Un giovane avventuriero in viaggio non solo verso oriente ma in mondi diversi. Questo è il viaggio di Marco Polo, il protagonista del nuovo manga di Edizioni Star Comics, Super String: Marco Polo’s Travel to the Multiverse. Sulla sceneggiatura di Inwan Youn con i disegni del sensei Boichi ospite allo scorso Napoli Comicon per presentare questa serie parte del Multiverso di YLAB, quest’opera dal sapore shonen è pronta a farci letteralmente viaggiare. Ma riuscirà a farci volare? Scopritelo nella nostra recensione del primo volume.

Il viaggio di Marco Polo
La famiglia del volenteroso Marco Polo è caduta in rovina a causa di un errore del padre. Per lui e i suoi fratelli minori è difficile sopravvivere, tanto che il ragazzo per guadagnare soldi decide di imbarcarsi su una nave diretta in Asia. Un continente pericoloso, sconsigliato. E infatti la sua nave naufraga e ora Marco si trova in quel continente pieno di pericoli e di mostri. Ma un mostro non è come tutti gli altri…
Wolhyang è capace di trasformarsi un feroce bestia, ma in realtà è una ragazza fortissima il cui passato e voglia di rivalsa è direttamente collegato a Marco, alla sua famiglia e ciò che li ha portati ad essere odiati e poveri. Adesso Wolhyang vuole proteggere il ragazzo per ringraziarlo e non potrà esimermi. Si ritrovano e si uniscono per uno strano manufatto. Ed è questo manufatto a trasportarli in un mondo sconosciuto, che pare il Giappone moderno. Tra guai con la mafia locale, gente che minaccia i fratelli di Marco e sa come attraversare i mondi per scopo misteriosi, l’avventura di Marco ha inizio e si prospetta piena di sorprese.

Il primo volume di Super String: Marco Polo’s Travel to the Multiverse si presenta come uno shonen classico e di avventura con diversi elementi intriganti. Di certo è da sottolineare che i legami tra il protagonista e il Marco Polo autore de Il Milione sono lievissimi, giusto il nome e pochi dettagli storici dell’inizio della storia. Non che la cosa ci dispiaccia, ma togliamo subito il dubbio a chi se lo stava domandando. In ogni caso troviamo bello il design di Marco e il world building pieno di elementi che caratterizzano tutti i diversi mondi attraversati dal nostro protagonista e Wolhyang.
Non possiamo non spendere qualche parola sui due protagonisti. Marco è volenteroso, acuto e fedele alla sua famiglia e ai suoi principi. Farebbe di tutto per proteggere chi ama e non si tira indietro neppure in mondi sconosciuti anche se non sottovaluta i pericoli presenti. Di sicuro capirà presto di potersi fidare di Wolhyang e della sua forza. La ragazza, ibrido con un mostro, è infatti un personaggio temibile e dal design assolutamente accattivante. Il suo rapporto di semi-sottomissione nei confronti di Marco è un po’ strano anche se non del tutto sconosciuto a chi legge manga. Però finora ha dimostrato carattere e anzi speriamo che continui a mostrarlo anche nelle scene di combattimento che la vedono assoluta protagonista. In tutti i sensi.

Super String: Un multierso da esplorare
Certamente ci sono dei problemi di trama e la storia risulta alquanto confusa. Ad una seconda lettura le cose vanno meglio. C’è però da ricordare che Super String: Marco Polo’s Travel to the Multiverse è parte di una serie, di un multiverso creato dalla compagnia YLAB e si incastra in diversi webtoon al momento inediti in Italiano. Quindi forse pur proseguendo e leggendo tutti i volumi della serie qualche pezzo potrebbe sempre mancare. In ogni caso, nonostante la poca chiarezza e una certa velocità degli eventi nella parte iniziale dovuto al voler arrivare presto al punto di inizio, la storia risulta piacevole e non tanto diversa rispetto e altre storie del genere.
Non si può negare che uno dei punti di forza sono i disegni di Boichi. Lo stile ricorda chiaramente quello usato in Dr Stone tra tavole spettacolari e momenti in cui si mostra la giovane età e la simpatia dei personaggi in forma deformed e chibi. Un mix che si conferma di successo e riesce a tenere il lettore incollato alla pagina. Cosa importante perché per i motivi citati sopra Super String: Marco Polo’s Travel to the Multiverse non conquista al primo colpo. Si apprezza in seguito, rileggendolo e concentrandosi sui suoi punti di forza che in parte fanno dimenticare i suoi difetti. Chissà poi che proseguendo la lettura della serie forse ci ricrederemmo e questo viaggio ci farà decollare verso nuove intriganti universi.

Ringraziamo Edizioni Star Comics per averci fornito una copia di Super String: Marco Polo’s Travel to the Multiverse per poterlo recensire. Domani potrete leggere il nostro resoconto del press cafè con Boichi e quello che ci ha raccontato di questo manga e del suo lavoro. Non perdetevelo! Intanto non dimenticatevi di commentare con la vostra opinione su questa nuova opera. Continuate a seguire NerdPool per essere sempre aggiornati sui vostri manga e anime preferiti.



