Dragon Ball è uno dei franchise più longevi e iconici nel mondo di anime e manga. La mente dietro alla serie, Akira Toriyama, ha creato la maggior parte dei personaggi principali. Tuttavia, il contributo dello studio Toei Animation al successo della saga è stato altrettanto determinante. Oltre a realizzare l’adattamento animato del manga, la Toei ha prodotto vari spin-off, sequel e prequel originali, introducendo nuovi personaggi e trasformazioni che non esistevano nell’opera cartacea.
Uno dei casi più emblematici è quello di Bardack, il padre di Goku, considerato oggi uno dei personaggi più iconici della saga. Bardack ha fatto la sua prima apparizione nel 1990 nello special televisivo Dragon Ball Z: Bardack – Il padre di Goku, una storia prequel ambientata prima della distruzione del Pianeta Vegeta per mano di Freezer.
Il personaggio fu ideato e disegnato principalmente da Katsuyoshi Nakatsuru, animatore e character designer della Toei, insieme al resto del team. In questo speciale, Bardack scopre l’imminente tradimento di Freezer e tenta, senza successo, di fermarlo. Prima dell’attacco, decide di mandare suo figlio Kakaroth (Goku) sulla Terra, in un gesto che in seguito sarà interpretato come un atto di amore paterno.
Da guerriero spietato a padre tragico
Bardack si distingue dagli altri personaggi per il suo carattere ambiguo: non è un eroe nel senso tradizionale. Come molti Saiyan, era un guerriero assetato di battaglia e potere. Tuttavia, dopo aver ottenuto la capacità di vedere il futuro, comprende il destino della sua razza e si trasforma gradualmente in una figura tragica e protettiva. Questo cambiamento lo rende particolarmente affascinante agli occhi dei fan.
Anche Akira Toriyama, colpito dal successo del personaggio, ha successivamente deciso di integrarlo nella storia principale. Bardack appare infatti in Dragon Ball Super: Broly e nel capitolo 77 del manga Dragon Ball Super, attraverso un flashback.
Esistono però due versioni ben distinte del personaggio: quella originale di Toei, più fredda e spietata, e quella rivisitata da Toriyama, più umana e affettuosa. Nonostante le differenze, entrambe le interpretazioni di Bardack hanno conquistato il cuore dei fan — con una leggera preferenza per la versione più ruvida e anti-eroica creata da Toei.


