Il momento che segue il fischio finale del Super Bowl è uno degli spazi pubblicitari e televisivi più ambiti al mondo. Con un’audience che anno dopo anno domina le classifiche negli Stati Uniti, lo show trasmesso subito dopo la partita beneficia di un “effetto scia” senza pari.
Nel 2020, il Super Bowl LIV ha registrato una quota di mercato del 69%, regalando a The Masked Singer (in onda subito dopo su Fox) una platea di ben 27,33 milioni di spettatori. Nel 2026, con la partita trasmessa dalla NBC, il testimone passerà al “2026 Winter Olympics Primetime Show”, che promette di polverizzare i record precedenti.
Tuttavia, nella storia della TV, pochi show hanno sfruttato questa vetrina meglio di The Office.
“Stress in Ufficio”: L’episodio da record della quinta stagione

Nel 2009, il brillante mockumentary della NBC ha vissuto il suo momento di gloria assoluta. L’episodio “Stress in Ufficio” (Stagione 5), trasmesso subito dopo il grande match, ha incollato allo schermo 22,9 milioni di spettatori, diventando l’episodio più visto nella storia della serie.
Ma cosa rende questo doppio episodio un capolavoro della comicità?
La cold open più folle di sempre
Tutto inizia con uno dei momenti più iconici della sitcom: Dwight Schrute decide di testare la preparazione dei colleghi appiccando un (finto) incendio in ufficio. Il caos che ne segue è leggendario:
- Oscar che tenta di salvarsi passando dal controsoffitto.
- Angela che lancia il suo gatto, Bandit, nel soffitto, solo per vederlo ricadere poco dopo.
- Stanley che, nel bel mezzo del panico, viene colpito da un infarto.
Il corso di primo soccorso e il riferimento a Hannibal Lecter
Il resto dell’episodio non abbassa il ritmo. Per rimediare allo stress causato, Michael organizza un corso di rianimazione cardiopolmonare (CPR). La situazione precipita quando Dwight, invece di praticare il massaggio cardiaco, squarta il manichino per estrarne gli organi e indossa la sua “faccia” in un macabro riferimento a Il Silenzio degli Innocenti.
Michael Scott e il “Roast” del capo
Il cuore emotivo (e comico) dell’episodio ruota attorno alla consapevolezza di Michael: è lui la principale fonte di stress per i suoi dipendenti. La sua soluzione? Organizzare un “Roast”, una serata in cui tutti sono invitati a insultarlo pubblicamente per sfogarsi.
Come prevedibile, la sua estrema sensibilità trasforma quello che doveva essere un momento di catarsi in un disastro esilarante, confermando la capacità della serie di oscillare tra satira aziendale e fragilità umana.
Non solo risate: il lato dolce di Jim e Pam
Nonostante la follia di Dwight e Michael, “Stress Relief” offre anche una sottotrama profonda. Mentre Jim, Pam e Andy guardano un film piratato, emerge la crisi matrimoniale dei genitori di Pam. Il finale è uno dei più toccanti della quinta stagione: si scopre che il padre di Pam ha deciso di lasciare la moglie dopo aver parlato con Jim. Il motivo? Sentire come Jim descriveva il suo amore per Pam gli ha fatto capire di non aver mai provato nulla di così profondo in tutta la sua vita.
Perché “Stress in Ufficio” è un pilastro di The Office
Tra gli episodi della quinta stagione, solo titoli come “Moroccan Christmas”, “The Surplus” o “Café Disco” possono competere per qualità e ritmo. “Stress Relief” resta però il perfetto biglietto da visita della serie: caotico, imbarazzante, geniale e, a tratti, commovente.
Curiosità: Sapevi che la quarta stagione di The Office è stata quella con più episodi doppi a causa dello sciopero degli sceneggiatori del 2008? Eppure, la quinta stagione ha dimostrato che la serie poteva prosperare anche con narrazioni più lunghe e strutturate.
Qual è il tuo episodio preferito?
Esiste un’apertura a freddo (cold open) capace di battere quella dell’incendio di Dwight? O forse preferisci i momenti più tranquilli alla reception?



