si piazza esattamente nel “buco” temporale tra The Clone Wars e Rebels. Maul – Shadow Lord ci mostrerà cosa ha fatto l’ex Sith subito dopo la caduta della Repubblica: come ha costruito l’Alba Cremisi, come ha consolidato il suo potere nel sottobosco criminale e la ricerca di un nuovo apprendista.
La serie sarà composta da 10 episodi, con un rilascio di due puntate a settimana. Con Dave Filoni alla guida, aspettatevi connessioni pesanti con il resto della lore.


