Il Trailer finale di The Mandalorian and Grogu ha riacceso la scintilla e Star Wars sta per tornare al cinema il 20 maggio e lo fa in grande stile. Ma oltre alle esplosioni e ai balzi nell’iperspazio, ci sono alcuni frammenti di pochi secondi che dicono molto su quello che vedremo al cinema dal 20 maggio.
Se vi sono sfuggiti tra un’emozione e l’altra, ecco i 4 dettagli:
1. Ribaltameento dei ruoli “Il giovane protegge il vecchio”
C’è una frase che fa da colonna portante di tutto il trailer: “Il vecchio protegge il giovane e poi il giovane protegge il vecchio“. Se nel 2019 abbiamo iniziato questo viaggio con Din Djarin che salvava un “carico prezioso” in una culla fluttuante, il film segnerà la chiusura del cerchio.
Non è più solo una storia di protezione, ma di vera collaborazione, in diversi frame vediamo Grogu usare la Forza non più come un riflesso di difesa disperato, ma con la consapevolezza di un apprendista Mandaloriano. Il “piccolo” è cresciuto e il film sembra voler esplorare proprio questo: cosa succede quando il mentore ha bisogno del suo allievo per sopravvivere?
2. Azelliani e il ponte tra le Ere
Il momento più divertente del trailer? Senza dubbio Grogu che viene rimproverato da un gruppo di Azelliani “Bimbo cattivo, bimbo orribile!“. Questa specie, resa celebre dal leggendario Babu Frik in L’ascesa di Skywalker, non è stata inserita a caso.
Oltre alla gag comica, la loro presenza è un raffinato tocco, Lucasfilm sta usando questi piccoli meccanici per collegare l’era della Nuova Repubblica alla Trilogia Sequel in modo naturale e leggero, mantenendo il senso di meraviglia che solo le creature aliene di Star Wars sanno dare.
3. Colonel Ward
L’ingresso in scena di Sigourney Weaver nel ruolo del Colonel Ward cambia le carte in tavola. La sua battuta non lascia spazio a interpretazioni: “Qui non si tratta di vendetta, si tratta di evitare un’altra guerra“.
Ward non sembra la classica burocrate idealista, il fatto che si rivolga a un cacciatore di taglie per “eliminare ogni cattivo dal mazzo” ci suggerisce che la Nuova Repubblica stia iniziando ad operare in zone d’ombra morali. Il film potrebbe trasformarsi in una sorta di missione galattica, Din e Grogu come sicari d’èlite per ripulire la galassia dai criminali di guerra imperiali prima che sia troppo tardi.
4. L’ombra di Hoth
Vedere gli AT-AT avanzare tra i ghiacci è un colpo al cuore per ogni fan, il richiamo visivo alla Battaglia di Hoth de L’Impero Colpisce Ancora è potentissimo, ma con una differenza sostanziale: la scala.
Nel trailer, il confronto tra il mezzo leggero di Din Djarin e la mole imponente dei camminatori imperiali enfatizza il tema “Davide contro Golia”. Passare dalla TV al cinema ha permesso alla produzione di osare con la regia, restituendoci quella sensazione di epicità e pericolo che solo il grande schermo può esaltare. Non è solo nostalgia, è la dimostrazione che l’impero, anche se sconfitto, è ancora un mostro capace di schiacciare chiunque si trovi sulla sua strada.
Siete pronti al salto nell’iperspazio?
In definitiva, questo film sembra voler fare molto più che “allungare il brodo” della serie tv, è il tentativo di Lucasfilm di ricordarci perché ci siamo innamorati di Star Wars, per quel mix perfetto di cuore, avventura e battaglie spettacolari che solo il grande schermo può esaltare. Il 20 maggio si avvicina e la sensazione che Din Djarin e grogu non siano solo i protagonisti di una nuova missione, ma i veri traghettatori del franchise verso una nuova epoca d’oro al cinema.


