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Film

Venerdì 13: il ritorno in streaming del cult stroncato da Ebert e Siskel

Tra i critici cinematografici più autorevoli, Roger Ebert e il suo collega Gene Siskel occupavano un posto in primo piano. Nel corso degli anni, le loro recensioni hanno contribuito a decretare il successo o l’insuccesso di numerosi film.

Nel 1978, il film horror indipendente Halloween ricevette una notevole spinta grazie a una recensione entusiasta di Ebert. Eppure, né lui né Siskel erano particolarmente indulgenti con il cinema horror. C’era, però, un franchise che suscitava in loro un’avversione profonda: Venerdì 13. Il film originale è tornato recentemente alla ribalta grazie al successo della serie prequel Crystal Lake e sta vivendo una nuova stagione di popolarità su Tubi, una piattaforma gratuita di streaming.

Uscito nel 1980, Venerdì 13 portava sullo schermo uno slasher più brutale rispetto a molti film dello stesso genere. Sean Cunningham si era ispirato al lavoro di John Carpenter con Michael Myers e voleva realizzare un film che spingesse ancora più in là la componente viscerale del genere, superando in questo senso Halloween. Per Roger Ebert e Gene Siskel, tuttavia, il risultato fu uno dei peggiori film mai visti nel corso delle loro carriere.

I due dedicarono un’intera puntata del loro programma Sneak Previews ai film che sembravano compiacersi nel rappresentare il sesso e la violenza contro le donne. Venerdì 13 era tra i titoli analizzati e, con il passare degli anni, l’intero franchise continuò a suscitare la loro avversione. Eppure, a distanza di oltre quarant’anni, il film sta riscuotendo un notevole successo sulle piattaforme di streaming gratuito. A quanto pare, il pubblico non condivideva unanimemente il giudizio dei due celebri critici.

Crystal Lake avrebbe fatto cambiare idea a Siskel ed Ebert?

Venerdì 13 ricevette critiche durissime da parte di Siskel ed Ebert, che rimproverarono al film la scarsa attenzione riservata allo sviluppo dei personaggi e alla costruzione della trama, a favore di un susseguirsi di scene di sesso, nudità e morte concentrate nei suoi circa 90 minuti di durata.

Fu proprio questo a spingere Siskel a realizzare una recensione oltre quanto ci si sarebbe normalmente aspettati da un critico cinematografico: nella sua recensione per il Chicago Tribune, rivelò apertamente il finale del film. Dopo aver svelato che l’assassina era Pamela Voorhees e aver descritto come moriva, Siskel concluse con parole cariche di disprezzo: «Spero di aver rovinato Venerdì 13, l’ultimo film di Sean S. Cunningham, una delle creature più spregevoli che abbiano mai infestato l’industria cinematografica».

Il suo tentativo non ebbe successo e, quasi cinquant’anni dopo, il franchise continua a prosperare, fino ad arrivare a Crystal Lake.

Sarebbe interessante sapere cosa avrebbero pensato Ebert e Siskel della serie, considerando la loro profonda avversione per l’intero franchise e per ciò che rappresentava. Brian Tallerico ha recensito la serie per RogerEbert.com, esprimendo un giudizio tutt’altro che positivo, in linea con il rigore critico che ha contraddistinto il lavoro di Roger Ebert. La sua valutazione si discosta da quella di molti altri critici che hanno apprezzato l’espansione dell’universo di Venerdì 13 oltre la formula consueta dell’assassino con la maschera da hockey che dà la caccia agli adolescenti.

Forse Ebert e Siskel avrebbero trovato in questa serie prequel qualche elemento capace di far rivalutare loro il franchise, almeno in parte. Oppure no. In ogni caso, le loro recensioni non sembrano aver intaccato la popolarità della saga di Venerdì 13. Il ritorno del film originale nelle classifiche di Tubi, trainato dal successo della serie, dimostra che alcuni franchise sono davvero duri a morire.

Guarda il video: Friday The 13th (1980) – Official Trailer
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