Thunderbolts* non è solo un altro tassello nel mosaico dell’MCU, ma rappresenta un vero e proprio spartiacque narrativo. Oltre a raccontare una storia coesa e coinvolgente, il film riesce a rimettere in moto l’universo Marvel, alterando radicalmente lo status quo e preparando il terreno per gli eventi futuri, in particolare per Avengers: Doomsday.
Con una narrazione auto-conclusiva ma pienamente integrata nel contesto più ampio della Multiversal Saga, Thunderbolts* riesce là dove molti recenti progetti Marvel hanno fallito: creare connessioni solide e dare un senso di direzione all’intera saga.
ATTENZIONE: L’articolo contiene spoiler su Thunderbolts*.
Il Progetto Sentry e la nascita del team
Il cuore del film ruota attorno a Valentina Allegra de Fontaine (Julia Louis-Dreyfus), ora direttrice della CIA, e alle sue operazioni clandestine per creare un nuovo supereroe attraverso il Progetto Sentry. A guidare gli esperimenti illegali è l’oscura compagnia OXE, un tempo gestita dalla stessa Valentina. Quando un’indagine del Congresso minaccia di far emergere tutto, la direttrice cerca di eliminare ogni prova… inviando i suoi stessi agenti segreti a eliminarsi a vicenda.
Da questa missione disperata nasce un’improbabile alleanza tra Yelena Belova (Florence Pugh), John Walker (Wyatt Russell) e Ghost (Hannah John-Kamen), che si ritrovano a fronteggiare Bob Reynolds (Lewis Pullman), unico sopravvissuto del progetto, affetto da un disturbo dissociativo che lo divide tra l’eroico Sentry e l’entità oscura chiamata Void.
Quando Valentina tenta di presentare pubblicamente Bob come il nuovo simbolo della speranza americana, è invece il Void a emergere, scatenando il caos a New York. La squadra, con l’aiuto di Bucky Barnes (Sebastian Stan) e Red Guardian (David Harbour), riesce a contenere la minaccia, guadagnandosi inaspettatamente il titolo di eroi.
Due team di Avengers nel Marvel Cinematic Universe
Uno dei cambiamenti più significativi riguarda la nascita ufficiale di due team distinti di Avengers. Dopo aver salvato la città, Valentina sfrutta l’occasione per ricostruirsi un’immagine pubblica, presentando il gruppo come i nuovi Avengers ufficiali in una conferenza stampa. La nuova squadra, soprannominata sarcasticamente “Thunderbolts” da Yelena, viene ribattezzata come New Avengers, insediandosi nella ristrutturata Avengers Tower, ora chiamata Watchtower.
Questo sviluppo entra però in conflitto diretto con i piani di Sam Wilson, attuale Captain America (interpretato da Anthony Mackie), che sta formando un proprio gruppo di Vendicatori. Nella scena post-credit, ambientata 14 mesi dopo, Sam minaccia addirittura di intentare una causa per violazione del copyright contro il team di Valentina, suggerendo un conflitto legale (e forse fisico) tra le due fazioni.
Un dettaglio importante è il ruolo di Bucky, legato a entrambe le squadre: potrebbe rivelarsi il mediatore chiave quando i due team dovranno probabilmente collaborare in Avengers: Doomsday.
Una minaccia cosmica si avvicina
La scena post-credit contiene anche un’allusione a una crisi cosmica imminente. Yelena lamenta il fatto che informazioni vitali su eventi in corso nello spazio vengano nascoste ai New Avengers. Si fa menzione implicita dell’agenzia S.A.B.E.R., già introdotta in Secret Invasion e The Marvels, come possibile detentrice di queste informazioni.
Tale dettaglio, apparentemente secondario, si collega alle Incursioni multiversali, che saranno probabilmente uno degli elementi centrali nei prossimi crossover. Questa dinamica segna una chiara divisione tra i protagonisti “ufficiali” del MCU e coloro che operano ai margini, creando ulteriore tensione narrativa e anticipando un coinvolgimento sempre più ampio dei New Avengers nelle questioni intergalattiche.
L’arrivo dei Fantastici Quattro nella Sacra Timeline
Il colpo di scena finale del film arriva con l’apparizione di una nave extradimensionale in orbita terrestre. Le immagini satellitari rivelano chiaramente il logo dei Fantastici Quattro, confermando che il gruppo sta per fare il proprio ingresso nella timeline principale dell’MCU, nota come Sacra Timeline.
Questa rivelazione collega direttamente Thunderbolts* a I Fantastici Quattro: Gli Inizi, film ambientato in una realtà alternativa di stampo retrofuturistico. Secondo quanto suggerito, la squadra – composta da Reed Richards, Sue Storm, Ben Grimm e Johnny Storm – avrebbe abbandonato la propria dimensione per rifugiarsi nella nostra. Le cause sono ancora ignote, ma potrebbero includere la minaccia di Galactus, Silver Surfer, o l’intervento di Doctor Doom (interpretato da Robert Downey Jr.).
Questa connessione rende i New Avengers il primo gruppo MCU a entrare in contatto con la celebre famiglia Marvel, posizionandoli in prima linea negli eventi che porteranno al tanto atteso Avengers: Doomsday.
Con Thunderbolts*, i Marvel Studios firmano un film che non solo diverte, ma rimescola profondamente le carte dell’intero MCU, introducendo nuovi equilibri, nuove minacce e nuove alleanze. È un capitolo fondamentale che funge da ponte tra il presente frammentato della Multiversal Saga e un futuro sempre più complesso e affascinante.
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