Microsoft si prepara a un nuovo giro di licenziamenti all’interno della divisione Xbox, con il taglio di centinaia di posti di lavoro e il consolidamento di diversi studi di sviluppo. Lo ha riportato il sito americano The Information, citando una fonte a conoscenza dei piani dell’azienda, e la notizia è stata poi ripresa da diverse testate, tra cui Video Games Chronicle. Secondo le prime indiscrezioni, tra gli studi coinvolti ci sarebbero Halo Studios, la squadra che sviluppa la serie Halo, e Blizzard Entertainment, la casa di World of Warcraft e Overwatch entrata a far parte di Microsoft con l’acquisizione di Activision Blizzard nel 2023.
La “grande ristrutturazione” di Asha Sharma
Questa nuova tornata di tagli arriva a pochi mesi da un intervento già molto più ampio. A luglio 2026 Microsoft aveva annunciato il taglio di circa 3.200 posizioni nella divisione gaming e la cessione di quattro studi storici, tra cui Double Fine Productions e Ninja Theory, in quella che l’amministratrice delegata di Xbox Asha Sharma aveva definito “la ristrutturazione più significativa nella storia di Xbox”. Sharma, succeduta a Phil Spencer alla guida della divisione gaming di Microsoft nel febbraio 2026 dopo il ritiro di quest’ultimo, ha inoltre ammesso che “in un anno tipico perdevamo 64 centesimi per ogni dollaro investito” nello sviluppo dei giochi interni, definendo la situazione economica della divisione “non sana”.
Le cause della crisi
Tra i fattori che avrebbero spinto Microsoft a intervenire di nuovo ci sono anche pressioni esterne al settore videoludico: la carenza globale di memorie DRAM, che ha fatto lievitare i costi dei componenti per console a causa della domanda legata ai data center per l’intelligenza artificiale, e gli enormi investimenti che la stessa Microsoft sta destinando a IA e cloud, per oltre 100 miliardi di dollari l’anno. Al momento Microsoft non ha diffuso un comunicato ufficiale su questa seconda ondata di tagli, e non è chiaro quanti dipendenti saranno coinvolti né quali giochi in sviluppo potrebbero risentirne.
Bisognerà attendere i prossimi giorni, quando Microsoft dovrebbe fornire maggiori dettagli su numeri e studi coinvolti, per capire la reale portata di questa nuova fase di ristrutturazione.



